Petition updateSalviamo il Bosco Ospizio di Reggio Emilia!

Fermiamo il cantiere!

ilaria mezzenzanaItaly
Feb 27, 2025

Il momento che temevamo è arrivato: sono iniziati i lavori di preparazione al cantiere. Lunedì abbiamo assistito impotenti alle operazioni di sfalcio che hanno raso al suolo una grande parte del bosco cresciuto spontaneamente. “È una normale operazione di pulizia”, ci dicono.

Ma dove loro vedono sterpaglia, noi vediamo Aceri, Mirabolani, Cornioli e Sambuchi. Dove vedono abbandono, noi vediamo nidi di picchio, le orme del capriolo, il canto degli uccelli. Per questo, il giorno successivo, non siamo riusciti a rimanere a guardare, e abbiamo deciso di entrare nel cantiere e bloccare il trattore che lavorava nel Bosco.

Ci hanno chiesto di andarcene, se non volevamo essere denunciati. Ci siamo guardati negli occhi e abbiamo deciso di rimanere, a gambe incrociate di fronte al trattore. Siamo preoccupati per le conseguenze di questo gesto, ma siamo più preoccupati per il futuro che si sta delineando per noi e per i nostri figli, figlie e nipoti. Siamo stanchi di non aver voce in capitolo su temi che riguardano la vita di tutti, e sui quali non dovrebbero decidere gli interessi economici: salute, benessere, ambiente. 

Il progetto che si sta concretizzando, presentato poche settimane fa, è lo stesso che critichiamo da mesi. Di quel progetto non è cambiata una virgola, se non  gli alberi più verdi nell’immagine del rendering. Nonostante le 2400 firme raccolte per la mozione popolare, le quasi 30mila firme online, i presidi. Non un parcheggio in meno dei 650 previsti. Non un centimetro di erba in più. Tutto questo avviene nel silenzio dell’Amministrazione, che dopo aver firmato anzitempo la Convenzione,  ci ha lasciati con la risposta di sempre: “Non c’è più niente da fare”.

E così rispondiamo anche noi: non ci rimane più niente da fare se non provare a proteggere il bosco con i nostri corpi, perché siamo stanchi di pensarci inermi di fronte alle stesse decisioni di sempre.

Chiediamo al Comune di Reggio Emilia e a Conad Centro Nord che venga eseguita una mappatura completa degli alberi, da parte di certificatori indipendenti; chiediamo che nella mappatura vengono inclusi i benefici ecosistemici del sottobosco giovane (quello che è già stato in gran parte distrutto); chiediamo una mappatura degli animali che vivono nel bosco.

È davvero più facile immaginare la fine di un bosco che la fine di un supermercato? 

Non per noi, che il bosco lo abbiamo davanti.

Se anche tu vuoi sostenerci, e sei a Reggio Emilia, passa davanti al Bosco Ospizio, in questi giorni ci trovi lì. Se sei lontano, manda una mail a Ivano Ferrarini, chiedendo di sospendere i lavori, cliccando qui: https://salviamoilbosco.wordpress.com/

Fai conoscere la nostra storia! Grazie per il tuo sostegno,

L’Assemblea del Bosco Ospizio

 

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