

SALVIAMO I 78 PINI DI VIA DEL GIGLIO A CATTOLICA!
Il problema
IMPEDIAMO L’ABBATTIMENTO DI ALBERI NON GIUSTIFICATO DA MOTIVI DI SICUREZZA
Negli ultimi tempi sempre più spesso le Amministrazioni Comunali e gli Enti Pubblici ricorrono all’ABBATTIMENTO DI ALBERI anche in territorio cittadino.
Le scuse addotte per effettuare queste assurde “mattanze” sono quasi sempre di ordine pratico (viabilità, costruzione di opere pubbliche, sicurezza, ecc.), senza mai prendere in considerazione variabili che consentano di mantenere vive le piante con percorsi, procedimenti, progettualità che le rispettino, tenendo conto dei problemi posti dal riscaldamento globale in atto e dei preziosi servizi ecosistemici svolti dagli alberi, in particolare quelli anziani, tra cui l’assorbimento di grandi quantità di CO2, inquinanti e polveri sottili. Lo ricordiamo: fino a 250 kg/anno per ogni pino, tolti dall’atmosfera. Più l’albero è massivo (anziano) più CO2 cattura, anzi la cattura di CO2 cresce in modo semi esponenziale in funzione della sua massa: per questo bisogna investire molto di più sul mantenimento degli alberi maturi.
I progettisti e gli amministratori sembrano considerare le alberature, semplici variabili dipendenti dalla volontà umana, come non fossero esseri viventi dai quali dipende la qualità della nostra vita in termini di salute psicofisica, ma oggetti di cui possono fare ciò che vogliono. E’ successo a Misano Adriatico, Bellaria, Rimini, Riccione (solo per citare alcuni esempi nella Provincia di Rimini) ed ora sta accadendo a CATTOLICA, dove 78 bellissimi pini marittimi stanno per essere abbattuti per “fare posto alla viabilità dolce”, fingendo di non sapere che la ripiantumazione promessa inizierà a dare gli stessi benefici degli alberi attualmente presenti non prima di 35-40 anni.
Questo tipo di gestione - oltre che di atteggiamento CULTURALE- si diffonde a macchia d’olio un po’ in tutta Italia: nella provincia di Ravenna, in Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli, Toscana, Liguria, Umbria. Insomma sta diventando un problema enorme, una vera e propria pandemia. Senza contare il fatto che l’abbattimento viene spesso EFFETTUATO IN PIENA STAGIONE DI NIDIFICAZIONE, con l’aggravante penale che ne deriva.
Spesso le Amministrazioni più attente alla legalità ricorrono ad agronomi che certificano la pericolosità, cosa che dovrebbe essere documentata e verificabile per legge. A partire dal 2022 però finalmente, un giudice italiano ha stabilito che gli alberi vanno tutelati e che non se ne può ordinare l’abbattimento d’urgenza se non si dimostra che è proprio indispensabile per la pubblica incolumità: lo ha decretato il Consiglio di Stato con una bella sentenza (Sez. V, 27 ottobre 2022, n. 9178).
Chiediamo quindi con forza che si ponga fine all’abbattimento indiscriminato di degli alberi, e in particolare dei pini, consentendolo SOLO PER DOCUMENTATI MOTIVI DI SICUREZZA (verificabili da allegati documenti comprovanti la pericolosità), e che sia ribadita l’illegittimità di provvedimenti presi al di fuori di questo quadro normativo.
FERMIAMO LA PANDEMIA DEGLI ALBERI SUL SUOLO ITALIANO!
FERMIAMO L’ABBATTIMENTO DEI PINI DI VIA DEL GIGLIO A CATTOLICA!
