Interviste

ELEZIONI UE 2019 – le risposte ai cittadini: Ferrero, La Sinistra

May 22, 2019

Creazione di nuovi posti di lavoro attraverso la riconversione ambientale e tassazione minima per tutti: la risposta di Paolo Ferrero per La Sinistra alle priorità degli utenti di Change.org per le prossime Elezioni Europee.

Paolo Ferrero, candidato de La Sinistra, ha risposto agli utenti di Change.org che si sono mobilitati attraverso il Movimento LaMiaVoceConta in vista delle prossime Elezioni Europee.

Pubblichiamo di seguito la sua risposta agli utenti di Change.org.

1. Combattere l’evasione fiscale delle grandi aziende

Introdurre una tassazione minima omogenea europea per le imprese, in modo da obbligare le multinazionali, garantirebbe maggiori introiti nelle casse degli Stati e rappresenta la prima strada per aumentare il tasso di occupazione dei cittadini dell’UE. Ciò consentirebbe a tutti gli stati membri di aumentare le entrate riducendo così la tassazione sugli strati popolari e aumentando per questa via il reddito a disposizione. Negli anni, i paesi europei hanno fatto a gara ad abbassare le tasse per le multinazionali, per acquisirne la sede sociale: l’Europa ha così assunto i tratti di un paradiso fiscale per i colossi aziendali, mentre i cittadini sono vincolati a pagare le tasse nel paese di residenza e sono spesso soffocati da una pressione fiscale troppo alta. E’ per questo che occorre stabilire una soglia minima di tassazione per le multinazionali, fissata dall’Unione Europea al 20% o 25%. In questo modo, le casse degli stati si arricchirebbero con risorse da utilizzare per ridurre la pressione fiscale per i cittadini, eliminando i paradisi fiscali.

2. Combattere i cambiamenti climatici e operare una riconversione ambientale dell’economia

Questi obiettivi sarebbero realizzabili attraverso un finanziamento della Banca Centrale Europea, al fine di creare una società che utilizzi energie pulite e combatta il cambiamento climatico e per creare nuovi posti di lavoro.L’Europa inquina moltissimo e da un notevole contributo all’effetto serra e al cambiamento climatico. E’ quindi necessaria una riconversione complessiva dell’economia basata sull’abbandono dei combustibili fossili, sul risparmio energetico anche attraverso la coibentazione degli edifici, sullo sviluppo dell’energia solare, sul riassetto idrogeologico del territorio. Questo piano ambientale creerebbe milioni di posti di lavoro finanziato direttamente dalla BCE, senza aggravi di spesa per gli stati.
Per quanto concerne la riduzione delluso della plastica, specie quella monouso, occorre creare incentivi per la produzione di contenitori integralmente riciclabili e per favorire la restituzione di contenitori in plastica da parte dei consumatori: troppo spesso, infatti, le plastiche non vengono effettivamente riciclate e contribuiscono al già grave stato di inquinamento del nostro ambiente. Per superare le tecnologie inquinanti, come quelle utilizzate per le telecomunicazioni, va applicato nella sua interezza il principio di precauzione, in modo mettere in primo piano la salute pubblica: visto il nesso tra elettromagnetismo e tumori, occorre diminuire l’inquinamento elettromagnetico in tutta Europa.