
Sono ormai decine di migliaia, a livello mondiale, in decine di Paesi, le applicazioni delle moderne tecnologie antisismiche (isolamento sismico, dissipazione di energia, ecc.), ad edifici, ponti, viadotti ed impianti industriali, sia di nuova costruzione che esistenti. Già nel 2013 esse erano oltre 23.000.
Delle prime applicazioni in Italia e di quelle in Giappone, Cina ed USA ho già scritto, così come ho recentemente scritto su quelle effettuate in alcuni altri Paesi con dispositivi prodotti in Italia. Però, vale la pena di completare questa rassegna menzionando ulteriori prime applicazioni, a varie tipologie di strutture (edifici, in particolare scuole e musei, ed impianti a rischio di incidente rilevante). Sono soprattutto da ricordare quelle che sorgono nei Paesi da me citati ieri in un articolo pubblicato da Meteoweb (Armenia, Nuova Zelanda, Russia, Argentina, Cile, Corea del Sud, Grecia, La Martinica, Messico, Romania, Francia, India, Israele, ecc.).
Numerosi sono, dunque, i Paesi (alcuni non vasti e non annoverabili tra quelli maggiormente sviluppati) nei quali le moderne tecnologie antisismiche sono largamente utilizzate. Pertanto, come ho ormai più volte scritto, occorre che applichiamo tali tecnologie, in Italia, in modo ben più esteso di quanto sino ad ora abbiamo fatto. Ciò è indispensabile per attuare corrette politiche di prevenzione sismica.