Uomini, donne, bambini in aiuto d’urgenza. Troppi limiti per un tempo illimitato


Uomini, donne, bambini in aiuto d’urgenza. Troppi limiti per un tempo illimitato
Das Problem
Il collettivo R-esistiamo da anni si occupa e si preoccupa delle condizioni disumane in cui sempre più persone (uomini, donne e bambini) sono costrette a vivere in Ticino. Non viene loro riconosciuta un’identità, sono senza futuro e senza prospettive. Sono le persone in aiuto d’urgenza la cui procedura d’asilo è terminata, non hanno ricevuto alcuna protezione in Svizzera, pur provenendo da paesi come Iran, Afghanistan, Eritrea, Congo, Siria, etc...
Non possono e non vogliono evidentemente tornare nel loro Paese d’origine, non possono recarsi in altri paesi d’Europa e sono costretti a sopravvivere per un tempo indeterminato alle seguenti condizioni:
- Non possono lavorare, anche se hanno dei diplomi e potrebbero avere dei contratti di lavoro
regolari e delle formazioni adeguate.
- Non possono studiare e fare qualsiasi tipo di formazione dopo la scuola dell’obbligo.
- Non possono formare famiglia.
- Non possono ricongiungersi alle famiglie d’origine.
- Non possono circolare liberamente.
- Sono costantemente sottoposte a carcerazioni amministrative e/o a limitazioni della libertà di circolazione
- Vivono con l’aiuto d’urgenza che corrisponde a circa CHF 300.- al mese
Il Collettivo R-esistiamo ha più volte sollecitato il Cantone e la società civile per far sì che queste persone possano ottenere un permesso e finalmente vivere. Nel 2023 erano 111 in Ticino e 2500-3000 in Svizzera. Dalle statistiche 2024, dove ovviamente si parla solo di numeri, risulta che a livello svizzero siano ora 4700-5000 e in Ticino sono stimate almeno 130 persone, tra cui molte famiglie con giovani e minori.
Bambini e giovani che crescono isolati poiché esclusi da attività extrascolastiche o sportive, e una semplice partecipazione a una squadra di calcio o un corso di nuoto è un percorso a ostacoli. La loro personalità è profondamente e permanentemente marcata e segnata da un regime che nega i diritti di base.
Ricordiamo che sotto un regime del genere le persone si ammalano, si sentono inutili, emarginate, escluse, condannate a vivere nell’incertezza e nell’ansia quotidiana. Vogliamo di nuovo dire basta a questa “tortura di Stato” e non smetteremo mai di farlo finché sarà necessario. Per permettere loro di vivere il Cantone Ticino deve dare un permesso.
Sostieni anche tu questa richiesta firmando questa petizione entro il 30 giugno 2025.

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Das Problem
Il collettivo R-esistiamo da anni si occupa e si preoccupa delle condizioni disumane in cui sempre più persone (uomini, donne e bambini) sono costrette a vivere in Ticino. Non viene loro riconosciuta un’identità, sono senza futuro e senza prospettive. Sono le persone in aiuto d’urgenza la cui procedura d’asilo è terminata, non hanno ricevuto alcuna protezione in Svizzera, pur provenendo da paesi come Iran, Afghanistan, Eritrea, Congo, Siria, etc...
Non possono e non vogliono evidentemente tornare nel loro Paese d’origine, non possono recarsi in altri paesi d’Europa e sono costretti a sopravvivere per un tempo indeterminato alle seguenti condizioni:
- Non possono lavorare, anche se hanno dei diplomi e potrebbero avere dei contratti di lavoro
regolari e delle formazioni adeguate.
- Non possono studiare e fare qualsiasi tipo di formazione dopo la scuola dell’obbligo.
- Non possono formare famiglia.
- Non possono ricongiungersi alle famiglie d’origine.
- Non possono circolare liberamente.
- Sono costantemente sottoposte a carcerazioni amministrative e/o a limitazioni della libertà di circolazione
- Vivono con l’aiuto d’urgenza che corrisponde a circa CHF 300.- al mese
Il Collettivo R-esistiamo ha più volte sollecitato il Cantone e la società civile per far sì che queste persone possano ottenere un permesso e finalmente vivere. Nel 2023 erano 111 in Ticino e 2500-3000 in Svizzera. Dalle statistiche 2024, dove ovviamente si parla solo di numeri, risulta che a livello svizzero siano ora 4700-5000 e in Ticino sono stimate almeno 130 persone, tra cui molte famiglie con giovani e minori.
Bambini e giovani che crescono isolati poiché esclusi da attività extrascolastiche o sportive, e una semplice partecipazione a una squadra di calcio o un corso di nuoto è un percorso a ostacoli. La loro personalità è profondamente e permanentemente marcata e segnata da un regime che nega i diritti di base.
Ricordiamo che sotto un regime del genere le persone si ammalano, si sentono inutili, emarginate, escluse, condannate a vivere nell’incertezza e nell’ansia quotidiana. Vogliamo di nuovo dire basta a questa “tortura di Stato” e non smetteremo mai di farlo finché sarà necessario. Per permettere loro di vivere il Cantone Ticino deve dare un permesso.
Sostieni anche tu questa richiesta firmando questa petizione entro il 30 giugno 2025.

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Petition am 29. Mai 2025 erstellt