
Per un miglioramento urgente dei servizi consolari italiani nel Regno Unito
The Issue
I cittadini italiani residenti nel Regno Unito sono da tempo soggetti a gravi inefficienze nei servizi forniti dai Consolati d’Italia a Londra e Manchester. Queste criticità rappresentano ormai un ostacolo significativo che colpisce centinaia, se non migliaia, di persone alle prese con ostacoli burocratici legati a servizi che dovrebbero essere di routine. I tempi di attesa per ottenere un appuntamento si estendono per diversi mesi, contribuendo a un crescente senso di abbandono e frustrazione all'interno della comunità.
Per ottenere un appuntamento, è necessario accedere al portale dei servizi consolari in orari altamente specifici — come le 17:00 o le 06:00 — giorno dopo giorno, mese dopo mese, spesso per lunghi periodi. Nonostante l’impegno, c’è una probabilità del 99% che il sito non consenta l’accesso, rendendo l’esperienza estremamente frustrante e penalizzante. Questo obbligo di collegarsi a orari fissi incide negativamente sulla vita quotidiana delle persone, evidenziando come il sistema di prenotazione online sia ormai obsoleto e abbia urgente bisogno di essere riformato.
Questa situazione, oltre a dimostrare una grave inefficienza amministrativa, appare in contrasto con i principi fondamentali sanciti dalla Legge n. 241/1990 sul buon andamento e la trasparenza della pubblica amministrazione, nonché con la Legge n. 470/1988 che regola l’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE), la quale garantisce il diritto dei cittadini italiani all’estero a ricevere servizi consolari tempestivi ed efficaci. Inoltre, la Convenzione di Vienna del 1963 — sottoscritta sia dall’Italia che dal Regno Unito — stabilisce chiaramente l’obbligo dello Stato di fornire documenti e assistenza consolare ai propri cittadini all’estero.
È ancor più scoraggiante sapere che il Ministero degli Affari Esteri a Roma è pienamente consapevole di queste problematiche, ma finora non ha adottato alcuna misura correttiva significativa — anzi, le condizioni sembrano peggiorare nel tempo. Basta chiamare +39 06 3691 8899 al quale gli operatori a loro volta si lamentano delle continue lamentele che ricevono giornalmente. Il Consolato di Manchester, per esempio, non offre alcuna assistenza via email o telefonica, lasciando le persone in un limbo burocratico per mesi, se non anni, senza documenti essenziali. Questo stato di abbandono ha conseguenze concrete sulla vita, il lavoro e il benessere delle famiglie italiane residenti all’estero.
Chiediamo con urgenza al Ministero degli Affari Esteri:
- Una valutazione immediata e indipendente delle condizioni operative dei consolati nel Regno Unito da parte di ispettori ministeriali;
- L’adozione di misure straordinarie e temporanee per garantire il rilascio rapido di passaporti, carte d’identità e altri documenti essenziali richiesti dai cittadini;
- La pubblicazione regolare e trasparente di statistiche sui servizi consolari, tra cui:
- capacità operativa dichiarata dei consolati,
- il numero di appuntamenti effettivamente disponibili ogni mese,
- il numero di passaporti, carte d’identità e altri servizi effettivamente erogati.
È facile parlare genericamente di “capacità” o “carico di lavoro”, ma manca completamente una rendicontazione trasparente e oggettiva che dimostri se i consolati stiano effettivamente operando al massimo delle loro possibilità. Solo attraverso dati misurabili e pubblici sarà possibile ristabilire la fiducia nella rete consolare e monitorare i miglioramenti nel tempo.
Invitiamo tutti i cittadini italiani residenti nel Regno Unito a firmare questa petizione per chiedere al Ministero un intervento immediato, strutturato e trasparente, a tutela dei propri diritti e della dignità del servizio pubblico italiano all’estero.
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The Issue
I cittadini italiani residenti nel Regno Unito sono da tempo soggetti a gravi inefficienze nei servizi forniti dai Consolati d’Italia a Londra e Manchester. Queste criticità rappresentano ormai un ostacolo significativo che colpisce centinaia, se non migliaia, di persone alle prese con ostacoli burocratici legati a servizi che dovrebbero essere di routine. I tempi di attesa per ottenere un appuntamento si estendono per diversi mesi, contribuendo a un crescente senso di abbandono e frustrazione all'interno della comunità.
Per ottenere un appuntamento, è necessario accedere al portale dei servizi consolari in orari altamente specifici — come le 17:00 o le 06:00 — giorno dopo giorno, mese dopo mese, spesso per lunghi periodi. Nonostante l’impegno, c’è una probabilità del 99% che il sito non consenta l’accesso, rendendo l’esperienza estremamente frustrante e penalizzante. Questo obbligo di collegarsi a orari fissi incide negativamente sulla vita quotidiana delle persone, evidenziando come il sistema di prenotazione online sia ormai obsoleto e abbia urgente bisogno di essere riformato.
Questa situazione, oltre a dimostrare una grave inefficienza amministrativa, appare in contrasto con i principi fondamentali sanciti dalla Legge n. 241/1990 sul buon andamento e la trasparenza della pubblica amministrazione, nonché con la Legge n. 470/1988 che regola l’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE), la quale garantisce il diritto dei cittadini italiani all’estero a ricevere servizi consolari tempestivi ed efficaci. Inoltre, la Convenzione di Vienna del 1963 — sottoscritta sia dall’Italia che dal Regno Unito — stabilisce chiaramente l’obbligo dello Stato di fornire documenti e assistenza consolare ai propri cittadini all’estero.
È ancor più scoraggiante sapere che il Ministero degli Affari Esteri a Roma è pienamente consapevole di queste problematiche, ma finora non ha adottato alcuna misura correttiva significativa — anzi, le condizioni sembrano peggiorare nel tempo. Basta chiamare +39 06 3691 8899 al quale gli operatori a loro volta si lamentano delle continue lamentele che ricevono giornalmente. Il Consolato di Manchester, per esempio, non offre alcuna assistenza via email o telefonica, lasciando le persone in un limbo burocratico per mesi, se non anni, senza documenti essenziali. Questo stato di abbandono ha conseguenze concrete sulla vita, il lavoro e il benessere delle famiglie italiane residenti all’estero.
Chiediamo con urgenza al Ministero degli Affari Esteri:
- Una valutazione immediata e indipendente delle condizioni operative dei consolati nel Regno Unito da parte di ispettori ministeriali;
- L’adozione di misure straordinarie e temporanee per garantire il rilascio rapido di passaporti, carte d’identità e altri documenti essenziali richiesti dai cittadini;
- La pubblicazione regolare e trasparente di statistiche sui servizi consolari, tra cui:
- capacità operativa dichiarata dei consolati,
- il numero di appuntamenti effettivamente disponibili ogni mese,
- il numero di passaporti, carte d’identità e altri servizi effettivamente erogati.
È facile parlare genericamente di “capacità” o “carico di lavoro”, ma manca completamente una rendicontazione trasparente e oggettiva che dimostri se i consolati stiano effettivamente operando al massimo delle loro possibilità. Solo attraverso dati misurabili e pubblici sarà possibile ristabilire la fiducia nella rete consolare e monitorare i miglioramenti nel tempo.
Invitiamo tutti i cittadini italiani residenti nel Regno Unito a firmare questa petizione per chiedere al Ministero un intervento immediato, strutturato e trasparente, a tutela dei propri diritti e della dignità del servizio pubblico italiano all’estero.
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Petition created on 29 May 2025