Proteggere l'unità della SSPG Galvani-Opromolla di Angri

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Il problema

Nessuno conosce meglio dei genitori, degli alunni e del personale scolastico la particolare situazione della SSPG Galvani-Opromolla di Angri (SA), una realtà scolastica unica, tanto preziosa quanto innovativa e funzionale, che rischia di essere smembrata a causa della proposta di dimensionamento avanzata dalla Regione Campania.

Dalle “Linee guida dimensionamento della rete scolastica e programmazione dell’offerta formativa”, in specie al punto 2.2 “Per il dimensionamento scolastico, i Comuni sono coinvolti dalle Amministrazioni provinciali o dalla Città Metropolitana di Napoli nell’individuazione delle migliori opportunità per la stesura delle proposte di organizzazione della rete. In particolare, i Comuni - competenti per le scuole dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado - nel predisporre le proprie proposte di dimensionamento della rete da inoltrare alle Province/Città Metropolitana”, si evincono i criteri in base ai quali definire un dimensionamento di e tra istituzioni scolastiche che rappresenti un combinato disposto vincente tra due fattori di eguale importanza: una riduzione del numero delle autonomie, così come deciso da normative ministeriali e una efficace ed efficiente razionalizzazione della rete scolastica afferente un determinato territorio, nella fattispecie quello angrese.

I criteri sono i seguenti:
• considerare la consistenza della popolazione scolastica nell'ambito
territoriale di riferimento e dei flussi di mobilità volontari o indotti;
• verificare la consistenza del patrimonio edilizio e dei laboratori;
• considerare le caratteristiche demografiche, orografiche, economiche e socioculturali del bacino di utenza;
• realizzare una più razionale ed efficace distribuzione della rete scolastica sul territorio;
• verificare l'efficacia della configurazione assunta dal servizio scolastico e dei servizi connessi (trasporti, mense, ecc.);
• considerare la possibilità di incentivare la creazione di reti di scuole.


I criteri sono molto chiari e non obbligano alla creazione di due istituti comprensivi in nessun modo, anzi rimarcano la necessità che l’ utenza scolastica abbia una distribuzione quanto più coerente possibile.


La SSPG Galvani-Opromolla è una secondaria di primo grado, costituita da due plessi contigui topologicamente, separati, cioè, solo da un cortile di pertinenza comunale. Condividono tutti gli spazi laboratoriali, la palestra, spazi esterni, il teatro e la mensa. Tutti gli ambienti scolastici sono stati arredati con fondi FESR e FSE, investiti in tecnologia e materiale utile e di ausilio per l’innovazione didattica. La scuola è a indirizzo musicale, possibilità che viene distribuita tra i due istituti e che in caso di dimensionamento sarebbe di diritto attribuito al plesso Opromolla, con grave detrimento della didattica già presente al plesso Galvani.


Si analizzi, però, il problema più urgente:
dal troncamento dei due plessi si creerebbero due istituti comprensivi di circa 1100 l’uno (Opromolla + Primo Circolo Alfonso Maria Fusco), quasi 1000 l’altro (Galvani + una parte del III circolo, amputato del plesso di via Lazio, più vicino al II Circolo, Don Enrico Smaldone). Il III Circolo occupa lo stesso stabile dell’Opromolla, però, e ne condivide gli spazi che saranno adibiti a mensa e includono, nello stesso cortile, un altro istituto scolastico in costruzione. Pur dividendo volumetrie, si troverebbero nella condizione di essere in una comprensibile competizione, con grande detrimento dei giovanissimi stakeholders e delle loro famiglie, persone ignorate evidentemente da questa proposta.


Inoltre, ragionando in futuro sui numeri, si evidenzierebbe subito un’ingiustizia: a fronte di un bacino d’utenza (che per la secondaria di primo grado resta comunque la scuola primaria), molto numeroso, afferente al primo Circolo, si evidenzierebbe l’altra, con numeri, negli ultimi anni, sempre più bassi e con una parte addirittura amputata. Ingiustizia che, dall’anno successivo, si tradurrebbe sic et simpliciter , in un calo di classi e in una soprannumerarietà di insegnanti e di
personale scolastico. 


Per ovviare a queste non ininfluenti problematiche e, nello stesso tempo, favorire il dimensionamento in ottemperanza ai criteri delle Linee guida, in specie dove si rimarca la necessità di realizzare una più coerente rete scolastica si propone di:
1) Creare un IC con le due scuole medie unite e aggiungere solo i plessi dell’infanzia e della primaria del III Circolo situati in via Dante
Alighieri; 
2) Aggregare il plesso di via Nazionale del III Circolo, al I Circolo per
consentire alla Direzione Didattica di raggiungere i mille studenti;
3) Aggregare il plesso di via Lazio del III Circolo al IC “Don Enrico
Smaldone”.


La Galvani-Opromolla suggerisce anche di pensare all'ipotesi, trovati gli ambienti adatti, di istituire una sezione della Secondaria di primo grado, con il riconoscimento dell'Ente locale, anche al primo circolo didattico, per una eventuale futura trasformazione in Istituto Comprensivo. La scelta potrebbe venire incontro a una necessità normativa della trasformazione sul territorio angrese delle direzioni didattiche in Istituti comprensivi. Il nostro suggerimento presenterebbe un chiasmo istituzionale garantendo una forza nell'utenza primaria del primo circolo didattico “Alfonso Maria Fusco” rispetto alla Secondaria di primo grado, mentre alla Galvani-Opromolla una forza nella Secondaria di primo grado.


In questo modo, la ripartizione sarebbe equa e ben distribuita sul territorio, non ci sarebbero problemi di numero di iscritti per il prossimo lustro (le proiezioni demografiche non possono superare i cinque anni) e si creerebbe la condizione per un eventuale, ulteriore dimensionamento futuro a causa della denatalità.


Su questa problematica, l’ultimo decreto ministeriale 124/ 2025 è intervenuto chiarendo che i tassi sono meno in calo di quanto ci si aspettasse in previsione (CONSIDERATO l’andamento demografico rilevato sulla base della Serie ISTAT 2023-2080 con riferimento alla Stima della popolazione studentesca ed alla Stima della popolazione residente 3-18 anni al momento disponibile, da cui risulta una incidenza del calo demografico nel periodo temporale in analisi meno significativa rispetto ai valori posti come base di calcolo per la definizione del citato DI n. 127 del 2023 con relativa riduzione del tasso di denatalità), pertanto, si può sperare che il rischio delle autonomie scolastiche campane sia in futuro più rattenuto. Proprio per questo, si chiede di intervenire con un dimensionamento razionale ed efficace, che non spenga il buon funzionamento di una scuola che non è solo apprezzata dal territorio, ma è riconosciuta in tutto l’ambito come una Scuola di eccellenza che potrebbe essere ancora più di impatto con l’aggiunta degli altri items scolastici, infanzia e primaria.


Per tutto quanto esposto, contando sulla capacità di “vision” di chi è deputato a decidere in merito alla vita scolastica di un’intera comunità sociale, si domanda di prendere in seria considerazione la proposta inoltrata dal Collegio della Galvani-Opromolla e più volte esposta al Comune che, nell’ultima giunta sul tema, aveva espresso parere contrario a quella in precedenza inoltrata alla Provincia, facendola caducare. La proposta che il Comune aveva rigettato è uguale a quella che la Regione vorrebbe far approvare.

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Martina MoccaldiPromotore della petizione

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