Firmato
- Associazione ODV Ambiente & Salute Riccione
- CRAS Rimini
- DNA Rimini
- Fondazione Cetacea
- Legambiente Valmarecchia
- L'Umana Dimora Rimini
- Monumenti Vivi Rimini
- Oasi Cà Brigida
- Terra Blu
- WWF Rimini
15.100
Il problema
IMPEDIAMO L’ABBATTIMENTO DI ALBERI NON GIUSTIFICATO DA MOTIVI DI SICUREZZA
Negli ultimi tempi sempre più spesso le Amministrazioni Comunali e gli Enti Pubblici ricorrono all’ABBATTIMENTO DI ALBERI anche in territorio cittadino.
Le scuse addotte per effettuare queste assurde “mattanze” sono quasi sempre di ordine pratico (viabilità, costruzione di opere pubbliche, sicurezza, ecc.), senza mai prendere in considerazione variabili che consentano di mantenere vive le piante con percorsi, procedimenti, progettualità che le rispettino, tenendo conto dei problemi posti dal riscaldamento globale in atto e dei preziosi servizi ecosistemici svolti dagli alberi, in particolare quelli anziani, tra cui l’assorbimento di grandi quantità di CO2, inquinanti e polveri sottili. Lo ricordiamo: fino a 250 kg/anno per ogni pino, tolti dall’atmosfera. Più l’albero è massivo (anziano) più CO2 cattura, anzi la cattura di CO2 cresce in modo semi esponenziale in funzione della sua massa: per questo bisogna investire molto di più sul mantenimento degli alberi maturi.
I progettisti e gli amministratori sembrano considerare le alberature, semplici variabili dipendenti dalla volontà umana, come non fossero esseri viventi dai quali dipende la qualità della nostra vita in termini di salute psicofisica, ma oggetti di cui possono fare ciò che vogliono. E’ successo a Misano Adriatico, Bellaria, Rimini, Riccione (solo per citare alcuni esempi nella Provincia di Rimini) ed ora sta accadendo a CATTOLICA, dove 78 bellissimi pini marittimi stanno per essere abbattuti per “fare posto alla viabilità dolce”, fingendo di non sapere che la ripiantumazione promessa inizierà a dare gli stessi benefici degli alberi attualmente presenti non prima di 35-40 anni.
Questo tipo di gestione - oltre che di atteggiamento CULTURALE- si diffonde a macchia d’olio un po’ in tutta Italia: nella provincia di Ravenna, in Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli, Toscana, Liguria, Umbria. Insomma sta diventando un problema enorme, una vera e propria pandemia. Senza contare il fatto che l’abbattimento viene spesso EFFETTUATO IN PIENA STAGIONE DI NIDIFICAZIONE, con l’aggravante penale che ne deriva.
Spesso le Amministrazioni più attente alla legalità ricorrono ad agronomi che certificano la pericolosità, cosa che dovrebbe essere documentata e verificabile per legge. A partire dal 2022 però finalmente, un giudice italiano ha stabilito che gli alberi vanno tutelati e che non se ne può ordinare l’abbattimento d’urgenza se non si dimostra che è proprio indispensabile per la pubblica incolumità: lo ha decretato il Consiglio di Stato con una bella sentenza (Sez. V, 27 ottobre 2022, n. 9178).
Chiediamo quindi con forza che si ponga fine all’abbattimento indiscriminato di degli alberi, e in particolare dei pini, consentendolo SOLO PER DOCUMENTATI MOTIVI DI SICUREZZA (verificabili da allegati documenti comprovanti la pericolosità), e che sia ribadita l’illegittimità di provvedimenti presi al di fuori di questo quadro normativo.
FERMIAMO LA PANDEMIA DEGLI ALBERI SUL SUOLO ITALIANO!
FERMIAMO L’ABBATTIMENTO DEI PINI DI VIA DEL GIGLIO A CATTOLICA!
Firmato
- Associazione ODV Ambiente & Salute Riccione
- CRAS Rimini
- DNA Rimini
- Fondazione Cetacea
- Legambiente Valmarecchia
- L'Umana Dimora Rimini
- Monumenti Vivi Rimini
- Oasi Cà Brigida
- Terra Blu
- WWF Rimini
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Petizione creata in data 14 agosto 2024