Tutela degli studenti: il MIM intervenga sul caso Marsilio

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Le problème

La violenza non può e non deve trovare alcuna giustificazione.

Esprimiamo pertanto la nostra piena condanna per la gravissima aggressione subita dalla professoressa Isabella Marsilio presso l’Istituto Comprensivo Giovanni Verga di Roma e la nostra solidarietà nei suoi confronti in quanto vittima dell’aggressione.

Proprio per questo riteniamo necessario tenere nettamente separati due fatti: essere vittima di un atto di violenza non sottrae nessun dipendente pubblico alla valutazione delle proprie condotte professionali e delle proprie dichiarazioni pubbliche.

In seguito all’aggressione, diverse testate giornalistiche nazionali hanno riportato e documentato le posizioni pubblicamente espresse dalla docente sui propri profili social in materia di cosiddetta “remigrazione”, nonché contenuti e posizioni politiche che hanno sollevato un serio dibattito pubblico sulla loro compatibilità con il ruolo educativo ricoperto.

La stessa docente, interpellata successivamente all’aggressione sulla propria posizione in merito alla remigrazione, ha pubblicamente confermato di non aver cambiato idea.

La questione che poniamo non riguarda il diritto di una cittadina ad avere opinioni politiche personali.

Riguarda invece la particolare responsabilità derivante dall’esercizio della funzione docente all’interno della scuola pubblica e la necessità di verificare se determinate dichiarazioni e condotte pubbliche siano compatibili con i doveri di imparzialità, correttezza, rispetto della dignità della persona e non discriminazione richiesti a chi esercita una funzione educativa pubblica.

Il DPR 62/2013, recante il Codice di comportamento dei dipendenti pubblici, stabilisce principi di imparzialità, correttezza e parità di trattamento e prescrive al dipendente pubblico di astenersi da comportamenti discriminatori basati, tra gli altri elementi, su nazionalità, origine etnica, religione e appartenenza a minoranze.

In una scuola frequentata quotidianamente da bambini e adolescenti di origini, nazionalità, culture e religioni differenti, riteniamo indispensabile che ogni studente possa sentirsi tutelato e trattato con la stessa dignità, indipendentemente dalla propria provenienza o da quella della propria famiglia.

Non spetta ai firmatari di questa petizione stabilire anticipatamente l’esistenza di un illecito disciplinare, né determinare quale eventuale sanzione debba essere applicata. Tale valutazione appartiene esclusivamente agli organi competenti e deve avvenire nel rispetto delle garanzie previste dall’ordinamento.

Per queste ragioni, chiediamo al Ministero dell’Istruzione e del Merito, all’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio e agli organi competenti dell’amministrazione scolastica:

1. di acquisire e verificare le dichiarazioni e i contenuti pubblicamente attribuiti alla docente Isabella Marsilio;

2. di accertare se tali condotte siano compatibili con gli obblighi derivanti dalla funzione docente e con il Codice di comportamento dei dipendenti pubblici;

3. qualora emergano elementi disciplinarmente rilevanti, di procedere secondo quanto previsto dalla normativa vigente e di valutare l’adozione dei conseguenti provvedimenti disciplinari;

4. di garantire che l’ambiente scolastico rimanga uno spazio nel quale tutti gli studenti, indipendentemente da origine, nazionalità, etnia o religione, siano tutelati da qualsiasi forma di discriminazione.

Condannare senza riserve l’aggressione subita dalla professoressa Marsilio e chiedere contemporaneamente che le sue dichiarazioni pubbliche vengano valutate dagli organi competenti non sono posizioni incompatibili.

La violenza contro un’insegnante è inaccettabile.

Allo stesso modo, la funzione educativa pubblica comporta responsabilità che meritano di essere tutelate attraverso gli strumenti previsti dall’ordinamento.

Chiediamo pertanto alle autorità scolastiche competenti di effettuare gli opportuni accertamenti e, qualora siano riscontrate violazioni, di assumere i provvedimenti previsti dalla legge.

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Marieme DIALanceur de pétition

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