una sentenza tanto non condivisibile quanto pericolosa per le terre collettive della Sardegna.


il Commissario per gli Usi Civici per la Sardegna ha emanato la sentenza n. 2 del 19 ottobre 2026 che, in sintesi, afferma l'inesistenza dei diritti di uso civico isolani fin dal 1839. La sentenza appare tanto poco sostenuta da fondati argomenti giuridici quanto abnorme. Basti pensare che in 150 anni nessun altro Commissario, nessun Giudice costituzionale se ne sarebbe accorto. Soprattutto norme susseguitesi per decenni hanno confermato la presenza dei diritti di uso civico fino ai nostri giorni. La Regione autonoma della Sardegna, la sua Giunta regionale, deve fare ricorso in appello. Le terre collettive devono esser difese. Diffondiamo e facciamo sottoscrivere la petizione popolare per la difesa delle terre collettive in Sardegna. Forza e coraggio, si firma qui: https://c.org/JVHWfSnRdw
Stefano Deliperi