Jun 22, 2021

Abbiamo già citato delle linee guida di altri paesi a proposito dell’uso di farmaci antipsicotici, che l’ISS ritiene, molto discutibilmente, sinonimo di D2 bloccanti, nei bambini e adolescenti con disturbi dello spettro autistico (per elenco completo rimandiamo alla nostra pagina FB APRI )

Non c’è comunque bisogno di uscire dall’Italia per leggere pareri autorevoli su questo tema.

L’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco, ovvero l'ente nazionale a cui compete l'attività regolatoria dei farmaci in Italia) ha emanato il 17 luglio 2019 il documento di cui al seguente link FARMACI CON EVIDENZA SCIENTIFICA A SUPPORTO DELL’USO IN PEDIATRIA PER INDICAZIONI TERAPEUTICHE DIVERSE DA QUELLE AUTORIZZATE ALLEGATO P8 – LUGLIO 2019

Tra i farmaci elencati ci sono due antipsicotici atipici per i quali viene menzionato un utilizzo off-label nei disturbi dello spettro autistico:

Aripiprazolo
Trattamento a breve termine (fino a 8 settimane) dell’irritabilità in soggetti con disturbi dello spettro autistico che non abbiano risposto in modo efficace a interventi psicologici specifici comportamentali ed educativi o per i quali tali interventi non sono disponibili (≥6 anni)

Risperidone
Trattamento a breve termine di problemi comportamentali di grado moderato o grave quali irritabilità e aggressività in soggetti (≥5 anni) con disturbi dello spettro autistico che non abbiano risposto in modo efficace a interventi psicologici specifici comportamentali ed educativi o per i quali tali interventi non sono disponibili

Facciamo notare quanto tali affermazioni, basate sulle sperimentazioni presenti in letteratura, si discostano dalla raccomandazione emanata dall’ISS lo scorso febbraio:

“Il Panel ISS della Linea Guida sulla diagnosi e trattamento del disturbo dello spettro autistico suggerisce di usare i D2 bloccanti piuttosto che non usare i D2 bloccanti in bambini e adolescenti con ASD (raccomandazione condizionata basata su una qualità bassa nelle prove di efficacia)”

Già il termine criptico D2 bloccanti fa sorgere il sospetto che esso sia usato per non far capire al popolo di quali farmaci si parla e, a parte il termine usato, questa raccomandazione non pone né limiti di età, cosa gravissima proprio ora che la diagnosi di spettro autistico viene posta sempre più spesso anche prima dei due anni, né viene limitata alla concomitante presenza di sintomi disturbanti che non fanno parte della
diagnosi di autismo, né viene specificata la durata del trattamento e il monitoraggio necessario per rivedere periodicamente l’opportunità o meno di continuarlo.

Queste considerazioni hanno portato APRI ad inviare questa petizione al ministro della Salute e al Presidente dell’ISS perché questa raccomandazione venga ritirata.

Chi condivide quanto esposto, ed è preoccupato per i gravi danni nel breve e nel lungo periodo che questa raccomandazione puo’ causare,  è invitato a porre la propria firma e a divulgare la presente petizione.

Vi ringraziamo per il vostro supporto!

 

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