Ripristinare i Carnet Smart Alta Velocità

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Il problema

Dal 1° novembre, viaggiare per lavoro rischia di diventare molto più costoso. Non possiamo accettarlo senza chiedere una soluzione.

Chiediamo a Trenitalia di ripristinare i Carnet Smart Alta Velocità e di garantire un’alternativa tariffaria equa per tutti i pendolari che viaggiano regolarmente tra Torino e Milano, ma non abbastanza frequentemente da giustificare un abbonamento mensile.

PERCHÉ QUESTA DECISIONE CI DANNEGGIA

Siamo lavoratori e lavoratrici che hanno scelto di vivere a Torino e lavorare a Milano, conciliando gli impegni professionali con la propria vita personale e familiare. Molti di noi viaggiano due o tre giorni alla settimana, anche grazie alla diffusione dello smart working.

Per questa categoria di pendolari, il Carnet Smart rappresentava una soluzione flessibile e sostenibile, adeguata a una frequenza di viaggio intermedia.

Con la sua eliminazione, prevista dal 1° novembre, rischiamo di essere costretti a scegliere tra due alternative entrambe penalizzanti: sostenere il costo dei singoli biglietti oppure acquistare un abbonamento mensile che non rispecchia il nostro effettivo utilizzo del servizio.

Un carnet da 10 viaggi è arrivato a costare 139 euro, rispetto ai 99 euro del 2024. L’abbonamento mensile, invece, si avvicina ai 300 euro, a cui si aggiungono i costi di prenotazione dei posti.

IL PROBLEMA NON È SOLTANTO ECONOMICO

La tratta Torino–Milano è fondamentale per chi desidera vivere in Piemonte e cogliere opportunità lavorative in Lombardia. Rendere questi spostamenti sempre più onerosi significa penalizzare chi sceglie Torino come luogo in cui vivere, contribuire all’economia locale e costruire il proprio futuro.

Tutto questo avviene in un contesto già difficile, caratterizzato da congestione della linea, ritardi e criticità nella gestione delle prenotazioni.

Eliminare uno strumento tariffario flessibile non risolve questi problemi: rischia soltanto di trasferire ulteriori costi sulle persone che utilizzano il treno per lavorare.

E non è una questione che riguarda soltanto Torino e Milano: la soppressione dei carnet sulle altre tratte rende necessario affrontare il tema anche a livello nazionale.

CHE COSA CHIEDIAMO

Con questa petizione chiediamo:

A Trenitalia, di ripristinare i Carnet Smart Alta Velocità oppure di introdurre una soluzione equivalente, accessibile e flessibile per chi viaggia alcuni giorni alla settimana.
Alla Regione Piemonte e alla Regione Lombardia, di farsi portavoce delle esigenze dei pendolari presso Trenitalia e le sedi decisionali competenti.
Al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e alle istituzioni competenti, di promuovere un confronto sulla sostenibilità economica del pendolarismo ad Alta Velocità.
A Trenitalia e alle istituzioni coinvolte, di aprire un tavolo di confronto con i rappresentanti dei pendolari, per individuare soluzioni concrete prima che la perdita di questa opportunità tariffaria diventi definitiva.

Non tutti i pendolari viaggiano cinque giorni alla settimana. Chi utilizza il treno due o tre giorni deve poter contare su un’offerta coerente con le proprie esigenze, senza essere penalizzato per aver scelto una modalità di lavoro sempre più diffusa.

Firmare questa petizione significa dare voce a chi ogni giorno si sposta per lavorare, a chi contribuisce alla vita economica di due territori e a chi crede che la mobilità ferroviaria debba essere una reale opportunità, non un costo sempre più difficile da sostenere.

Firma e condividi questa petizione. Chiediamo a Trenitalia e alle istituzioni di ascoltare i pendolari e di intervenire.

 

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Francesca CiccarelliPromotore della petizione

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