Riportiamo Mauro Icardi all’Inter

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Il problema

Sono nato con l’Inter nel cuore. Ho vissuto da bambino le emozioni dei grandi campioni del Triplete 2010 che hanno vestito questa maglia, ma c’è un giocatore, appartenente alla generazione più vicina alla mia, che più di tutti è riuscito a farmi innamorare di questi colori: Mauro Icardi.

Icardi non è stato semplicemente un attaccante. È stato il nostro capitano, il nostro riferimento, un giocatore che ha saputo segnare e regalarci emozioni anche nei momenti più bui della storia recente dell’Inter. Quando la squadra attraversava stagioni difficilissime, quando prendevamo sberle da ogni parte e sembrava impossibile trovare una gioia, lui era spesso lì, a segnare, a lottare e a tenere accesa una piccola luce per noi tifosi.

Non dimentichiamoci cosa significava essere interisti in quegli anni. Mauro ci ha fatto esultare quando avevamo davvero poco per cui esultare. E questo, per chi ha vissuto quella Inter, non si cancella.

Certo, la sua storia con il club si è conclusa nel modo peggiore. Ha commesso errori, probabilmente anche per ingenuità e inesperienza, lasciandosi coinvolgere in vicende personali e dinamiche familiari che hanno finito per condizionare profondamente la sua carriera e il suo rapporto con l’Inter. Ma credo che, al di là delle polemiche e delle responsabilità, non si possa mettere in discussione ciò che ha dato a questa maglia e il sentimento che ha sempre dimostrato nei confronti dei nostri colori.

Io credo che Mauro Icardi ami l’Inter. E credo che, in fondo, noi interisti non abbiamo mai smesso del tutto di volergli bene.

E allora vorrei porre una domanda a tutti i tifosi nerazzurri: come abbiamo potuto concedere una seconda possibilità a Romelu Lukaku e non possiamo concederla a Mauro Icardi?

Abbiamo riaperto le porte a Lukaku, gli abbiamo restituito la fiducia della società e della tifoseria, eppure il suo secondo capitolo in nerazzurro si è concluso con una ferita ancora più grande. E allora perché dovremmo continuare a giudicare Icardi soltanto per gli errori del suo passato? Perché due pesi e due misure?

Mauro ha sbagliato, nessuno lo nega. Ma ha anche dato tantissimo all’Inter, soprattutto in anni in cui indossare questa maglia significava soffrire più che festeggiare. Ci ha messo il cuore quando la squadra aveva bisogno di qualcuno che facesse la differenza. Credo che meriti almeno la stessa opportunità che abbiamo concesso ad altri.

Oggi vorrei chiedere alla società di prendere seriamente in considerazione il suo ritorno. Non necessariamente come titolare, né come soluzione a tutti i problemi. Anche un ruolo dalla panchina potrebbe avere un valore enorme, dentro e fuori dal campo.

In una squadra che vuole continuare a crescere e che ha bisogno di trasmettere ai giovani cosa significhi indossare questa maglia, Icardi potrebbe rappresentare qualcosa di speciale. Potrebbe ricordare loro cosa vuol dire lottare per l’Inter, sentire il peso e l’orgoglio di quei colori, non arrendersi quando le cose vanno male e rispettare una tifoseria che non ha mai smesso di esserci.

Non chiediamo di dimenticare il passato, ma di riconoscere che le persone possono sbagliare, crescere e meritare una seconda possibilità.

Le grandi storie non devono necessariamente finire con un addio. A volte meritano un ultimo capitolo.

Riportiamo Mauro Icardi a casa.

Per quello che ci ha dato, per quello che ha rappresentato e per quello che potrebbe ancora dare all’Inter.

Se anche tu pensi che meriti un’altra possibilità e che la sua presenza possa trasmettere qualcosa di importante alla nostra squadra, firma questa petizione e facciamo arrivare la nostra voce alla società.

Perché certe maglie non si dimenticano. Certi amori non finiscono. E perché, in area di rigore, non ci sono paragoni. 🖤💙

Adriano BaroniPromotore della petizione

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