Supportiamo il Servizio di Cure Palliative Domiciliari

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Il problema

·      Alla cortese attenzione del Ministro della Salute

·      Alla cortese attenzione del Presidente della Regione Puglia e dell'Assessore alla Sanità

I/Le sottoscritti/e cittadini/e, pazienti, familiari e utenti del Servizio Sanitario Nazionale,


PREMESSO CHE:
·        Il servizio di Cure Palliative Domiciliari è un servizio fondamentale finalizzato a garantire la continuità terapeutica e di cura per i malati oncologici, mediante l'erogazione di interventi di carattere infermieristico, medico, psicologico e socio-sanitario offerti direttamente presso il domicilio dei pazienti che ne necessitano;

·        Il servizio, erogato sul territorio grazie alla cooperazione di 4 cooperative (San Bernardo, SIRIO, Occupazione e Solidarietà, THCS), opera con standard di eccellenza e con la massima efficienza dal 2016;

·        Attualmente, il servizio rappresenta un presidio e un punto di riferimento essenziale e insostituibile per oltre 750 pazienti/anno e per le rispettive famiglie nel territorio dell'ASL di Brindisi;

·        Esiste un concreto rischio di una drastica riduzione del numero di pazienti che potranno essere seguiti come conseguenza della rimodulazione del servizio, la cui gestione peserebbe sulle onlus territoriali che non possono sostituirsi al sistema sanitario regionale ma eventualmente ad esso integrarsi;

·        Una simile decisione genererebbe gravissimi disagi logistici e assistenziali, lasciando centinaia di pazienti fragili e affetti da patologie complesse privi della necessaria assistenza continuativa;

CONSIDERATO CHE:
·        L'assistenza domiciliare per i pazienti oncologici e con patologie gravi rientra pienamente nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), come previsto dal DPCM 12.01.2017;

·        La cura a domicilio assicura al paziente fragile la dignità del percorso di cura all'interno del proprio ambiente familiare, riducendo al contempo il tasso di ospedalizzazione e la pressione sulle strutture di pronto soccorso;

·        L'esperienza maturata dall'ASL di Brindisi rappresenta un modello virtuoso di collaborazione socio-sanitaria, capace di erogare un'assistenza ad altissimo valore umano e professionale con continuità e capillarità;

·        Il servizio di cure palliative regionali nel 2023 ha seguito complessivamente 2600 pazienti di cui 760 nell'ASL Brindisi (dati ufficiali regionali). 

·        Gli standard quantitativi e qualitativi ministeriali raggiunti non sarebbero più ottenuti;

CHIEDONO FORMALMENTE:


1.    Il mantenimento e il pieno supporto economico e strutturale del servizio Cure Palliative Domiciliari, scongiurando qualsiasi taglio al personale, riduzione dell'organico o ridimensionamento delle prestazioni operative, affinché ai pazienti — spesso in condizioni di grave disagio economico, sociale o personale — venga garantita un'assistenza essenziale altrimenti non fruibile;

2.    La salvaguardia dell'attuale assetto operativo integrato, al fine di evitare il collasso del servizio a causa del sovraccarico delle strutture dell'ASL e di non interrompere la continuità delle cure già in essere per i pazienti presi in carico;

3.    Che il modello Cure Palliative Domiciliari sviluppato presso l'ASL di Brindisi venga riconosciuto come buona prassi sanitaria (best practice) e adottato quale modello di riferimento per le altre province della Regione Puglia e a livello nazionale, affinché un numero sempre maggiore di pazienti possa beneficiare di questo indispensabile servizio di tutela della salute e della dignità umana come previsto anche dai regolamenti regionali. 

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Mara VinciPromotore della petizione

I decisori

Donato Pentassuglia
Assessore Salute e Benessere Regione Puglia

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