Neuigkeit zur Petition10 borse di studio per studenti da zone di conflitto anche all'Università di Genova!16.000 candidature per 10 posti! Chiediamo più posti in tutte le Università!
Susanna NeuholdGenova, Italien
30.11.2025

Il bando lanciato un mese fa dall'università di Trento per 10 posti dedicati a studenti provenienti da aree di conflitto si è chiuso nei giorni scorsi, con più di 16mila domande arrivate, un numero pari all'incirca alla totalità degli/lle studenti dell'ateneo. Poco meno di metà delle domande provengono dalla Palestina, altre da Afghanistan, Sudan, Siria e Yemen, e vari altri Paesi attraversati da guerre e conflitti.

Nelle settimane precedenti alla mail dell'ufficio dedicato sono arrivati migliaia di messaggi di persone direttamente interessate a candidarsi o che stavano aiutando altre/i a farlo, così tanti da far addirittura pensare ad un attacco informatico. In alcuni si scriveva della difficoltà di compilare il bando in condizioni disagiate (ad esempio in mancanza di elettricità) o con il rischio di essere scoperti dalla polizia di regime, in molte altre si raccontavano storie drammatiche, in una quantità così elevata da lasciare storditi.  

Quello che aspetta ora i responsabili dell'Università di Trento è un lungo lavoro di scrematura e selezione, sempre molto difficile in questi casi, ma qui particolarmente gravoso, perché meno di una persona su mille potrà essere accolta.
Scrive Barbara Poggio, Prorettrice alle politiche di equità e diversità dell'Università di Trento: "L'esperienza dei progetti per rifugiati che portiamo avanti ormai da una decina di anni ci ha infatti insegnato che per garantire alle persone che ospitiamo di portare a compimento il percorso di studi è necessario prevedere un sistema di ospitalità, supporto e accompagnamento molto complesso che non è però in grado di sostenere grandi numeri. L'auspicio è dunque che altre università decidano di condividere con noi questo impegno. 
Si tratterà in ogni caso di gocce in un amplissimo mare.".

Queste ultime notizie, confermano e rafforzano l'urgenza della nostra richiesta. 
L'Università di Genova conta circa il doppio degli studenti dell'Università di Trento.
Alziamo l'asticella e chiediamo almeno 20 posti a Genova per studenti da zone a rischio.
Noi restiamo pronti a sostenere con ogni mezzo questo progetto.

Inviamo quindi questa richiesta anche alla Ministra Bernini dell'Università e della Ricerca.
Accogliere queste persone è non solo un dovere umanitario, ma anche una opportunità per il nostro Paese e le nostre città per l'arricchimento che porterebbero con la loro esperienza e resilienza purtroppo maturate nei contesti di crisi umanitarie più gravi dei nostri tempi.

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