Domenico FlorioCatania, Italy
Jul 26, 2026

Arriverà il giorno in cui la natura si riprenderà ciò che le appartiene.
Le città torneranno polvere, il cemento si sgretolerà, l'acciaio si arrenderà al tempo. Tutto diventerà terra e sabbia, e ogni cosa sarà nuovamente avvolta dal respiro della vegetazione.
Perfino i massi più impenetrabili accoglieranno le radici più fragili, che con pazienza e ostinazione li spezzeranno dall'interno. E la natura rigermoglierà, veneranda e sovrana, in ogni dove.
Il sole tornerà a dominare il cielo con la sua potenza, senza vetri né muri a filtrarne la luce. I venti correranno liberi tra montagne e pianure, senza più ostacoli creati dall'uomo. Le caverne custodiranno ancora il mistero dell'oscurità primordiale, mentre fiumi e laghi rifletteranno una luce limpida, come specchi dell'eternità.
Gli animali, con la loro scaltrezza e la loro natura selvaggia, riprenderanno possesso dei territori perduti. Non conoscono superbia, non costruiscono imperi destinati a crollare: seguono soltanto le antiche leggi della vita.
Allora comprenderete, forse troppo tardi, che non siete mai stati i padroni del mondo, ma soltanto ospiti di passaggio. 
La natura non ha bisogno dell'uomo per esistere; è l'uomo che ha sempre avuto bisogno della natura.
E quando l'ultimo muro sarà caduto e l'ultima traccia della vostra presunzione sarà scomparsa, il pianeta continuerà a vivere. 
Silenzioso, libero e magnifico, come ha sempre saputo fare.

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