Una nota necessaria del Comitato
Abbiamo letto con attenzione e dispiacere l'articolo di oggi su Libertà, in cui i fratelli Claudio e Franca Delmolino — proprietari dell'ex Smeraldo di Groppallo — riferiscono di aver ricevuto insulti e minacce, al punto di aver allertato le forze dell'ordine.
Il Comitato per la tutela di Groppallo esprime piena solidarietà alla famiglia Delmolino e condanna inequivocabilmente qualunque forma di minaccia, insulto, aggressione personale o intimidazione, da qualunque parte provenga e con qualunque motivazione sia stata formulata.
Vogliamo essere chiari, anche con i nostri sostenitori, che ringraziamo per la mobilitazione: il nostro confronto è e resta con le procedure amministrative, con le Amministrazioni competenti, con le decisioni di carattere pubblico. Non è e non sarà mai con cittadini privati. I Delmolino sono persone che si trovano in mezzo a una vicenda più grande di loro, e meritano rispetto come chiunque altro.
Invitiamo tutti coloro che condividono gli obiettivi del Comitato a mantenere il registro civile e istituzionale che ha caratterizzato questa mobilitazione fin dal primo giorno. È quello che ci ha resi credibili davanti alle Istituzioni, davanti alla stampa, davanti all'opinione pubblica. È quello che ci dà forza.
Da oggi attueremo una più attiva moderazione dei commenti sui canali del Comitato. Chi vuole esprimere disaccordo lo può fare, ma sempre nel rispetto delle persone. Commenti contenenti minacce, insulti personali, o forme di odio saranno rimossi.
Sabato 16 maggio alle 14.30 in Comune di Farini parteciperemo all'incontro pubblico con il Prefetto. Lì ribadiremo, con i toni che ci sono propri, le ragioni civili e tecniche della nostra mobilitazione.
Per il Comitato per la tutela di Groppallo Alessandro Bruzzi, referente