Обновление к петицииSi estenda Circumetnea con la Ferrovia dei Parchi Natura in Sicilia Randazzo-Troina-CefalùRinasce la storica CIRCUMETNEA che estenderemo ad ovest con LA FERROVIA DEI PARCHI NATURA IN SICILIA
Paolo GrazianoCatania, Италия
16 мар. 2026 г.

La buona giornata a tutti e grazie, cari amici, per aver condiviso la nostra crescita con il ripristino della CIRCUMETNEA, 15 nuovi Eco-Treni HFC, 65.237 visite interessate e 5.557 firme sostenitrici. Oggi confido nella firma vostra con amici e colleghi della petizione popolare http://chng.it/yRxW9Lgb per chiedere al governo di realizzare la FERROVIA DEI PARCHI NATURA IN SICILIA, unico baluardo contro lo spopolamento di tante storiche città pedemontane ancora isolate: Randazzo, Maniace, Cesarò, San Teodoro, Troina, Cerami, Gagliano, Nicosia e dopo Sperlinga, Gangi, Petralia Soprana e Sottana, Geraci, Castelbuono, Isnello, Collesano e Pollina fino a Cefalù. Condivido oggi con l'amico Pio queste belle foto della LITTORINA. 

La Ferrovia CIRCUMETNEA: Un Viaggio Storico Attorno al VULCANO.

La Ferrovia Circumetnea (FCE), affettuosamente soprannominata "littorina" dai siciliani, è molto più di un semplice mezzo di trasporto: è un pezzo di storia che si snoda attorno alle pendici maestose dell'Etna. Dalla sua concezione alla fine del XIX secolo fino ai giorni nostri, la Circumetnea ha rappresentato un legame vitale per le comunità pedemontane, testimoniando cambiamenti sociali, economici e persino le capricciose eruzioni del vulcano Etna. L'idea di una ferrovia che circumnavigasse l'Etna nacque da un Regio Decreto del 31 dicembre 1883, che costituì un Consorzio tra la Provincia di Catania, la Camera di Commercio e i comuni pedemontani. L'obiettivo era ambizioso: collegare Catania con i centri agricoli e commerciali che sorgevano sulle fertili terre vulcaniche, facilitando il trasporto di merci (soprattutto prodotti agricoli) e passeggeri.

Dopo anni di progettazione e lavori, il 2 febbraio 1895 vide la luce il primo tratto della linea, che collegava Catania Borgo ad Adernò (l'odierna Adrano). Successivamente, la rete si estese rapidamente, raggiungendo Bronte, Randazzo e infine Riposto nel 1898, completando un anello di circa 110 chilometri attorno al vulcano. La trazione era affidata a locomotive a vapore, e i primi convogli trasportavano sia persone che merci. I primi decenni del XX secolo furono un periodo di consolidamento per la Circumetnea. La ferrovia divenne un elemento cruciale per l'economia locale, permettendo lo scambio di prodotti agricoli e il movimento di lavoratori e studenti. Tuttavia, il percorso non fu sempre agevole. Le eruzioni dell'Etna rappresentarono una minaccia costante, con colate laviche che in diverse occasioni invasero i binari, causando interruzioni e la necessità di ricostruire tratti della linea.

Un punto di svolta importante nella storia della Circumetnea fu l'introduzione, nel 1937, delle automotrici Fiat ALn 56, le cosiddette "littorine". Questi nuovi mezzi, più economici e veloci delle locomotive a vapore, ridussero significativamente i tempi di percorrenza e migliorarono il comfort dei passeggeri. Il nome "littorina" divenne presto sinonimo della stessa Circumetnea nell'immaginario collettivo.
Negli anni successivi, la flotta fu gradualmente aggiornata con l'introduzione di nuove automotrici diesel, come le "Emmine" negli anni '50 e le ADe negli anni '60, che rappresentarono un ulteriore salto di qualità in termini di prestazioni e affidabilità. A partire dagli anni '80, la Ferrovia Circumetnea ha intrapreso un importante programma di ammodernamento e sviluppo. L'obiettivo era trasformare la vecchia linea a scartamento ridotto in un moderno sistema di trasporto pubblico, capace di rispondere alle esigenze di mobilità del territorio e di valorizzare il suo potenziale turistico.
Questo processo ha portato a diverse trasformazioni significative:

• Interramento della tratta urbana di Catania:
Per risolvere i problemi di interferenza con il traffico cittadino, è stata realizzata una moderna metropolitana leggera che ripercorre in sotterranea parte del vecchio tracciato urbano, con nuove stazioni a servizio del centro di Catania.

• Raddoppio dei binari ed elettrificazione: In alcune tratte, come quella tra Catania e Paternò, sono stati realizzati interventi di raddoppio del binario e di elettrificazione, con l'obiettivo di aumentare la capacità e la velocità dei treni.

• Acquisto di nuovi convogli: La flotta è stata rinnovata con l'introduzione di moderni treni diesel multipli (DMU), come i "Vulcano", che offrono maggiore comfort e prestazioni.

• Valorizzazione turistica: La Circumetnea è sempre più vista come un'attrazione turistica di per sé, offrendo un modo unico per esplorare il paesaggio etneo, attraversando borghi antichi, vigneti, frutteti e distese laviche.

Nonostante i progressi, la Circumetnea continua ad affrontare sfide, come la necessità di completare l'ammodernamento dell'intera linea e di integrarla in modo più efficace con gli altri sistemi di trasporto pubblico. Tuttavia, la sua storia centenaria testimonia la sua resilienza e la sua importanza per il territorio etneo. Oggi, la "littorina" continua il suo viaggio attorno al vulcano, portando con sé non solo passeggeri, ma anche un ricco bagaglio di storia e di storie, rimanendo un simbolo indissolubile del paesaggio e dell'identità della Sicilia orientale. Mentre guarda al futuro, la Ferrovia Circumetnea si appresta a scrivere nuovi capitoli della sua lunga e affascinante storia, con l'obiettivo di essere un vettore sempre più efficiente e sostenibile per la mobilità e la scoperta delle meraviglie dell'Etna.

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