Petition updateSalviamo ogni figlio e aiutiamo ricerca x farmaco con molecola che blocca beta 3 e tumoriDOPO COVID 19 -CONSIGLI FATTIVI X CAMBIARE TUTTO PARTE V
leonardo coverisan casciano val di pesa, Italy
Apr 5, 2020

ADATTAMENTO E MALATTIE:
IL CONTADINO NON È
IL TUO CLIENTE

Esistono due tipologie di persone al mondo.
Chi è in grado di creare denaro e chi è in grado di creare
materia. Mi spiego meglio. Un commercialista è in grado di
creare denaro con il suo lavoro, denaro con il quale andrà a
comprare sedie, letti, cibo, energia elettrica, farmaci e molto
altro ancora.
Le persone che creano materia sono coloro i quali sono in
grado di costruirsi una sedia, un letto, di coltivare, di realizzare
candele, di usare la natura come farmacia e molto altro ancora.
Un giorno mentre ci addentravamo nella giungla thailandese
con una guida locale, ci fermammo in un luogo meraviglioso.
La guida ci guardò e ci disse: “vedi, io dormo sotto un cielo a mille
stelle e non negli alberghi poveri a cinque stelle, ho tutta una farmacia
gratuita a disposizione e il cibo mi basta coglierlo senza faticare”.
Un grande insegnamento.
Il mondo DC è un mondo in cui miliardi di persone
hanno subito la grande stretta finale. Non sono in grado di
sopravvivere, non hanno campi da coltivare, non sanno come
costruire nulla, non sanno dove prendere dei farmaci se
qualcuno non glieli prepara e vende, non sanno come cacciare
e non possono cacciare, non possono nemmeno prendere
l’acqua gratuitamente dalle fontane. Il cerchio si è chiuso.
Schiavi e carcerati nelle giungle d’asfalto.
Si ribelleranno? Non credo proprio. Si adatteranno? Sì, perché il
bio-regime ha creato una catena e un guinzaglio che si stringe e
si allarga a seconda del grado di nervosismo dei loro animali da
compagnia. E soprattutto il bio-regime va a creare un mondo
in cui: “alla fine si sta bene anche così’”. Quindi l’adattamento

sarà veloce e si radicherà culturalmente. Miliardi di persone
assuefatte da un mondo di bambagia, cotonato, in cui non
vale la pena di sbucciarsi un ginocchio per difendere un valore
fondamentale dell’essere umano. Un mondo dove se una
persona viene colpita da un infarto su di un mezzo pubblico,
i primi smartphone che scattano sono quelli delle selfie con la
persona che muore e solo dopo qualche minuto scatta anche
la chiamata al 118, quando forse ormai è tardi. Il mondo dei
bimbiminchia che realizzano video concitati per fare vedere
che anche loro erano presenti all’attentato terroristico, invece
di usare le mani per aiutare chi sta morendo dissanguato. Un
mondo in cui tutto è veloce, facile, semplice. Un mondo dove
il coraggio risiede nel farsi la ceretta alle ascelle.
L’adattamento sarà il motivo conduttore, il filo trainante.
Un adattamento che provocherà ulteriori malattie. Depressione
e ansia raggiungeranno livelli che nemmeno gli Usa hanno
raggiunto nel mondo AC. Il sistema immunitario crollerà a
livelli mai visti e l’essere umano svilupperà nuovi problemi.
Il contadino?
La famiglia contadina?
Se il bio-regime non decide di distruggerla, di ucciderla e
di portarla ai campi di sterminio, sarà il modello di famiglia
vincente. Capace di sostenersi, di coltivare, di allevare, di alzarsi
al sorgere del sole e di andare a dormire al tramonto, capace di
farsi i vestiti, di intagliare il legno e molto altro ancora. Capace
di vivere senza denaro.
Bene, quelle famiglie non sono le tue clienti a meno che anche
tu non voglia andare a vivere in tal modo (scelta plausibilissima).

I tuoi clienti sono gli abitanti della giungla di asfalto, soli,
terrorizzati, adattati e anestetizzati al nuovo mondo DC e
sempre più malati.
I tuoi prodotti devono essere pensati per loro e per i loro
bisogni. Se vuoi aiutarli, vuoi salvarli, devi pensare a loro.
Non possono diventare tutti contadini, il mondo ne sarebbe
distrutto. Forse non ne avremo bisogno perché sarà il virus
o il bio-regime a completare il famoso progetto di riduzione
della razza umana. Non lo sappiamo. Ma se il mondo rimane
con una parvenza di similitudine a quello AC allora quelli sono
i tuoi clienti.
Ricapitoliamo:
1. Isolati
2. Malati
3. Adattati
4. Spaventati
Potresti sfruttare tutto questo a tuo favore.

Produrre
tabacco, cibo spazzatura, pornografia, farmaci placebo, siti
di scommesse online e molto altro ancora. Il business di chi
desidera che il mondo continui a fare schifo sfruttando le
bassezze più’ infime dell’essere umano.
Oppure puoi decidere di fare qualcosa di buono.

