

Riconoscimento interruzioni di carriera nei bandi di ricerca finalizzata (MinisteroSalute)
The Issue
A breve il Ministero della Salute pubblicherà i bandi di finanziamento relativi alla ricerca finalizzata per sostenere la ricerca scientifica in ambito sanitario. Alcuni degli schemi di finanziamento prevedono dei limiti di età per il ricercatore o la ricercatrice che presenta la proposta progettuale: lo schema Starting Grant (SG) richiede che l’età del proponente sia minore di 33 anni, mentre lo schema Giovani Ricercatori (GR) richiede che l’età del proponente sia minore di 40 anni.
Nei bandi pubblicati fino ad ora non sono state mai riconosciute delle estensioni temporali in relazione a interruzioni di carriera. Di fatto, questo penalizza le ricercatrici che hanno interrotto temporaneamente la loro carriera per congedo di maternità (che competono con colleghi che non hanno avuto alcuna interruzione).
Da anni, schemi di finanziamento europei (es. finanziamenti promossi dall’European Reseach Council, ERC) ed italiani (es. finanziamenti PRIN e FIS promossi dal Ministero dell’Università e Ricerca, MUR), che prevedono limiti temporali tra i criteri di eleggibilità, riconoscono estensioni in caso di documentate interruzioni di carriera.
Chiediamo con questa petizione che il Ministero della Salute introduca nei bandi di ricerca finalizzata il riconoscimento delle interruzioni di carriera per i ricercatori e le ricercatrici. Proponiamo che ciò venga fatto in accordo con le pratiche inizialmente introdotte dall’ERC e già adottate dal MUR, tramite l’inserimento nel bando della seguente formula:
“Costituiscono cause di proroga ai limiti di età: periodi di maternità (18 mesi per ciascun figlio); congedi parentali e/o di paternità (per il periodo di congedo effettivamente usufruito); assenza dal servizio per malattie di durata superiore ai 90 giorni.”
Riteniamo che questo cambiamento sia fondamentale per promuovere la parità di genere, la diversità e l’equilibrio tra lavoro e vita privata nella ricerca scientifica.
Petition Closed
The Issue
A breve il Ministero della Salute pubblicherà i bandi di finanziamento relativi alla ricerca finalizzata per sostenere la ricerca scientifica in ambito sanitario. Alcuni degli schemi di finanziamento prevedono dei limiti di età per il ricercatore o la ricercatrice che presenta la proposta progettuale: lo schema Starting Grant (SG) richiede che l’età del proponente sia minore di 33 anni, mentre lo schema Giovani Ricercatori (GR) richiede che l’età del proponente sia minore di 40 anni.
Nei bandi pubblicati fino ad ora non sono state mai riconosciute delle estensioni temporali in relazione a interruzioni di carriera. Di fatto, questo penalizza le ricercatrici che hanno interrotto temporaneamente la loro carriera per congedo di maternità (che competono con colleghi che non hanno avuto alcuna interruzione).
Da anni, schemi di finanziamento europei (es. finanziamenti promossi dall’European Reseach Council, ERC) ed italiani (es. finanziamenti PRIN e FIS promossi dal Ministero dell’Università e Ricerca, MUR), che prevedono limiti temporali tra i criteri di eleggibilità, riconoscono estensioni in caso di documentate interruzioni di carriera.
Chiediamo con questa petizione che il Ministero della Salute introduca nei bandi di ricerca finalizzata il riconoscimento delle interruzioni di carriera per i ricercatori e le ricercatrici. Proponiamo che ciò venga fatto in accordo con le pratiche inizialmente introdotte dall’ERC e già adottate dal MUR, tramite l’inserimento nel bando della seguente formula:
“Costituiscono cause di proroga ai limiti di età: periodi di maternità (18 mesi per ciascun figlio); congedi parentali e/o di paternità (per il periodo di congedo effettivamente usufruito); assenza dal servizio per malattie di durata superiore ai 90 giorni.”
Riteniamo che questo cambiamento sia fondamentale per promuovere la parità di genere, la diversità e l’equilibrio tra lavoro e vita privata nella ricerca scientifica.
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Petition created on March 21, 2024