
Cari sostenitori,
oggi 8 novembre 2025 ho inviato l’ennesima PEC di diffida formale all’ASL di Sassari.
Sono passati più di 30 giorni dalle mie ultime richieste ufficiali (del 17 e 20 settembre), ma nessuno ha ancora risposto.
Questo silenzio non è un dettaglio: è una violazione della legge.
Secondo la Legge 241/1990, ogni cittadino ha diritto a ricevere una risposta entro 30 giorni.
Ignorare una PEC significa calpestare i principi di trasparenza, legalità e responsabilità pubblica.
Per questo ho segnalato formalmente l’inadempienza all’Assessorato, alla Procura della Repubblica, alla Corte dei Conti e al Difensore Civico.
Molti mi chiedono: “Ma serve a qualcosa continuare a mandare PEC?”
Sì, serve eccome. Ogni mancata risposta diventa una prova giuridica che dimostra l’inerzia e l’irregolarità dell’amministrazione.
E quando la magistratura aprirà i fascicoli, queste prove conteranno.
Non è solo una battaglia per un reparto ospedaliero.
È una battaglia per la dignità di un intero territorio e per tutti i cittadini che credono nello Stato di diritto.
Grazie alle oltre 3.290 persone che continuano a firmare, condividere e credere.
Non ci fermeremo.
Finché Pediatria e Punto Nascita non torneranno ad Alghero, e finché la verità non sarà chiara.
👉 Firma e condividi la petizione
https://c.org/mWSKvwPKH5
Un abbraccio
Davide, Sara ed Elias