Vogliamo continuare a subire oppure reagiamo?

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Il problema

I bambini di oggi saranno gli adulti con cui tutti noi vivremo domani.

È questo il significato del nostro nome. È questa la ragione del nostro impegno.

 

Un bambino urla, batte i piedi, piange, si butta a terra. Fa i capricci. E di solito ottiene quello che vuole.

Perché lo fa? Osserva ogni giorno il comportamento dei genitori e  impara che per attirare la loro attenzione e ottenere ciò che vuole deve fare rumore, rompere un oggetto, urlare. Non è nato così. Lo ha imparato.

E qui arriva il punto: se ha imparato a fare i capricci può anche imparare a non farli. La dinamica con cui si impara un comportamento sbagliato non è diversa da quella con cui si impara un comportamento sano, rispettoso, efficace.

Cambia solo ciò che gli viene insegnato.

Oggi l'educazione relazionale è lasciata al caso: al buon cuore dei genitori, alla buona volontà di qualche insegnante. Non è strutturata, non è obbligatoria, non è per tutti.

Il risultato? Alcuni imparano a comunicare senza ferire. Molti altri no. E chi non lo ha imparato, lo vediamo ogni giorno nella cronaca nera.

Sappiamo che cosa fare. Non sappiamo COME farlo.

E questa differenza tra il SAPERE e il SAPER ESSERE è la radice di tutto ciò che leggiamo ogni giorno: bullismo, aggressioni, disagio, fragilità. Leggiamo anche di un fenomeno sommerso e devastante: l'analfabetismo funzionale, che oggi riguarda 7 italiani su 10.

👉 https://www.bambinooggiuomodomani.org/ma-cosa-e-questo-analfabetismo-funzionale.html

 

IL PROBLEMA

La nostra Costituzione, all'articolo 3, comma 2, afferma che è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli che impediscono il "pieno sviluppo della persona umana". L'articolo 34 stabilisce che l'istruzione inferiore è obbligatoria e gratuita. Da questo principio deriva il Diritto all'Istruzione nella parte che comprende l'educazione alle abilità relazionali necessarie a interagire appropriatamente con chiunque.

E questo insegnamento nelle scuole non è stato mai attuato come materia obbligatoria. 

Eppure da oltre 30 anni sappiamo come si fa. Studi internazionali hanno rilevato le abilità per la vita diffuse con il Documento WHO'93 Skills for Life Schools. Sono 10 abilità interconnesse e indispensabili l'una all'altra, COME i numeri della Matematica.

In Italia, questo Documento è rimasto lettera morta. Intanto il mondo del lavoro considera  le skill cruciali nei processi di assunzione, carriera e leadership.  DOMANDA: Perché a scuola ancora non si insegnano?

La Legge 22/2025 ha avviato una sperimentazione triennale su 1.169 scuole. Ma non serve un'altra sperimentazione per scoprire ciò che è già noto. Serve una decisione!

 

LA NOSTRA PROPOSTA

Per circa 10 anni, la nostra Associazione ha realizzato gratuitamente laboratori nelle scuole romane, coinvolgendo insegnanti e genitori nella sperimentazione delle Skills, con risultati concreti e documentati.

👉https://www.bambinooggiuomodomani.org/testimonianze-dai-laboratori.html

Con la Conferenza Stampa del 29/10/2024 abbiamo chiesto allo Stato che, fin dalla scuola dell'infanzia, venga introdotta, con pari dignità rispetto agli altri insegnamenti, la materia specifica dedicata alle 10 abilità per la vita, con il docente specializzato nella  pratica e allenamento attraverso attività laboratoriali.  Si è rilevato che le Università offrono specializzazioni e master sulle Skills. 

Al fine di permettere una educazione condivisa, il percorso dovrà essere affiancato dalla cooperazione tra insegnanti e genitori e accompagnato dalla collaborazione dei Media, come fece la televisione di Alberto Manzi negli anni '60 contro l'analfabetismo.

Non chiediamo un altro progetto da aggiungere a sovraccaricare il lavoro degli insegnanti.  Chiediamo che questa dimensione fondamentale della formazione della persona diventi parte integrante del Diritto all'Istruzione.

 

PERCHÉ RIGUARDA TUTTI NOI

Imparare a conoscere sé stessi, comunicare efficacemente, sviluppare empatia, gestire emozioni e stress, risolvere problemi, prendere decisioni e sviluppare pensiero critico e creativo significa acquisire strumenti che servono per costruire sane relazioni nella vita affettiva, sociale e lavorativa. Significa comprendere i bambini e permettere loro di crescere sani esprimendo liberamente bisogni e desideri e…senza dovere fare i capricci!

Non possiamo lasciare tutto alla buona volontà delle famiglie, dei singoli insegnanti o a iniziative frammentarie!

Il mondo del lavoro considera queste abilità importanti: perché non dovrebbero far parte  dell'insegnamento scolastico obbligatorio?

 

VOGLIAMO CONTINUARE A SUBIRE OPPURE REAGIAMO?

Noi abbiamo scelto di reagire e tu? Unisciti a noi!

Firma e condividi questa petizione.

Per i bambini di oggi gli adulti con cui tutti noi vivremo domani!

Grazie! 🩷

La forza non si improvvisa: si forma.

Bambino Oggi... Uomo Domani ODV

 

Ancora un minuto di lettura

Ogni persona che conosce questa proposta può contribuire a renderla più forte. La comunicazione ha però costi onerosi per una ODV come la nostra. Se condividi la nostra proposta, puoi aiutarci a diffonderla sostenendo Bambino Oggi... Uomo Domani ODV Organizzazione senza fini di lucro e con progetto editoriale indipendente.

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Orietta MatteucciPromotore della petizione

I decisori

Matteucci Orietta
Presidente Bambino Oggi...Uomo Domani O.D.V.

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