

Cari Aderenti alla petizione popolare "Si all’energia rinnovabile, no alla speculazione energetica!",
è recentemente stato pubblicato il D.M. 21 giugno 2024 contenente principi e criteri nazionali per l'individuazione da parte delle Regioni e Province autonome delle aree idonee e non idonee per la realizzazione dei nuovi impianti produttivi di energia da fonti rinnovabili.
Entro 180 giorni, con legge regionale, dovranno esser indicate puntualmente, tuttavia la speculazione energetica continua ad aggredire il Bel Paese.
In tutto il territorio nazionale le istanze di connessione di nuovi impianti presentate a Terna s.p.a. (gestore della rete elettrica nazionale) al 30 giugno 2024 risultano complessivamente ben 5.930, pari a 341,33 GW di potenza a fronte di un fabbisogno energetico di 70-80 GW.
Una vera follìa, certificata dalla Soprintendenza speciale per il PNRR, che, dopo approfondite valutazioni, ha evidenziato in modo chiaro e netto: “… è in atto una complessiva azione per la realizzazione di nuovi impianti da fonte rinnovabile (fotovoltaica/agrivoltaica, eolico onshore ed offshore) … tanto da prefigurarsi la sostanziale sostituzione del patrimonio culturale e del paesaggio con impianti di taglia industriale per la produzione di energia elettrica oltre il fabbisogno … previsto … a livello nazionale, ove le richieste di connessione alla RTN per nuovi impianti da fonte rinnovabile ha raggiunto il complessivo valore di circa 328 GW rispetto all’obiettivo FF55 al 2030 di 70 GW” (nota Sopr. PNRR prot. n. 51551 del 18 marzo 2024)”.
Siamo ormai più di 13 mila ad aver sottoscritto la petizione, diamoci da fare, diffondiamola e facciamola firmare, così da dar maggiore sostegno alle nostre richieste di civiltà.
La petizione si firma qui: https://chng.it/MNPNNM9Q62
Forza e coraggio!
Stefano Deliperi