Обновление к петицииSi estenda Circumetnea con la Ferrovia dei Parchi Natura in Sicilia Randazzo-Troina-CefalùAnche BRONTE chiede d'ammodernare la CIRCUMETNEA: Salviamola, prolungandola con il TRE.NO.SICILIA. !
Paolo GrazianoCatania, Италия
25 окт. 2024 г.

Buon giorno cari amici, che ringrazio per l'interesse nella nostra iniziativa, oggi richiesta a gran voce anche dai sindaci serviti dalla Circumetnea...che ha appena perso la storica Stazione Borgo di Catania..., come il Sindaco di Bronte che invoca alla FCE l'ammodernamento della tratta ADRANO-RANDAZZO. Vi chiedo quindi ancora cortesemente di firmare e far firmare anche da parenti ed amici la petizione popolare http://chng.it/yRxW9Lgb per salvare, prolungandola ed ammodernandola, tutta la nostra storica Circumetnea, rilanciando il progetto della FERROVIA DEI PARCHI NATURA IN SICILIA. Essa raggiungerà i Parchi di Nebrodi e Madonie da Catania-Adrano, Riposto-Taormina con la Circumetnea+Metro-CT e la Fiumefreddo-Randazzo, grazie ad una nuova strada ferrata di soli 35 km, che collegherà Randazzo a Troina, tramite Maniace, Cesarò e San Teodoro. e continuerà tra alcuni dei "Borghi più Belli d'Italia", oltre Randazzo e Troina, verso Gagliano, Cerami, Nicosia, Sperlinga, Gangi, Petralia, Geraci, Castelbuono, Isnello, Pollina fino a Cefalù e la vicina Tusa, con la seconda tratta. Ringrazio pubblicamente i primi 2.894 firmatari sui 43.678 visitatori ad oggi; ma è meglio superare le 5.000 firme per attenzionare Regione, FCE, Stato e FSI. A tutti i firmatari sono stati inviati e lo saranno alcuni inediti romanzi in regalo su lavoro e Sicilia, che palesano ulteriori motivazioni per firmare questa petizione. Grazie ancora per l'attenzione, di nuovo auguri per il futuro che desiderate e buon fine settimana a tutti.

Vi riporto l'articolo del 20-10-2024 di Gianluca Virgillito apparso su CATANIA TODAY:

"Focus su un'importante infrastruttura ferroviaria del territorio etneo. Il sindaco di Bronte, Pino Firrarello, stasera alle ore 18 nella Pinacoteca “Nunzio Sciavarrello” di Bronte ha organizzato un mega convegno per serrare i ranghi e convincere la deputazione regionale e nazionale a puntare sull’ammodernamento della Ferrovia Circumetnea fino a Randazzo. Al vertice sono stati invitati in tanti tra personalità della politica regionale e i vertici di Fce.

È stato invitato il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, gli assessori regionali ai trasporti, al turismo, al territorio, ai beni culturali e all’ambiente. Con loro il presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno, il sindaco di Catania, Enrico Trantino, il direttore di Fce, Salvatore Fiore, tutti i sindaci del comprensorio e tutta la deputazione catanese. Molti hanno già assicurato la loro presenza, compreso il presidente Galvagno. Tanti, inoltre, fra chi aveva già assunto un altro impegno si è dichiarato favorevole all’iniziativa.

L’incontro quindi parte con i migliori auspici e soprattutto con l’intento di non perdere più tempo, visti anche i proverbiali tempi biblici per le opere pubbliche in Sicilia, e punta con decisione programmare la realizzazione di una ferrovia ad alta frequenza ed elevata capacità anche da Adrano fino a Randazzo.

L’attuale progetto di ammodernamento della Fce, infatti, quasi completato fino a Paternò, si ferma ad Adrano, dove ci sono già tracciato e gallerie e manca solo l’elettrificazione ed il binario scartamento ordinario. Dopo Adrano però rimane solo la vecchia, tortuosa e lenta linea ferrata che, di fatto, isola i Comuni del versante nord dell’Etna.

“Riteniamo fondamentale – afferma Firrarello - per lo sviluppo economico e sociale del nostro territorio, potenziare la mobilità verso e da Catania, dando attuazione al progetto di massima che la Ferrovia Circumetnea ha pronto da tempo, affinché una ferrovia moderna, a modello della metropolitana di Catania, non si fermi ad Adrano, ma arrivi a Randazzo”.

Per Firrarello i fondi non sarebbero un problema. “I fondi necessari – continua – potrebbero arrivare dall’Europa. Proseguire fino a Randazzo i lavori di ammodernamento della Ferrovia già progettati fino ad Adrano, altro non sarebbe che il naturale proseguimento per la valorizzazione di un territorio che ha bisogno di una mobilità più moderna ed efficiente.

Ne trarrebbe beneficio – conclude - la stessa città di Catania in termini della sostenibilità del traffico, e soprattutto i Comuni del nostro versante dell’Etna, che non sarebbero più periferia”.

I Comuni che in futuro saranno raggiunti da questo possibile nuovo servizio, infatti, otterranno notevoli benefici in termini della sostenibilità del traffico e dell'auspicato processo di disurbanizzazione, migliorando numerosi settori economici, fra cui il turismo, ma soprattutto migliorando la qualità della vita dei residenti. Questo incontro dunque può essere l’inizio del possibile sviluppo della mobilità su rotaia in un territorio interno e, spesso, dimenticato.

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