-Attrezzature da
palestra a casa a prezzo contenuto, corsi online di allenamento,
consegna a casa i cibi biologici controllati, servizi di supporto
per l’homeschooling, aziende di servizi per il supporto degli
anziani, produzione di strumenti che aumentano la sicurezza
delle persone e riducono il terrore, un network di comunicazione
sana e sganciata dal bio-regime, divertimenti che portano le

persone a sviluppare sani principi e coinvolgimento, servizi
di commissioni in esterna per evitare di essere sovraccaricati,
servizi di prenotazione posti ai ristoranti... e così via.
Pensare in positivo, aiutare le persone, ricordarsi che il target
sono milioni e milioni di persone intrappolate nel sogno
consumistico e lacerate dai tentacoli strangolanti del dio
denaro, burattino delle multinazionale a cui i governi si sono
assoggettati.


I contadini? Sono i tuoi migliori amici, hanno in mano quello
che serve veramente per il mondo DC, in cui molti di noi si
potranno permettere di rifiutare miliardi di euro perchè forse
entro breve non varranno più nulla.
E anche se avessero un valore, in fondo, cosa te ne fai di
miliardi di euro se non puoi nemmeno uscire per un nemico
che nemmeno vedi? Un bel risveglio per tutti coloro i quali
credevano che l’incremento di fatturato e le ferrari in garage
fossero le uniche cose importanti dell’esistenza della persone.
Il brutto è che alcuni di loro erano, sono e saranno pronti a
fare qualsiasi cosa per accumulare sempre di più.
Chissà, sarà una vocina che continua a girarmi in testa ma ho
trovato strano che nel 2019 il più grande fondo di investimento
del mondo, Bridgewater, abbia scommesso diversi miliardi di
euro in obbligazione su di un crollo delle borse mondiali entro
la fine di marzo 2020. Sono stati proprio bravi, non c’è che dire.
Qualche maligno potrebbe pensare che ci sia il loro zampino.

MASLOW DIVENTA IL TUO

AMICO PIÙ CARO:
LA SCALATA
È RICOMINCIATA

La teoria di Maslow, la piramide dei bisogni. Ecco la tua nuova
carta velina che ti consente facilmente di comprendere cosa
sta succedendo, dove puntare le tue attenzioni. Una sorta di
bussola per orientare le tue azioni produttive, di marketing e
di vendita.
Maslow ci conduce nelle motivazioni fondamentali dell’essere
umano e di come e perché assuma determinati comportamenti
in determinate situazioni della vita, o della storia, se vogliamo
anche prendere in considerazione l’essere umano come gruppo
sociale. La parte che a me e a te interessa di più di tutta la sua
teoria, per andare al sodo, è la scala gerarchica dei bisogni.
Questa scala è da lui teorizzata come la piramide appunto dei
bisogni, partendo da quelli base sino ad arrivare a quelli più
astratti e se vogliamo meno materiali.
-1. Bisogni fisiologici
E’ abbastanza naturale. Il cervello rettile, preposto alla
sopravvivenza, cerca immediatamente cibo e acqua. Lo
possiamo osservare nei neonati che mangiano e dormono e
piangono se non ricevono nutrimento. La piccola differenza
dell’uomo adulto è che è in grado di posticipare la soddisfazione
di tale bisogno e che non crede di essere guidato da questo
bisogno primario. Soprattutto in una società AC in cui andare
al supermercato oppure digitare una richiesta di consegna su
Just Eat era il massimo delle sforzo per procurarsi acqua e
cibo.

-2) Bisogno di sicurezza: 
Il bisogno di sicurezza è strettamente collegato al contatto e
alla protezione fisica verso i pericoli. Una mamma e un papà
che si prendono cura della persona e una casa confortevole
sono il must della sicurezza.
-3) . Bisogno di amore e appartenenza
Passiamo quindi alla fase di scambio di amore, amicizia e anche
all’intimità sessuale. Appartenere ad una coppia, una famiglia o
a una cerchia di amici fa sentire bene la persona.
-4)  Bisogno di riconoscimento e stima
Stiamo salendo di livello. Qui tocchiamo i comportamenti e
le azioni tese a ricevere gratifiche e riconoscimenti per quello
che andiamo a fare. È il luogo in cui coltiviamo l’autostima, il
modo in cui impariamo a credere in noi stessi e anche la via in
cui costruiamo l’immagine di noi stessi.
-5.) Il bisogno di autorealizzazione
Arriva il momento quindi di esprimere tutto noi stessi, i nostri
talenti, le nostre potenzialità. Stiamo cercando di arrivare ad
un livello di comprensione profondo di chi siamo tramite la
nostra espressione, le nostre azioni e i nostri risultati.
6. Il bisogno di trascendenza
L’ultimo, il più complesso. Qui vogliamo andare oltre
qualsiasi limite, vogliamo trascendere l’esistenza stessa. Da
dove proveniamo, dove stiamo andando, chi siamo, quale è
il nostro destino? Dio esiste? Le pratiche spirituali e religiose
appartengono all’ultimo gradino.

 

Tieni presente questa piramide come se fosse una piramide
reale. Ora pensa.
Dove credi che le persone abbiano sbattuto il trauma
cumulativo?
Hanno sbattuto contro il primo o il secondo piano al massimo.
Chi ha riserve economiche, fisiche per un lungo tempo è
cristallizzato al secondo piano della piramide, ove si sente
insicuro, aggredito, spaventato e preoccupato di morire per
mano proprio delle persone che ama.
Chi non ha nemmeno le risorse per sopravvivere è bloccato al
primo gradino e schiacciato dal secondo che incombe.
Quindi in questo momento milioni di persone si sono trovate
a ruzzolare tutte, indifferentemente dal rango sociale, dal
denaro, dal potere politico, dalla fama al primo e secondo
gradino.
Quanto durerà questo schiacciamento?
Per l’enorme massa di persone che si trovano al primo
gradino  vedo un lungo periodo buio e pericoloso per il
governo perché il gradino uno, se non risolto, porta alla guerra

civile. Sono molto curioso di vedere come i governi con il bio-
regime risolveranno questo aspetto.

