Italiani senza cittadinanza
19 may 2017

La cittadinanza di uno stato si ottiene – in genere – in due modi:
- Ius soli, nascere all’interno dei confini del territorio italiano;
- Ius sanguinis, ereditare la cittadinanza dai propri genitori.
In Italia, la legge sulla cittadinanza del 1992 aderisce allo ius sanguinis, cioè un bambino nato da genitori italiani è considerato italiano.
La cittadinanza può essere richiesta anche dagli stranieri che risiedono in Italia da almeno dieci anni e la si può ottenere anche tramite il matrimonio con chi ne è già in possesso. Per la normativa vigente, la cittadinanza viene concessa dallo stato, non è un diritto.
La riforma della legge sulla cittadinanza italiana (ferma da un anno e mezzo in Senato!) consentirebbe di ottenere la cittadinanza tramite altre modalità.
Si parla di ius soli temperato e ius culturae.
Nel primo caso i minori nati in Italia da genitori stranieri potrebbero acquisire la cittadinanza italiana a condizione che almeno uno dei genitori abbia il diritto di soggiorno italiano oppure il permesso di soggiorno europeo.
Nella seconda modalità i minori stranieri arrivati in Italia entro il dodicesimo anno di età potranno diventare italiani dopo avere frequentato regolarmente un normale ciclo scolastico di 5 anni come le scuole elementari mentre per i ragazzi arrivati in Italia tra i 12 e i 18 anni, la cittadinanza è ottenibile dopo 6 anni di residenza e la conclusione positiva di un ciclo scolastico.
Grazie a questa riforma, che – lo ripetiamo – è ferma da mesi e mesi in Senato, atleti come Sirine, che chiede solo di salire sul ring con la maglia azzurra, e giovani brillanti come Ilham avrebbero la possibilità di essere considerati italiani a tutti gli effetti, perché l’Italia è il loro paese, la loro patria.
Un esempio del faticoso avvicinamento alla cittadinanza è quella del campione di atletica Yassine Rachik, che nel 2015 e dopo una vita passata in Italia, è riuscito finalmente a ottenere la cittadinanza italiana e a gareggiare agli Europei Under 23 di atletica leggera, conquistando la medaglia di bronzo per gli azzurri.
La storia di Yassine si è conclusa con un lieto fine grazie a Change.org e all’intervento del Presidente della Repubblica. Ma Yassine non si è fermato qui e ha deciso di lanciare una nuova petizione, per dare il suo sostegno alla campagna di #italianisenzacittadinanza.
Sulla nuova legge per la cittadinanza è stata creato un movimento che racchiude le principali petizioni che chiedono l’approvazione di questa riforma. Vuoi sostenerlo anche tu?
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