
#AccademiaaCagliari
#Chinonfirmanonforma
"Fino a prima delle elezioni Comunali, la sensazione era che l’Amministrazione comunale fosse più attratta dal vibrare delle nuove tecnologie, sembrava che il futuro da progettare non avesse nulla a che vedere con il passato, che insieme alla cultura residente parevano letti non come forza attiva e una riserva energetica artistica, culturale e morale dalla quale attingere. Prima di queste elezioni cagliaritane, pareva che l’alta formazione artistica avesse senso solo in un’ottica privata, nel nome delle risorse economiche sembrava anche non finanziabile perché non produttrice di reddito (che follia). Altro bel segnale di queste Comunali è la convergenza sul tema, tra i motivi che hanno osteggiato l’Accademia di Belle Arti di Cagliari, finora, c’è stata proprio l’autonomia isolana, che ha sempre alimentato conflitti tra enti e istituzioni: Sassari contro Cagliari, comune contro comune, governi regionali contro governi comunali, governi contro opposizione e via dicendo. La questione Accademia di Belle Arti, per la prima volta nella storia dell’Isola, comincia a essere letta politicamente in uno scenario complesso dal quale si esce soltanto attraverso una visione comune di autonomia e autodeterminazione artistica e culturale."