Interviste

Elezioni UE 2019 – le risposte ai cittadini: Zingaretti, Partito Democratico

May 21, 2019

Lotta ai cambiamenti climatici, sostenibilità ambientale, gap salariale tra uomini e donne, violenza di genere e tutela dell’agricoltura italiana: la risposta del Partito Democratico agli utenti di Change.org in vista delle prossime Elezioni Europee.

Il Partito Democratico, per voce del Segretario Nicola Zingaretti, ha risposto agli utenti di Change.org che si sono mobilitati attraverso il Movimento LaMiaVoceConta in vista delle prossime Elezioni Europee.

Pubblichiamo di seguito la risposta del Partito Democratico agli utenti di Change.org.

1. #Bastaplastica: fermiamo la produzione e l’abbandono della plastica usa e getta

L’inquinamento da plastica è un’emergenza mondiale su cui dobbiamo intervenire subito in modo deciso per garantire il futuro del pianeta. La nostra strategia in Italia e in Europa si fonda su due interventi radicali: primo, misure concrete per prevenire la produzione dei rifiuti, a partire dalla progettazione eco-compatibile; secondo, anticipare al 2025 l’obbligo del pieno riuso e riciclo degli imballaggi di plastica.

2. Smettetela di giocare con il nostro futuro. #FridaysForFuture Italia

La missione è dimezzare le emissioni inquinanti entro il 2030, arrivando a zero nel 2050. La sostenibilità non è un vincolo, ma la più grande opportunità di crescita che abbiamo davanti. Per questo, un punto fondamentale del nostro Piano per l’Italia è il Fondo per lo sviluppo verde, con cui vogliamo generare 800.000 posti di lavoro nei prossimi cinque anni: dobbiamo trasformare il nostro patrimonio edilizio, rendendolo meno inquinante e facendo così risparmiare le famiglie sulle bollette; dobbiamo puntare sull’autoproduzione di energia pulita, portando al 35% la quota di fonti rinnovabili sui consumi energetici entro il 2030; dobbiamo aiutare la ricerca e le imprese green, perché saranno quelle più competitive nel mercato globale; dobbiamo cambiare radicalmente la mobilità, specie nelle grandi aree urbane, che oggi ha enormi costi sia in termini economici che di salute. Serve una svolta, subito.

3. Salviamo l’olio italiano, difendiamo i produttori e tuteliamo i consumatori

Il valore dei prodotti tipici come l’olio non è solo economico. Oggi più che mai è un obiettivo strategico preservare le aree agricole, e i loro prodotti, valorizzando il loro ruolo strategico, multifunzionale e circolare, non solo produttivo ma per il sequestro di carbonio, per la tutela della biodiversità, delle acque e dell’assetto idrogeologico, promuovendo la tutela del suolo e della sua fertilità, contrastando i processi di desertificazione e aridificazione accelerati dal cambiamento climatico. Anche grazie all’Europa, quindi, vogliamo proteggere l’olio e tutti i nostri prodotti tipici, sostenere il nostro modello agricolo e supportare i nostri agricoltori nella transizione verso modelli produttivi sempre più sostenibili. Il futuro, anche in considerazione di un mondo sempre più popolato, si gioca sulla creazione di un modello produttivo basato sulla qualità e sulla valorizzazione della biodiversità.

4. Per la parità tra Uomini e Donne

Una delle nostre priorità è proprio il piano europeo per l’occupazione femminile, non solo per assicurare pari opportunità nell’accesso al lavoro, ma anche per garantire l’equità nelle retribuzioni ed eliminare le disparità di reddito tra uomini e donne. Il nostro piano interviene anche per favorire politiche di conciliazione tra vita familiare e vita lavorativa, potenziando l’offerta di asili nido e rendendo l’istruzione completamente gratuita per le fasce più deboli. Inoltre, con il nostro Piano per l’Italia puntiamo a garantire uno stipendio in più per 20 milioni di italiani con salari medio-bassi, fino a 1.500 euro all’anno, abbassando le tasse sul lavoro. Le donne in particolare, mediamente penalizzate nella retribuzione del lavoro, avrebbero un importante beneficio con questa misura.

5. Una violenza non si dimentica in 6 mesi #MeToo

La violenza sulle donne segna nella nostra società ogni giornata, in forme diverse. Per combatterla in maniera radicale servono innanzitutto impegni e strumenti efficaci da parte dello Stato: presidi sul territorio, sostegno ai centri antiviolenza, strumenti di aiuto per chi subisce violenza. Poi serve anche un profondo cambiamento culturale, anche da parte degli uomini. Per questo è importantissimo combattere movimenti regressivi, come quelli che si sono visti a Verona, o tentativi di riportare indietro il Paese in tema di diritti, come con il disegno di legge del senatore leghista Pillon. Se si cede su questi punti, si mette a rischio l’intera società.