

#Chinonfirmanonforma
#AccademiaaCagliari
Cagliari non è mai stata occidentalizzata, scolarizzata e alfabetizzata pubblicamente dal punto di vista artistico.
Perché sono così perentorio nel giudizio?
Perché guardo oltre la storia del mercato privato, comparo la storia dell’arte Cagliaritana con l’altrove.
Nelle aree del Maghreb ad esempio, il monopolio artistico occidentale, sin dall’inizio del novecento, si tradusse in scuole e Accademia d’arte rivolte ai residenti europei e ai visitatori di passaggio.
La prima scuola d’arte nel Maghreb aprì ad Algeri nel 1843 e diventò Accademia di Belle Arti nel 1881, certo durante il periodo coloniale era diretto da personale francese, francesi erano tutti gli insegnanti, per ottant’anni gli studenti non europei erano esclusi, soltanto negli anni venti del Novecenti si offrirono corsi di arti “indigene” o “musulmane” agli studenti magrebini,ma c’era alfabetizzazione e un sistema che per quanto coloniale, aveva posto in essere una filiera.
L’Alta Formazione Artistica è una filiera per un mercato rivolto verso l’altrove, che già alla fine dell’ottocento, si comprendeva non potesse essere fondato esclusivamente sulla cultura locale e la sua folkorizzazione.
Chiaro che il rapporto tra la vocazione e l’intenzioni degli artisti locali, sia entrato ovunque in conflitto con il modello e la visione modernista imposti dal colonialismo, ma è altresì evidente che questo processo nell’intera area Cagliaritana metropolitana non sia mai stato posto in essere.
Nell’ottocento si riuscirono ad avviare in ogni dove istituti artistici in loco.
Uno degli esperimenti più importante fu la scuola missionaria anglicana di Cyrene, nello Zimbabwe, il modello era quello delle scuole d’arti e mestieri britanniche.
All’intero movimento degli artisti figurativi isolani mancano non essendoci un’Accademia di Belle Arti a Cagliari espressioni artistiche locali per linguaggio che sappiano essere internazionali per ricezione, che si sappiano porre al servizio delle problematiche economiche locali.
Le ragioni dell’arte globale del secondo Novecento e del nuovo millennio, hanno sempre visto gli artisti Cagliaritani in ritardo rispetto l’altrove, possibile che non si legga un’Accademia di Belle Arti come l’unico strumento possibile per recuperare il tempo perduto?