
#Chinonfirmanonforma
"Già negli anni settanta si ragionava sui limiti del concetto di cultura, l’arte e la cultura non sono e non possono essere formazione lunghissima e non autonoma.
L’arte non può essere un linguaggio simbolico statico nel tempo che si riproduce all’infinito, la ricerca artistica non può avere come una convenzione il valore simbolico di mercato attestato e compreso dalle classi sociali più elevate.
L’arte che non si muove e non si contamina, che non educa e non dialoga, è arte non calibrata sulla persona, è un tranquillante che si propone come valore assoluto e non uno stimolante.
Studiare e approfondire valori consolidati, senza ricercare, non rende liberi artisticamente e culturalmente, anzi contribuisce al mantenimento dello status quo."