
#AccademiaaCagliari
#chinonfirmanonforma
Monica Pirone:
Questa è la domanda e la mia risposta a questo punto penso che sia intuibile…trovo che l’arte sia un diritto universale, ogni individuo deve potere accedere a qualunque disciplina, ma nel caso dell’arte è impensabile che si costringano a spostare masse di generazioni dalla Sardegna verso Roma, Milano o Napoli per avere accesso allo studio, non vengono considerati i ragazzi che finiscono il liceo artistico a 18 anni e che si trovano costretti ad emigrare per potere studiare, imponendo alle famiglie dei costi aggiuntivi allo studio, non per tutti una cosa realizzabile.
Quindi chiaro che si, Accademie, Conservatori e tutto ciò che occorre per potere preparare gli studenti al settore dell’arte, in seconda battuta poi mi porrei anche il problema di collocare, appunto, nel mondo del lavoro tutti questi ragazzi.
Io spero che Covid permettendo, riusciremo comunque a realizzare questa mostra a Cagliari con la curatrice Concettina Ghisu, stiamo da tempo già collaborando a dei progetti con le scuole per raccontare questa esperienza che può essere considerata importante non solo sotto il profilo artistico, ma anche antropologico
Sergio Angeli:
Credo sia assurdo che una città come Cagliari non abbia un Accademia di Belle Arti, certamente è un anomalia e spero venga risolta al più presto.
Da parte nostra speriamo di dare un contributo come artisti e speriamo di creare un precedente affinchè si possa sensibilizzare l’opinione pubblica creando una serie di incontri e mostre con i ragazzi del Liceo.