Chi invece è al secondo gradino si adatterà sino a quando,
passando dalla rabbia per la situazione accaduta, si sposterà
verso l’accettazione e poi concluderà il suo cammino con
la rassegnazione. A quel punto avrà costruito il suo nuovo
spazio in un mondo orribile, ma percepito come l’unico modo
di vivere. Ad un certo punto non sembrerà nemmeno più
orribile, anzi, comincerà ad avere anche un certo gradimento.

 

La storia insegna. Allora una parte della popolazione, quella
ricca, inizierà a risalire i gradini della scala grazie ai nuovi
giocattoli che il bio-regime gli avrà consegnato. L’accesso
a locali esclusivi grazie al chip targato Louis Vuitton, la
preferenza di uscita al ristorante il sabato sera per sole dieci
coppie in tutta Milano, oppure la scuola privata con stanze di
studio isolate per famiglie ricche. I nuovi gingilli prenderanno
il largo e la scalata della piramide riprenderà il suo corso.
Tempo previsto? Circa due anni da Febbraio 2020. E tu cosa
puoi fare?
Seguire con i tuoi prodotti e servizi il timing corretto e mettere
sul mercato ciò che le persone cercano in quel momento,
secondo il loro posizionamento sulla piramide di Maslow.
Se adesso avessero riaperto i ristoranti e un ristorante
proponesse la prenotazione di uno dei cinque tavoli che ha
a disposizione per 400 euro a tavolo... verrebbe massacrato.
Siamo nella fase uno e due. Arriverà il momento in cui le
persone si vanteranno di avere la mascherina in oro tempestata
di diamanti. È solo questione di tempo. La piramide ritorna
sempre.

 

REINVENTARE
IL TUO BUSINESS

Economia dopo il Coronavirus

 

Un business rimane uguale a se stesso per sempre? Gli
imprenditori credono di sì e si sbagliano profondamente.
La Apple è nata facendo computer ed è diventata la più
grande azienda di telefonia del mondo, la Lego nasce come
falegnameria ed è diventata la più grande azienda di giocattoli
del mondo, la Nintendo nasce come azienda produttrice di
carte da gioco ed è diventata la più grande azienda del mondo
di videogiochi, ai tempi la Sip (società idroelettrica piemontese)
sarebbe diventata l’azienda di telefonia unica sul territorio
italiano.
Sapersi reinventare è un atto sacro che ogni imprenditore
deve essere pronto a fare. L’ambiente è in continua e costante
evoluzione e il modello di business deve prevedere una
profonda resilienza, una capacità di trasformazione elevata.
Bisogna avere chiaro che il modello di business non può essere
statico. ma deve essere uno strumento dinamico che tiene
conto delle risorse che si possiedono, delle richieste di mercato
e della conseguente capacità produttiva dell’azienda stessa.
Ecco come puoi fare per reinventare il tuo business o renderlo
adatto alla situazione contingente. Prima di tutto prendi carta
e penna, metti insieme tutte le persone che lavorano con te e
stila una lista dei punti di forza e dei punti di debolezza del tuo
business, della tua organizzazione e dei tuoi prodotti.
Scrivi quindi quale è oggi il tuo core business, quello che oggi ti
fa fare la maggior parte del fatturato. Adesso osserva se quello
che hai fatto sino ad ora in questo momento storico, il primo
anno DC è ancora attuale o meno.
Nel caso sia attuale spingi più che puoi. Hai una farmacia?

Spingi! Hai un’azienda medicale? Spingi! Hai una catena di
supermercati? Spingi! Non cambiare nulla, raccogli tutto
quello che puoi raccogliere, fattura, incassa, lavora senza sosta!
È il tuo grande momento.
Nel caso invece tu sia in difficoltà e ti rendi conto, soprattutto
dopo aver letto questo libro, che sei in brutte acque? Allora
devi farti una domanda. Se il mondo dovesse essere quello che
mi ha appena descritto Koan, il mio business ha senso oppure
no? Intendo, tra qualche mese, superata l’emergenza, ha senso?
Se è sì la risposta, allora devi procedere all’adattamento. Se
la risposta è no allora devi procedere al rinnovamento, forse,
totale.
Parliamo dell’adattamento. Avevi un negozio fisico, il tuo
prodotto (i vestiti) si venderanno anche dopo la prima parte
della crisi. Forse però non ti permetteranno di aprire come
prima, forse ci saranno periodi di quarantena lunghi. Devi solo
adattarti, è il momento di aprire un e-commerce, semplice.
Adattamento di alcune parti.
Avevi una grande palestra piena zeppa di clienti. Ahi, ahi.
questo potrebbe essere un business quasi fallimentare.
Peggio ancora, un’agenzia di viaggi. Un reperto preistorico, un
dinosauro che ha ricevuto il colpo finale.
Bene, qui inizia il “come mi reinvento?” Se avevi un’agenzia viaggi
sai come funzionano i trasporti, sai come organizzare, conosci
il mondo almeno su carta, sai quali sono le paure delle persone
in merito al viaggio, conosci visti, frontiere e molto altro ancora.
Le persone non viaggeranno più come prima e non si potrà più
viaggiare come prima. Ma esiste tutta una classe di persone,

