

"Il sopralluogo non apporterà elementi inficianti al Provvedimento fatto salvo l'unico elemento d'incertezza tecnica che riguarda il sistema idraulico di derivazione del torrente Tuff".
In sintesi non ci sono motivi "ostativi" all'autorizzazione.
Con queste parole, ieri in Conferenza di Servizi, il Comune di Lecco
ha gettato la spugna sul piano della difesa della salute e qualità della vita dei suoi cittadini nonchè sulla difesa e pianificazione dell'ambiente e del territorio. Qualora sia mai stata realmente presa in mano.
In attesa del parere di ARPA del 12 Maggio,ormai unico faro di serietà, coerenza e indipendenza tecnica in questo provvedimento, è già stato chiarito che il sopralluogo dei consiglieri della Commissione V Ambiente previsto per il 13 Maggio sarà praticamente solo una passeggiata che nulla cambierà della posizione del Comune. Il Comune aveva ufficialmente richiesto il rinvio della CdS, proprio per permettere questo sopralluogo. Legittimo interrogarsi sulla serietà politica di questo atto che servirà SOLO alla sparigliata maggioranza lecchese a dire..."ma noi abbiamo fatto!".
Dopo essere riusciti con fatica a far capire agli stessi Consiglieri lecchesi che le cave non fossero questione prettamente provinciale, ci siamo immediatamente resi conto di quanto sia stato inutile lavorare su questo aspetto.
Malgrado i "ma noi abbiamo"...non è stato fatto comunque NIENTE di concreto. Questo è il nostro giudizio politico della vicenda e il merito è solo vostro.
Il 14 Maggio si terrà ll'ultima Conferenza di Servizi decisoria e la volontà delle Amministrazioni Comunale e Provinciale sul futuro del Magnodeno sarà finalmente chiara a tutti.
Cooadiuvati dal tiro incrociato delle tre sigle sindacali Cgil Lecco, Cisl Monza Brianza Lecco e UIL Milano Lombardia -#sindacalce- uscite con un comunicato nel giorno precedente alla presunta autorizzazione (toppando di fatto le tempistiche ma così dichiarandosi), l'Amministrazione lecchese si assume la RESPONSABILITA' AMMINISTRATIVA di approvare, nelle sue competenze, uno studio d'impatto ambientale ricco di imprecisioni e refusi, ma soprattutto totalmente sottostimante per gli impatti ambientali e per la sicurezza dei cittadini.
Forse, tra le oltre 33.500 mila firme (che per la prima volta vogliamo sottolineare, i suddetti politici reggenti non hanno mai raccolto in tutta la loro carriera politica sommando tutti i voti dall'estrema destra all'estrema sinistra) ci saranno molti che pensavano che qualcuno o qualcosa avrebbe permesso il fantomatico #CambiamoPasso.
A noi sembra che non sia cambiato, verbali alla mano, NIENTE.
Ti ringraziamo ancora per il tuo sostegno e ti invitiamo a condividere e diffondere ancora la nostra petizione.
Siamo convinti di operare per un miglioramento della qualità e la sicurezza della vita di tutti/e i Cittadini di Lecco e di tutti/e coloro che vogliono e vorranno fruire del nostro bellissimo territorio.
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Ancora... GRAZIE !