
#AccademiaaCagliari
#Chinonfirmanonforma
"In Italia è stato fondamentale nel fare rodare processi e pensieri operativi nelle Accademie di Belle Arti, nei Musei, nelle Università, nelle Soprintendenze, in grado di dare dignità a un’idea dell’arte pubblica che sapesse essere didattica e dialettica, non un prodotto imposto. Un baluardo a difesa della storia dei linguaggi dell’arte elevati a ricerca tradotta in qualità. Mi lascia un pezzo di novecento insostituibile e incorruttibile, da comprendere, ora più che mai, visto che nel nome della specializzazione delle competenze settoriali, del marketing digitale e degli influencer, della comunicazione algoritmica fondata sulla causa effetto che nega l’arte come linguaggio, si è persa l’abitudine a leggere, comprendere, studiare e meditare con le parole dei giganti.
A Cagliari ne imporrei la lettura, per fare comprendere di riflesso, quanto sia arretrata e indifesa una comunità priva d’Alta Formazione Artistica."