business, che hai i soldi, fa affari e deve viaggiare. Potresti
aprire un’agenzia all inclusive che ti risolve tutti i problemi
di visti, vaccini, frontiere, leggi e problemi di quarantena e ti
consente di poter portare avanti il tuo business. È un’altro
business, in cui diventi un problem solver per manager, ma
parte da competenze che possiedi. Possiamo anche arrivare
alla creazione di un business che non ha niente a vedere con
i viaggi, potrebbe essere che tu apra una scuola per ragazzi da
casa, una e-learning academy di lingue con insegnanti da tutto
il mondo.
Devi reinventare il business.
Questo significa fare tentativi, pensare in maniera creativa,
rischiare di sbagliare, ricominciare. Ma soprattutto sganciarsi
dall’ancora: “ho sempre fatto quel lavoro” oppure: “ho tanto creduto
nella mia impresa” oppure ancora: “è l’impresa di famiglia”.
Reinventarsi richiede coraggio, competenza e voglia di
mettersi in discussione. Certo, in questa situazione godi di un
vantaggio. Sei obbligato.

SE TUTTO VA BENE
SIAMO ISOLATI

 

“Ma sai che in fondo mi sento bene così?” e poi ancora: “io preferisco
rimanere a casa”. Queste sono le frasi che sentirai pronunciare
dai tuoi collaboratori e dipendenti o consulenti di vario tipo.
In fondo basta usare le app, Telegram, il cloud computing, il
telelavoro, il Google Drive, Zoom o molti altri ancora: sono
strumenti per gestire il lavoro a distanza. Non solo, ma stando
a casa, tutto quello che ti serve viene consegnato direttamente
a casa, basta pigiare sul tasto della app. E il medico? E il trainer
della palestra? E il formatore? Ecco pronti i video consulti. E la
socialità? Un messaggio con i cuoricini sostituisce l’abbraccio
all’amico e un “ti voglio bene” su Skype ti aiuta a tenerti in
contatto con la nonnina senza dover pensare ad aiutarla a
togliersi la dentiera prima di andare a dormire. Molto meglio,
prendo le parti che mi piacciono e lascio stare tutto il resto.
I bambini degli altri sono sempre carini per i due minuti in
cui gli accarezzi la testa, ma poi quando piangono diventano
fastidiosi. Ma per quello ci pensano i loro genitori, poverini. Mi
fanno sorridere le persone che pensano che l’essere umano si
ribellerà all’isolamento e che cercherà di uscire, stare in contatto
con gli altri. Non ho bisogno della sfera di cristallo: mi è bastato
vedere la tragedia che si è consumata negli ultimi venti anni.
Le persone sempre più isolate con se stesse, connesse con il
mondo tramite gli smartphone. Migliaia, milioni di persone
che usano lo smartphone per vedere il mondo con migliaia
di inutili fotografie, di chat strabordanti di melensi messaggi
di amore che non hanno poi proseguo nel mondo reale, selfie
catturate mentre alle spalle la gente muore, 3 ore di media su
youtube al giorno, cene in cui le persone non parlano con chi

stanno cenando ma con persone che non sono presenti in
quel momento ma sono attive sulla chat in un altro mondo,
milioni di persone che vivono la vita di altre persone, invece di
vivere la loro, seguendo le instagram stories...e così via. Credi
veramente che le persone non apprezzeranno tutto questo?
Anzi, questa è la scusa perfetta per non sentirsi in colpa.
Porteranno maggiore attenzione agli oggetti della loro casa
negli spazi in cui non saranno seduti davanti al computer. Si
godranno il loro tragitto giornaliero dal letto al cesso, dal cesso
al tavolo della cucina, dal tavolo della cucina sino al tavolo del
computer, dal tavole del computer al tavolo della cucina, dal
tavolo della cucina al divano con lo smartphone o il tablet, e
quindi dal divano al letto. Tutto questo sino al mattino dopo
dove tutto ricomincia uguale. Dimenticavo, ogni tanto devono
anche andare ad aprire la porta per l’arrivo dei pacchi anche
se presto risolveranno anche questa immensa fatica. L’essere
umano è programmato per ottenere il massimo con il minimo
sforzo, ma non è stato creato per un mondo folle come quello
in cui viviamo. I tuoi collaboratori, i tuoi dipendenti (e come
sai ora anche i tuoi clienti) sono pronti, addestrati da anni e
perfettamente preparati per vivere l’isolamento della shut-in
economy. Ancora hanno il fastidio di avere intorno la famiglia,
la moglie, il marito, i figli ma presto, vedrai, il bio-regime
risolverà anche questo problema. Come stanno già facendo a
Manila con i divisori gonfiabili per impedire il contagio. Così
come è diventato superfluo spostarsi da casa al negozio, da
casa in banca, da casa all’ufficio amministrativo adesso anche
spostarsi da casa verso il lavoro sarà un ammenicolo fastidioso

