#NoiUominiControLeMolestie

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La campagna #metoo ha portato alla luce il coraggio e la vulnerabilità delle donne che condividono le loro esperienze di molestie e abusi; si è visto chiaramente che il dolore provocato dalle molestie è molto più diffuso di quanto sapessimo. Anche nel nostro lavoro abbiamo ascoltato i racconti di colleghe molestate e abbiamo deciso che non possiamo più stare in silenzio. Sappiamo che, in quanto maschi, siamo parte del problema. Abbiamo deciso di fare qualcosa per aiutare noi stessi e gli altri uomini a cambiare.
Molestie e abusi rappresentano solo una parte del divario di genere presente nella nostra società e crediamo che per colmare il divario dobbiamo affrontare tutto, dalle molestie e abusi ai pregiudizi sottili. Gli uomini devono lavorare a fianco delle donne per creare con loro cambiamenti significativi. Gli uomini sono la parte più grande del problema, quindi la parte più grande del lavoro ricade su di noi. Come uomini suggeriamo qui solo ciò che gli uomini possono fare in maniera diversa.
Quindi ci impegniamo pubblicamente con questo manifesto, tradotto da quello di Tom Green (#Ichoose, trad. Barbara Benso) e adattato alla sensibilità italiana. Lo abbiamo chiamato #NoiUominiControLeMolestie e il suo obiettivo è accelerare il lungo viaggio verso una società con un vero equilibrio di genere. Invitiamo altri uomini ad unirsi a noi ad adottare queste scelte.


1. DA UOMINI, SIAMO CONSAPEVOLI CHE NOI VIVIAMO IN UNA SOCIETÀ CHE FAVORISCE GLI UOMINI
Stiamo facendo una serie di scelte - oggi e ogni giorno - che crediamo possano aiutarci ad avanzare verso la piena uguaglianza di genere, in modo che donne e uomini possano stare bene insieme. Non ci aspettiamo alcun riconoscimento speciale: avere un qualche effetto è già una ricompensa.

2. SCEGLIAMO DI ACQUISIRE CONSAPEVOLEZZA DEL NOSTRO PREGIUDIZIO DI GENERE
Ogni uomo ha una qualche forma di pregiudizio di genere e accettiamo che noi siamo parte del problema. Scegliamo di guardare profondamente noi stessi e di chiedere agli altri di aiutarci a farlo.

3. SCEGLIAMO DI AFFRONTARE IL PREGIUDIZIO DI GENERE QUANDO LO VEDIAMO
Le donne devono essere due volte più efficaci degli uomini per ottenere la stessa considerazione, quindi scelgo di notare - e di fare qualcosa - quando le donne vengono interrotte o ignorate e quando le loro idee sono attribuite agli uomini. Abbiamo scelto di dare forza alle voci delle donne.

4. SCEGLIAMO DI VEDERE ED APPREZZARE LE DONNE COME PERSONE NELLA LORO INTEREZZA
Abbiamo scelto di fare i complimenti a donne e ragazze sul loro carattere, sui loro valori, risultati e doni. Scegliamo di fare attenzione a non lodare solo i ragazzi per le attività e le ragazze per gli sguardi. Scegliamo di non dire a una donna per strada cosa non vorremmo che dicessero a nostra madre, sorella, moglie o figlia. Quando presentiamo le donne, scegliamo di essere consapevoli di come lo facciamo.

5. SCEGLIAMO UN ATTEGGIAMENTO DI RISPETTO RECIPROCO E DI ESPLORAZIONE CONDIVISA QUANDO SI ARRIVA ALL'INTIMITÀ FISICA
La sessualità non riguarda solo il consenso: l’obiettivo deve essere quello di sapere ascoltare con tutti i nostri sensi e condividere con le nostre partner un’esperienza a cui si possa ripensare con affetto e gioia. Quando cerchiamo il consenso da parte delle nostre partner, deve arrivarci in modo chiaro, comunque esso sia espresso, altrimenti ci asteniamo dall’andare oltre.

6. ABBIAMO SCELTO DI AIUTARE LE DONNE A SENTIRSI AL SICURO
Cerchiamo di essere consapevoli di quando ci possono essere dei rischi per una donna, reale o percepiti. Superiamo il nostro modo di affrontare le cose. Usciamo dalla nostra modalità cercando di affrontare la cosa in maniera sensibile, non come dei salvatori ma come degli alleati.

7. SCEGLIAMO DI LAVORARE PER UN AMBIENTE DI LAVORO SICURO ED EQUO PER LE DONNE
Sosteniamo la tolleranza zero per le molestie e cerchiamo soluzioni per tener conto delle differenze di genere.

8. SCEGLIAMO DI AIUTARE GLI ALTRI UOMINI A RESPONSABILIZZARSI VERSO QUESTI STANDARD, ANCHE QUANDO È DIFFICILE
Lo facciamo dicendo loro direttamente: "Non è bello" o "Mi sento a disagio con quello che fai." Allo stesso tempo, riconosciamo che molti uomini agiscono in base alle proprie ferite e schemi radicati, o non sono consapevoli del loro impatto. Anche se ciò non giustifica nulla, ci vuole impegno per aiutare gli altri uomini a prendere coscienza e ad assumersi la responsabilità delle proprie azioni.

9. SCEGLIAMO DI ASCOLTARE ATTENTAMENTE
Altri, in particolare le donne, possono aiutarci ad imparare, così che noi possiamo diventare più consapevoli ed efficaci. Scegliamo di aprirci ad esplorare le sfide ai nostri preconcetti.

10. SCEGLIAMO DI IMPEGNARCI IN QUESTA CAMPAGNA
Questo è un viaggio molto lungo. Abbiamo scelto di rimanere vigili e concentrati per poter continuare a percorrere questa strada insieme a tutti coloro che la condivideranno.

Invitiamo altri uomini a unirsi a noi.
Alle donne e agli uomini allo stesso modo: se sostieni questo manifesto, condividi #NoiUominiControLeMolestie sui social media, taggando gli uomini che vorresti invitare a fare queste scelte. Taggare qualcuno è un invito a guidare questo cambiamento, non un'accusa di molestie. Sentiti libero di includere il link a questa pagina.

Enzo La Montagna – Michele Clemente – Patrizio Onori – Davide Accornero – Giovanni Baratta – Rocco Zagaria – Tommaso Del Tito – Valter Barosso – Michele Borsetto – Paolo Capra – Piero Canepa – Roberto Pozzati – Massimo Scocca – Claudio Cornelli – Mariandrea La Rocca – Alessandro Vai – Pier Novara – Fabio Carozzo – Alessandro Berruti – Mamadu Seck – Piero Coltella – Paolo Volpe – Andrea Cordaro – Ezio Romeo Bottaro – Fabio Finiguerra – Alessandro Cubello - Luca Quagliotti – Fabio Ruiu – Michele Turco – Mario Galati



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