Non c’è limite alla malvagità in questo Stato


Oggi veniamo a sapere che la decisione del giudice di sorveglianza è la stessa del precedente giudice. Il Dott. Renato Bonora, un Uomo di 79 anni con necessità di cure mediche adeguate dovrà scontare il resto della pena in carcere. È stato rifiutato il rilascio ed i domiciliari per rischio di fuga. Cosa materialmente impossibile e mai pensata dallo stesso. Soprattutto perché dovrebbe essere prima curato in un ospedale adeguato. Poi ci si chiede anche il perché un uomo di quella età dover fuggire e sopra da cosa? L’unica fuga evidente è la fuga dalla giustizia in Italia. La fuga dalle istituzioni nel prendere atto di ciò che ha avuto il coraggio di denunciare. È sempre più chiara la collusione fra apparati di potere nazionali ed internazionali. Non c’è alcuna possibilità che esca prima di allora. Solo un moto coscienziale da parte del Presidente Sergio Mattarella. Cosa per altro impossibile. Vediamo che viene accettato un salvacondotto per la Minetti e la sua storia, ma lungi da lui liberare una persona che ha denunciato pubblicamente il traffico di organi in Italia e la collusione evidente dello stato pontificio e la sua banca.
Provo vergogna per appartenere ad un umanità ormai inesistente ed inascoltata.