di cui è bene sbarazzarsi. Figuriamoci nel mondo DC in cui
viviamo quanto può essere gradito andare in un locale dove
con altre scrivanie posso essere contagiato. E poi, che palle!
Vedere ogni tanto il mio collega su di un monitor e fare due
battute va bene. Molto meglio che nella vita reale dove avrei
tutta una serie di fastidi: pensa quando mi ha chiesto in prestito
la gomma per cancellare gli appunti a matita che aveva fatto
sul foglio. Adesso quel problema se lo risolve a casa sua con
la sua gomma!
Alla carica degli smartphone e dei tablet ora assistiamo al grande
ritorno del computer desktop. Il tuo team è pronto a recitare
la preghiera del nuovo messia. Nel nome dello smartphone,
del tablet e del computer desktop. Preparati quindi ad avere
un business virtuale con un’azienda virtuale in un mondo
di prigionieri. I clienti on demand serviti da un’azienda on
demand.
I tuoi collaboratori non vorranno più lavorare in alcuni orari
piuttosto che altri, non vorranno stare davanti al computer
quando glielo dici tu e forse non vorranno nemmeno avere
delle date di consegna. Vorranno lavorare quando vogliono
loro e con i loro tempi. Saranno professionisti on demand,
operatori anarchici che vorranno fare come vogliono loro,
quando vogliono loro e se vogliono loro. Dopotutto la
contrazione dei consumi sarà inevitabile. Che cosa mi serve
mettere le scarpe nuove se nessuno le vede? Cosa mi serve
vestirmi bene se tanto non mi vede nessuno? Che importanza
ha indossare un gioiello piuttosto che un altro, visto che tanto
con le nuove app posso creare addirittura la mia foto fighissima

da postare su Instagram aggiungendo vestiti e gioielli fantastici

tutto in virtuale? Alcuni big brand hanno già le loro app dove
puoi comprare uno stupendo vestito di Armani da 3000 euro
a soli 30 euro e indossarlo sulla tua foto virtuale. Che bisogno
c’è di allenarsi per avere gli addominali a tartaruga se tanto
posso disegnarli con la app apposita? Quindi visto che ho
bisogno di meno soldi posso anche lavorare meno, una volta
che è garantita la sopravvivenza tutto è ok!
Intendiamoci, non è che questo sia un male. Lo diventa nel
momento in cui le persone stanno per diventare dei reclusi
in cubicoli che controllano i loro avatar virtuali. Stiamo
assistendo al canto del cigno di una razza e la nascita di una
nuova razza umana. Ricordi? L’uomo captivus iperconnesso
e privo di contatti reali. Una sorta di terminale biologico. Un
cyborg. I balconi, quelli sì che diventeranno importanti. Una
volta al giorno le persone si troveranno a cantare sul balcone,
a salutare gli altri cyborg e poi torneranno nei loro gusci.
L’antisocialità diventerà il filo conduttore anche per la
tua azienda e tu come imprenditore la dovrai garantire,
pena denunce legali. Non vorrai mica trasformarti in una
organizzazione mafiosa che chiede il pizzo del contatto umano
per poter lavorare? Vuoi mica diventare lo spacciatore di
abbracci? I tuoi collaboratori dicono: “speriamo che finisca” ma
inconsciamente non lo desiderano. Il loro vero desiderio è che
un giorno qualcuno dica loro: “è finita, potete stare a casa reclusi
senza avere paura di morire perchè se rispetti le regole tutto va bene”.
L’essere umano, se lasciato libero di seguire i suoi istinti più
oscuri, adora gli alveari. In più pensa alla manna piovuta dal

cielo per il cervello rettile. Un mondo intero a disposizione
senza fatica e senza dover uscire di casa. Che colpo!
Ecco che per te diventa necessario non solo sapere come
interagire con i clienti cyborg, i terminali umani, gli Hikikomori
malati di afefobia. Ma devi anche prepararti a lavorare con
team di persone composto anch’esso di cyborg, altri terminali
umani Hikikomori malati di afefobia che se proverai a cercare
di far diventare degli esseri umani veri, ti si rivolteranno contro.
Vediamo insieme come ti devi allenare ora che tutto è
obbligatorio per un dopo in cui tutto sarà diventato la
normalità.
Lo smart working presenta alcuni vantaggi. Apparentemente
coniuga la vita personale con quella professionale più
facilmente. Niente spostamenti, niente spese di trasporto e
vantaggio di poter staccare dal computer mentre si lavora per
dare il bacio della buonanotte al piccolo figliolo. Flessibilità
degli orari di lavoro e maggiore produttività. Tutto questo
dovrebbe farti pensare bene.
Ma le ricerche degli ultimi anni hanno evidenziato che nel
progredire delle attività, le persone che lavorano da casa
annotano un incremento dello stress esponenziale, pari al 41%
contro il 25% di chi invece lavora in ufficio, va negli ambienti
di lavoro insieme agli altri. Come mai accade questo?
La cultura umana ha visto arrivare come un fulmine a ciel
sereno Internet nella propria vita. Decenni e decenni di
allenamento a vivere con la nuova famiglia, l’ambiente di lavoro.
Un’intera generazione che ha addestrato anche la generazione
successiva, ha imparato che la vera famiglia è quella dell’ufficio,

