
Abolire il pagamento di 2,50€ per ricetta farmaceutica in Basilicata
Il problema
QUANTO COSTA ESSERE MALATI IN BASILICATA?
Dal 1° ottobre, in Basilicata, chi non rientra nelle categorie di esenzione pagherà 2,50 euro per ogni ricetta farmaceutica. La misura riguarda la farmaceutica convenzionata e, secondo la Regione, il contributo resterà comunque esente per le categorie previste dalla normativa, comprese diverse fasce di fragilità economica e sanitaria.
2,50 euro.
Qualcuno dirà: “Sono solo 2,50 euro”.
E proprio quel “solo” dovrebbe farci riflettere.
Perché per chi prende un farmaco saltuariamente, forse sono pochi spiccioli.
Ma per chi ha terapie continuative, per una famiglia che deve fare i conti ogni mese con bollette, spesa, mutui, affitti e carburante, ogni euro pesa.
E intanto c’è un’altra emergenza che sembra diventata normale: il caro carburante.
In Italia il prezzo della benzina e del gasolio continua a mettere sotto pressione famiglie e lavoratori. A inizio settembre la benzina self aveva raggiunto una media nazionale di oltre 2 euro al litro, mentre il gasolio superava i 2,16 euro; in Basilicata, nello stesso periodo, il prezzo medio era ancora più alto per entrambi.
E in una regione come la Basilicata questo pesa ancora di più.
Perché qui l’automobile non è un lusso.
È spesso una necessità.
Serve per andare al lavoro.
Per accompagnare un familiare a una visita.
Per raggiungere un ospedale.
Per andare in farmacia.
Per percorrere chilometri e chilometri perché il servizio di cui hai bisogno non è dietro l’angolo.
La salute non è una voce qualsiasi del bilancio familiare. È UN DIRITTO.
E quando una persona deve scegliere se rimandare una visita, una terapia, uno spostamento o una spesa necessaria perché tutto costa sempre di più, allora il problema non sono solo i 2,50€.
Il problema è il modello di sanità e di welfare che stiamo costruendo.
Ci dicono che il ticket serve a contenere la spesa farmaceutica e che la Basilicata ha superato il tetto previsto. La Regione parla di una misura necessaria e sottolinea che circa il 40% delle ricette resterà esente.
Ma la domanda resta: perché a pagare deve essere ancora una volta il cittadino?
Perché mentre aumentano carburante, spesa e costo della vita, anche curarsi deve diventare una voce da mettere in conto?
Perché 2,50 euro sommati a tutto il resto diventano una montagna.E quella montagna, per molte famiglie lucane, è già diventata troppo alta.
La sanità pubblica dovrebbe avvicinare le persone alle cure, non aggiungere altri ostacoli lungo la strada.
E soprattutto, in una terra dove per curarsi spesso bisogna già percorrere chilometri, non possiamo permetterci che anche la salute diventi una questione di portafoglio.
Chiediamo un'azione immediata da parte delle autorità locali e nazionali per esaminare e rivedere la politica delle ricette farmaceutiche in Basilicata, affinché possa essere abolita la quota di 2,50€, garantendo a tutti i cittadini l'accesso equo e giusto ai medicinali di cui hanno bisogno.
Per favore, unisciti a noi per chiedere un cambiamento. Firma questa petizione e col tuo supporto possiamo sollecitare una revisione delle attuali politiche per la salute pubblica nella nostra amata Basilicata.
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Il problema
QUANTO COSTA ESSERE MALATI IN BASILICATA?
Dal 1° ottobre, in Basilicata, chi non rientra nelle categorie di esenzione pagherà 2,50 euro per ogni ricetta farmaceutica. La misura riguarda la farmaceutica convenzionata e, secondo la Regione, il contributo resterà comunque esente per le categorie previste dalla normativa, comprese diverse fasce di fragilità economica e sanitaria.
2,50 euro.
Qualcuno dirà: “Sono solo 2,50 euro”.
E proprio quel “solo” dovrebbe farci riflettere.
Perché per chi prende un farmaco saltuariamente, forse sono pochi spiccioli.
Ma per chi ha terapie continuative, per una famiglia che deve fare i conti ogni mese con bollette, spesa, mutui, affitti e carburante, ogni euro pesa.
E intanto c’è un’altra emergenza che sembra diventata normale: il caro carburante.
In Italia il prezzo della benzina e del gasolio continua a mettere sotto pressione famiglie e lavoratori. A inizio settembre la benzina self aveva raggiunto una media nazionale di oltre 2 euro al litro, mentre il gasolio superava i 2,16 euro; in Basilicata, nello stesso periodo, il prezzo medio era ancora più alto per entrambi.
E in una regione come la Basilicata questo pesa ancora di più.
Perché qui l’automobile non è un lusso.
È spesso una necessità.
Serve per andare al lavoro.
Per accompagnare un familiare a una visita.
Per raggiungere un ospedale.
Per andare in farmacia.
Per percorrere chilometri e chilometri perché il servizio di cui hai bisogno non è dietro l’angolo.
La salute non è una voce qualsiasi del bilancio familiare. È UN DIRITTO.
E quando una persona deve scegliere se rimandare una visita, una terapia, uno spostamento o una spesa necessaria perché tutto costa sempre di più, allora il problema non sono solo i 2,50€.
Il problema è il modello di sanità e di welfare che stiamo costruendo.
Ci dicono che il ticket serve a contenere la spesa farmaceutica e che la Basilicata ha superato il tetto previsto. La Regione parla di una misura necessaria e sottolinea che circa il 40% delle ricette resterà esente.
Ma la domanda resta: perché a pagare deve essere ancora una volta il cittadino?
Perché mentre aumentano carburante, spesa e costo della vita, anche curarsi deve diventare una voce da mettere in conto?
Perché 2,50 euro sommati a tutto il resto diventano una montagna.E quella montagna, per molte famiglie lucane, è già diventata troppo alta.
La sanità pubblica dovrebbe avvicinare le persone alle cure, non aggiungere altri ostacoli lungo la strada.
E soprattutto, in una terra dove per curarsi spesso bisogna già percorrere chilometri, non possiamo permetterci che anche la salute diventi una questione di portafoglio.
Chiediamo un'azione immediata da parte delle autorità locali e nazionali per esaminare e rivedere la politica delle ricette farmaceutiche in Basilicata, affinché possa essere abolita la quota di 2,50€, garantendo a tutti i cittadini l'accesso equo e giusto ai medicinali di cui hanno bisogno.
Per favore, unisciti a noi per chiedere un cambiamento. Firma questa petizione e col tuo supporto possiamo sollecitare una revisione delle attuali politiche per la salute pubblica nella nostra amata Basilicata.
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Petizione creata in data 21 settembre 2026