Stop emissioni sostanze petrolchimiche

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La cattiva qualita' dell'aria dei paesi del quadrilatero industriale Augusta-Melilli-Priolo-Belvedere (Sicilia orientale).
Da diversi anni l'aria che tira nei paesi limitrofi al petrolchimico siracusano è irrespirabile. Numerose sono le segnalazioni di odori molesti percepiti dalla popolazione così come i morti per cancro e le incidenze di malattie cronico degenerative.
Studi condotti dalla ricercatrice Mara Nicotra rilevano nell'aria sostanze inquinanti dall'effetto tossico cancerogeno e mutageno per la salute umana.
La maggior parte di queste sostanze sono emesse da continui sfiaccolamenti, sversamenti e parchi serbatoio degli impianti industriali.
Picchi orari giornalieri di idrocarburi come il benzene sono la causa di varie forme di leucemie.
Metalli pesanti come il mercurio, cadmio, arsenico sono la causa di neomalformati e autistici, perché oltre ad accumularsi in un ambiente possono essere trattenuti nell'organismo determinando mutazioni genetiche al DNA e patologie degenerative dell'Encefalo.
In particolare, il mercurio è il più tossico tra i metalli, vaporizza a temperatura ambiente e l'inalazione dei suoi vapori può determinare gravi intossicazioni, inoltre, essendo liposolubile diffonde rapidamente attraverso la membrana alveo-capillare passando quindi nei globuli rossi e nel cervello. Infine, l'esposizione acuta produce una bronchite o una polmonite interstiziale talora associate a manifestazioni neurologiche, quali: tremori e ipereccitabilita'.
Nella rada di Augusta il mercurio riscontrato nei sedimenti marini è 22 volte il limite consentito (Nicotra, 2007) e rappresenta una sorgente attiva che sta contaminando la catena alimentare dell'intero bacino del Mediterraneo.
Solfuri come l'acido solfidrico stanno creando disturbi olfattivi, visivi, patologie cardiocircolatorie ed edemi polmonari.
Si chiede cortesemente alla S. V. di provvedere alla riduzione di queste sostanze inquinanti nel Sin di Priolo ove è risaputo che gli eventi principali causa della contaminazione dell'ambiente sono dovuti alla cattiva gestione degli impianti industriali e ove il numero delle bonifiche effettuate è ad oggi zero assoluto nonostante accordo di programma del 2005 ove furono stanziati 775 milioni di euro.
Si auspica alla S.V. di realizzare un decreto nazionale ad hoc accompagnato da un sistema di controllo con telerilevamento funzionante h/24 che individui il punto di emissione, la concentrazione e la tipologia dell'inquinante.