 

dell’azienda, e quella a casa è quella piccola parte della vita che
va mantenuta e cresciuta con il denaro che si produce stando
con la vera famiglia lavorativa. Basta fare il conto delle ore
e tutto diventa evidente e innegabile. Poi arriva questa storia
dello smart working. Ed ecco che all’urlo: “finalmente posso stare
con la mia famiglia” un’intera generazione si è schiantata sul lido
dei resti dello tsunami: non ho la più pallida idea di come stare
con questi sconosciuti, questa donna e questo uomo con cui
mi ricordo di aver acquistato una casa con mutuo (qualcuno,
pochi ad oggi, di essersi anche sposato) e con questi marmocchi
urlanti e adolescenti brufolosi. Certo, sembra brava gente, ma
proprio non ho idea di cosa fare. Ed ecco che lo stress da
smart working prende il largo. In più il lavoratore asociale dello
smart working isolato dai viaggi, dai ristoranti, dalle palestre
e dai bar comincerà a essere molto irritabile. Un messaggio
senza una faccina sorridente su whatsapp verrà preso com
un attacco personale, la richiesta di accendere la webcam per
potersi vedere come una grave invasione della propria privacy
(non vedi che mi sto aggiustando il collare di tracciatura che
mi hanno messo perchè sono risultato positivo agli starnuti?).
Il fisico certo non andrà a supportare tutto questo disastro.
Sempre più obesi, malati di cibo spazzatura, indolenziti da
decine di ore seduti davanti al computer e sempre più miopi.
E tu, imprenditore, cosa puoi fare? Perire con la morte della
razza umana e la nascita dei cyborg? Diventare anche tu un
cyborg (questa è la soluzione più semplice con la quale farai
piu’ facilmente denaro) oppure cercare di fare in modo che
tanto cyborg tu e i tuoi collaboratori non diventiate? (qui fai

 

meno soldi ma contribuisci a creare una vita migliore per te e
per i tuoi collaboratori). Io opto per l’ultima soluzione. Prepara
documenti e formazione continua e costante in merito a quello
che ora ti vado a segnalare.
Ovviamente se scegli la strada del “voglio solo fare denaro” allora
evita tutto quello che scrivo qua e preparati a diventare tu
stesso il cyborg hikikomori afefobico più potente del pianeta e
crea il tuo esercito di cyborg inconsapevoli.
Ovviamente.
Allora.
I temi che devi trattare e che tu stesso devi rispettare sono i
seguenti.
Insegnare alle persone che. indifferentemente dal fatto che si
esca o meno, nelle ore di aria è importante alzarsi sempre allo
stesso orario, lavarsi, vestirsi e truccarsi (non dico per le donne
perché nel mondo Ac anche gli uomini purtroppo avevano
preso a truccarsi oltre che depilarsi e addirittura ad essere
intrattabili per il loro ciclo mestruale mensile – fonte focus –
se non ci credi aggiornati). Fare colazione in maniera regolare
e stabilire gli orari di attività precisi senza
andare in sforamento. Mettere in agenda le attività familiari
come quelle lavorative e rispettarle. Decidere quali sono
gli orari in cui si usano i device e quelli in cui non si usano.
Decidere in anticipo quali sono le attività personali che si
vogliono portare avanti. Avere una scatola dove quando non si
lavora si mettono i device portatili onde evitare l’incubo della
continua e costante reperibilità. Condividere a casa la giornata,
lo scheduling con gli altri componenti della famiglia in modo

da evitare confusione e poco contatto. Il luogo di lavoro va
creato lontano dagli ambienti familiari che altrimenti verranno
fagocitati interamente dal lavoro stesso. Per chi ha meno
spazio a casa predisporre anche dei divisori. Quando e se sarà
possibile uscire sfruttare gli spazi aperti e il movimento fisico.
Seguire un’alimentazione il più possibile equilibrata evitando
di mangiare davanti a device, computer o similari.
Dormire un numero di ore preciso ed evitare di invertire il
ciclo sonno-veglia.
Altro blocco importante. Devi predisporre sessioni con i
tuoi collaboratori su come si gestiscono le comunicazioni, lo
stress, la tensione generata dalle chat, dalle email, dal cloud
computing, da Facebook e da Instagram. Devi costruire con la
tua azienda dei momenti di incontro tutti insieme online, dei
momenti ludici virtuali, come avresti fatto o forse già facevi
dal vivo. Impostare una cultura aziendale dove va bene non
avere orari precisi ma è necessario portare a termine i lavori
fatti bene e consegnarli in tempo. Così come è obbligatorio e
importante partecipare ai momenti di formazione o di meeting
comuni. Una sorta di pre-accordo lavorativo in modo che
valga il famoso detto: “patti chiari, amicizia lunga”. Tieni conto
che come imprenditore hai anche una forza che prima non
avevi. Aziende virtuali cercando collaboratori virtuali. Quindi
ho il mondo a disposizione invece di poter scegliere solo quelli
vicino a casa. Quindi anche tu puoi mettere qualche regola,
basta che sia chiara in anticipo.
E il corpo? Anche per questo devi dare una mano ai tuoi
collaboratori prima che si mettano in mutua (che parola

