
#AccademiaaCagliari
#chinonfirmanonforma
Il sindaco Paolo Truzzu e il suo centro destra mi parevano maggiormente motivati, nel comprendere e sostenere la problematica e si dichiaravano pronti a programmare ogni strada politica percorribile per fare si che Cagliari finalmente avesse una sua autonoma Accademia di Belle Arti, anche la formula di un’Accademia di Belle Arti Comunale (sul modello di Ravenna) pareva plausibile, l’autunno scorso con i migliori auspici in Comune a Cagliari si è deliberato all’unanimità in tal senso, poi cosa è successo?
Il Covid 19 ha anteposto a questa problematica nuove e altre emergenze?
Nonostante il Covid 19, gli studenti hanno conseguito la maturità, lavorando proprio su cosa abbia arrestato il Covid 19, in sede di colloquio orale ovviamente per gli studenti di Arti Figurative la questione Accademia di Belle Arti è comparsa più volte con la domanda di rito:
Cosa farai adesso che hai conseguito la maturità?
Si sposteranno come sempre, Roma, Torino, Bologna, Napoli, Milano…, resterà a Cagliari chi potrà permettersi lo IED, un piccolo gruppetto (più numeroso del solito) andrà a Sassari (ma per questioni di ridotto rischio pandemico rispetto l’altrove), qualcuno interromperà gli studi nel nome di famiglie logorate dalla crisi economica connessa alla quarantena.
Nonostante la quarantena e il Covid 19, è stata presentata durante il lockdown, una proposta di legge che mira a istituire un’Accademia di Belle Arti a Cagliari, proponente e firmatario Andrea Frailis, deputato d’area PD.
Poco m’interessa la propaganda politica elettorale pregressa fondata sulle colpe, le mancanze e le carenze dell’avversario, a Cagliari un’Accademia di Belle Arti è una necessità e chi studia e pratica l’arte con onestà intellettuale, non può che essere d’accordo, la politica d’area Cagliaritana tutta, non dovrebbe mai smettere di studiare e programmare come farla nascere.