arcaica) per l’infiammazione del tunnel carpale o per i dolori
alla schiena. Postazione di lavoro ergonomica, monitor
frontale altezza occhi in modo da tenere la testa dritta. Mouse
con tappetino ergonomico. E chi paga tutto questo, qualcuno
potrebbe dire il mio pensiero? Avresti speso decine di
migliaia di euro se non centinaia per tenere in piedi aziende,
uffici e molto altro ancora. Puoi sicuramente investire 130 euro
di sedia ergonomica per i tuoi collaboratori se loro non hanno
uno stipendio importante per potersela permettere. Cambiano
i benefit aziendali.
Insegnare loro che devono interrompere l’attività ogni 50
minuti per dieci minuti di riposo, che devono avere un muro
alle spalle e una scrivania che consente loro di tenere le braccia
appoggiate sino al gomito quando digitano sulla tastiera e
lavorano. Avere una ottima luminosità per non affaticare gli
occhi (la luminosità dell’ambiente), non tenere oggetti in tasca,
non lavorare in posizioni strane sul divano, sulla poltrona chini
come un frate penitente. Evitare di fare conversazioni con il
telefono trattenuto tra il viso e il collo mentre si mescola il latte
per fare la besciamella.
Comprendi ora quanto devi studiare, quanto devi rivedere tutta
la tua azienda, quanto devi prenderti cura dei tuoi collaboratori
e di stesso?
Benvenuto nella tua nuova desertica e solitaria realtà, amico
mio.

DECIDI QUALE BANDIERA

BATTE IL TUO GALEONE:
SEI UN CORSARO O PIRATA?

 

Se sei un imprenditore con un’azienda da centinaia di
dipendenti o migliaia di dipendenti non sei un galeone, sai un
transatlantico.
Un altro discorso che meriterebbe un altro libro.
Ma se sei un piccolo medio imprenditore sei un galeone che
ora deve decidere che bandiera battere mentre naviga in questa
realtà, che hai appena scoperto essere desertica e isolata, oltre
che potenzialmente controllata da un bio-regime.
Che bandiera battterai?
Un corsaro o un pirata? Vediamo i due significati. I Corsari
erano privati cittadini che, muniti dal governo di uno stato di una
specifica autorizzazione formale (la lettera di corsa), in cambio
della cessione allo stesso di una parte dei guadagni conseguiti,
erano autorizzati ad assalire e rapinare le navi mercantili delle
nazioni nemiche. Il corsaro quindi non era assolutamente un
fuorilegge ed anzi, poteva in combattimento anche uccidere le
persone (volendo). I galeoni erano quindi navi corsare. Questo
sistema è andato avanti sino all’inizio del XIX secolo, quindi
poco tempo addietro. E il pirata? La pirateria è un’azione
svolta da privati cittadini, illegale, con la quale si attaccano e
si depredano navi mercantili per l’incremento della propria
ricchezza senza avere nessuna specifica autorizzazione.
Tutto chiaro? L’unica differenza tra un Corsaro e un Pirata è la
legalità definita dalla presenza o meno di una lettera di corsa.
Non l’azione in sé, quella non è ciò che differenzia un corsaro
da un pirata. So che può sembrarti strano ma da quando
abbiamo memoria storica la legalità o l’illegalità delle proprie
azioni non viene definita dalla legge per la sua moralità, ma per

la presenza o meno di una autorizzazione del governo. Può
sembrarti pazzesco, ma adesso per te può essere illuminante.
Prima di tutto devi scegliere. Il tuo galeone batterà bandiera
Corsara? Questo significa che farai tutto quello che ti verrà
detto di fare. Rispetterai il coprifuoco, se verrà istituito come
regolare, verserai tutte le imposte previste anche se vessatorie,
farai i vaccini e assumerai solo persone regolarmente
microchippate, starai in isolamento per tutto il tempo previsto,
farai diventare l’hashtag “#iorestoacasa” un tatuaggio sulla tua
spalla. Se il governo dice: “stiamo morendo tutti” sui giornali, tu
assumerai senza controllare che: “stiamo morendo tutti”. Sarai un
galeone ligio alle direttive del governo che ti ha dato la lettera
di corsa, e rispetterai tutto, credendo a tutto. La tua impresa
sarà una nave corsara. E sai una cosa? Può andare benissimo,
anzi potrebbe essere la soluzione vincente. Poca fatica, basta
seguire le direttive, zero dubbi e pedalare.
Hai deciso di vivere perfettamente nella legalità sia sulla
superficie che in profondità. Oppure puoi decidere di battere
bandiera pirata.
Questo significa che farai quello che decidi di fare tu e non
quello che ti viene detto di fare. Rispetterai il coprifuoco se
lo vorrai rispettare e lo violerai se secondo te sarà da violare.
Cercherai il sistema di non farti vessare dalle imposte, farai i
vaccini solo se li vuoi, starai in isolamento per tutto il tempo
e assumerai chi ti pare, microchippato o meno. Previsto.
L’hashtag “#iorestoacasa” lo userai come cartaigienica se lo
ritieni inadeguato. Se il governo dice: “stiamo morendo tutti” sui
giornali tu assumerai che è falso fino a prova contraria. Sarai

 

un galeone fuorilegge per il governo che non ti darà mai una
lettera di corsa (che tra le altre cose tu non vorresti) e rispetterai
solo quello che vuoi rispettare.
La tua impresa sarà una nave pirata.
E sai una cosa? Può andare benissimo, anzi potrebbe essere la
soluzione vincente. Molta fatica ma un enorme senso di libertà
e di responsabilità.
Sorpresa: le soluzioni non sono finite qua.
Oppure puoi decidere di battere bandiera corsara ma di tenere
nascosta la bandiera pirata che sostituisci al momento corretto.
Questo significa fare i bravi ragazzi, fare tutto bene e di notte
innescare un’altra vita. Come faceva Neo all’inizio di Matrix.
Di giorno bravo ragazzo, paga le tasse, svolge perfettamente
il suo lavoro e aiuta la vecchina a portare l’immondizia. Di
notte uno dei più grandi hacker del mondo, pronto a violare i
database del governo.
E sai una cosa? Va benissimo, soluzione perfetta. Un’immagine
irreprensibile che nasconde perfettamente un’attività
fuorilegge. Fuori dalla vista, fuori dai guai.
E poi?
Puoi decidere di essere un galeone pirata che nasconde una
lettera di corsa. Significa che fai finta di fare il fuorilegge, di
essere un pirata, ma nel tuo forziere hai la lettera di corsa del
governo che ti autorizza a fare quello che stai facendo. Una
lettera di corsa verbale che nessuno confermerà se viene fuori
uno scandalo. Come è accaduto con la mafia collusa con alcune
parti del governo. Il cartello della droga è apparentemente
illegale ma garantito, agevolato e autorizzato dalle parti oscure

dei governi.

Sai una cosa?
Va bene anche questo. Copertura dei governi, fascino del
fuorilegge, probabile grande business. Quindi, a questo punto,
potresti pensare che vada tutto bene e che il vero punto è se
sarai un ligio alla legge, un fuorilegge, un finto ligio alla legge
ma un vero fuorilegge sotto la maschera
oppure un fuorilegge per il popolo ma un garantito dal governo
sotto la camicia.
Invece non va tutto bene. Rivediamolo insieme. In Italia la
legge permette il gioco di azzardo con i videopoker, una piaga
che posiziona l’Italia come prima al mondo come soldi bruciati
in questa attività. Hai letto bene, al primo posto mondiale.
Eppure è legale, perfettamente legale.
Puoi benissimo aprire una sala di videopoker. Giusto o
sbagliato? In alcune nazioni esistono pene severissime come
l’ergastolo per chi mette in piedi attività di gioco di azzardo
clandestine. In Italia il governo incassa ogni giorno milioni di
euro per la vendita delle sigarette che sterminano le persone.
Hai mai pensato che il tabaccaio è un venditore di morte? Devo
andare avanti? Eppure il tabaccaio non viene considerato un
criminale e nemmeno si sente di esserlo. Ha la sua lettera di
corsa per fare profitto vendendo morte. Tutto bene. A me non
sembra per niente.
Che tu decida di avere un galeone corsaro o pirata, un finto
corsaro che nasconde un pirata o un finto pirata che nasconde
un corsaro, il punto è un altro (ognuna di questa scelte presente
dei rischi e dei vantaggi, dei pericoli e delle opportunità).

Il punto è: chi vuoi essere da qui in poi? Che tipo di persona e
imprenditore vuoi essere? È il momento, finalmente, che ogni
imprenditore si faccia questa profonda domanda e decida il
proprio destino in un momento buio della storia umana. È
qui che si forgiano gli eroi, i saggi, i dittatori, i criminali più
efferati. In questi giorni, proprio in questi giorni, senza che
nessuno se ne accorge, stanno nascendo i nuovi Mandela,
Hitler, Gandhi, Stalin, Buddha e Einstein. E non nei bambini,
ma nelle persone come me e te che sono adulti e arrivano dal
mondo AC. Chi vuoi essere? Finalmente non devi porti solo la
bieca e superficiale domanda di come incrementare il fatturato.
Un giorno non lontano ti guarderai allo specchio e vedrai
chi sei diventato. Alcuni non avranno nemmeno il coraggio
si specchiarsi mentre altri vedranno la luce riflessa della loro
anima splendente. Questo è un atto intimo, provato solo con
te stesso. Chi vuoi sei oggi, chi vuoi essere e di conseguenza
chi vuoi diventare? Sfrutterai la situazione per fare sempre
più soldi e abbassare ulteriormente la consapevolezza delle
persone? Con un occhio guarderai i nuovi decreti legge e li
userai per aumentare il tuo conto in banca, pur sapendo che
violano i principi fondamentali dell’essere umano? Produrrai
mascherine inutili che però vengono acquistate a man bassa da
persone impreparate e inconsapevoli, con una lead generation
farlocca che aumenta il terrore delle persone?
Assumerai un’azienda macedone che genera fake news per
poter vendere il tuo inutile prodotto? Oppure metterai il
benessere tuo, delle persone che lavorano con te e dei tuoi
clienti sullo stesso piano, andando a produrre un valore reale sul

mercato che consenta un vero miglioramento? Anche a costo
di fatturare meno? Che tipo di amministratore delegato sarai?
La decisione di far cucire i palloni in Cina con lo sfruttamento
dei bambini schiavi, picchiati, malnutriti e maltrattati per fare
maggiore profitto, oppure sceglierai di farli cucire da dipendenti
della tua nazione, con uno stipendio regolare, ben nutriti e in
una ambiente in cui i loro diritti sono rispettati, e farai meno
profitto? Sarai un imprenditore marionetta di legno che cerca
di uccidere il grillo parlante a martellate, oppure un bambino
vero che giunge alla verità della sua coscienza?
La scelta è ardua e nessuno di noi è certo riuscire ad arrivare
a specchiarsi tra qualche anno ed essere sicuro di non
vergognarsi.
Per poter giungere alla luce dobbiamo attraversare le lande
più oscure, e l’unico strumento che possediamo è il faro della
nostra coscienza.
Che la consapevolezza sia con te, sempre. AIUTIAMOCI AIUTANDO 

GRAZIE ! alla tua piena liberta' 

LEON 

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