

Per la gratuità del trasporto pubblico locale in Trentino
Il problema
Per la gratuità del trasporto pubblico locale, del servizio scolastico speciale e del Servizio MuoverSi.
Il Trasporto Pubblico Locale in Trentino su gomma urbano ed extraurbano e su ferrovia costa annualmente 131.478.704 euro e i ricavi da traffico ammontano a 21.021,274 euro (Fonte PAT dati 2023). La copertura ricavi/costi è di circa il 16%.
Per quanto riguarda il servizio scolastico speciale, invece, la Provincia Autonoma di Trento si affida a privati e sostiene un costo annuale di 20.740.000 euro; i ricavi ammontano a 3.579.000 (Fonte PAT dati 2013), con una copertura dei costi del 17% circa.
Altro importante servizio svolto dalla Provincia è MuoverSi, il servizio di trasporto e accompagnamento delle persone diversamente abili. Tale servizio ha un costo annuo di circa 3 milioni di euro e di esso usufruiscono circa 800 utenti. Gli utenti pagano un importo una tantum di 40 euro e al superamento dei 200 km annuali un importo di circa 0.50 euro a Km.
I turisti che soggiornano in Trentino muniti della Guest Card fornita dagli albergatori, invece, viaggiano gratis sui bus urbani ed extraurbani e treni in tutto il Trentino.
Il Coordinamento Mobilità Sostenibile Trentino costituito da COMITATO MOBILITA' SOSTENIBILE TRENTINO “ING. ALBERTO BACCEGA”, RETE CLIMATICA TRENTINA, LEGAMBIENTE TRENTO, FIAB TRENTO, CLIMA 3T, PROTECT OUR WINTERS ITALY, TRENTINO BIO, ha stimato che con un ulteriore impegno di spesa di circa 30 milioni di euro nel Bilancio della Provincia Autonoma di Trento sia possibile rendere gratuiti tali servizi ai residenti.
Con l’aumento dell’imposta di soggiorno pagata dai turisti che soggiornano in Trentino è possibile recuperare risorse economiche che in parte possono coprire il maggior impegno di spesa.
La gratuità del Trasporto Pubblico Locale, del servizio speciale scolastico e del Servizio Muoversi potrà essere realizzata con gradualità, mitigando le tariffe pagate dai residenti, dagli studenti e dalle persone diversamente abili.
La gratuità di tali servizi permetterà di modificare il modal split, cioè la ripartizione modale, attualmente squilibrata verso l’uso eccessivo dell’auto privata. La sola gratuità dei servizi di trasporto probabilmente non potrà garantire tale modifica della ripartizione modale. Occorre altresì implementare un sistema di mobilità sostenibile avente per ossatura principale la ferrovia, con una metropolitana di superficie, e con servizi di mobilità dolce o attiva (pedonabilità e ciclabilità) e mobilità alternativa (car e bike sharing, car pooling, servizi a chiamata etc.), attrattivo e integrato che consenta ai cittadini di scegliere liberamente di non utilizzare l’auto privata per i propri spostamenti in ambito urbano ed extraurbano.
La presente petizione vuole richiedere alla Provincia la graduale gratuità dei suddetti servizi di trasporto e l’implementazione del sistema di mobilità sostenibile in Trentino.
Chiediamo alla cittadinanza trentina di firmare la presente petizione che verrà depositata presso l’Ufficio di Presidenza del Consiglio Provinciale di Trento.

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Il problema
Per la gratuità del trasporto pubblico locale, del servizio scolastico speciale e del Servizio MuoverSi.
Il Trasporto Pubblico Locale in Trentino su gomma urbano ed extraurbano e su ferrovia costa annualmente 131.478.704 euro e i ricavi da traffico ammontano a 21.021,274 euro (Fonte PAT dati 2023). La copertura ricavi/costi è di circa il 16%.
Per quanto riguarda il servizio scolastico speciale, invece, la Provincia Autonoma di Trento si affida a privati e sostiene un costo annuale di 20.740.000 euro; i ricavi ammontano a 3.579.000 (Fonte PAT dati 2013), con una copertura dei costi del 17% circa.
Altro importante servizio svolto dalla Provincia è MuoverSi, il servizio di trasporto e accompagnamento delle persone diversamente abili. Tale servizio ha un costo annuo di circa 3 milioni di euro e di esso usufruiscono circa 800 utenti. Gli utenti pagano un importo una tantum di 40 euro e al superamento dei 200 km annuali un importo di circa 0.50 euro a Km.
I turisti che soggiornano in Trentino muniti della Guest Card fornita dagli albergatori, invece, viaggiano gratis sui bus urbani ed extraurbani e treni in tutto il Trentino.
Il Coordinamento Mobilità Sostenibile Trentino costituito da COMITATO MOBILITA' SOSTENIBILE TRENTINO “ING. ALBERTO BACCEGA”, RETE CLIMATICA TRENTINA, LEGAMBIENTE TRENTO, FIAB TRENTO, CLIMA 3T, PROTECT OUR WINTERS ITALY, TRENTINO BIO, ha stimato che con un ulteriore impegno di spesa di circa 30 milioni di euro nel Bilancio della Provincia Autonoma di Trento sia possibile rendere gratuiti tali servizi ai residenti.
Con l’aumento dell’imposta di soggiorno pagata dai turisti che soggiornano in Trentino è possibile recuperare risorse economiche che in parte possono coprire il maggior impegno di spesa.
La gratuità del Trasporto Pubblico Locale, del servizio speciale scolastico e del Servizio Muoversi potrà essere realizzata con gradualità, mitigando le tariffe pagate dai residenti, dagli studenti e dalle persone diversamente abili.
La gratuità di tali servizi permetterà di modificare il modal split, cioè la ripartizione modale, attualmente squilibrata verso l’uso eccessivo dell’auto privata. La sola gratuità dei servizi di trasporto probabilmente non potrà garantire tale modifica della ripartizione modale. Occorre altresì implementare un sistema di mobilità sostenibile avente per ossatura principale la ferrovia, con una metropolitana di superficie, e con servizi di mobilità dolce o attiva (pedonabilità e ciclabilità) e mobilità alternativa (car e bike sharing, car pooling, servizi a chiamata etc.), attrattivo e integrato che consenta ai cittadini di scegliere liberamente di non utilizzare l’auto privata per i propri spostamenti in ambito urbano ed extraurbano.
La presente petizione vuole richiedere alla Provincia la graduale gratuità dei suddetti servizi di trasporto e l’implementazione del sistema di mobilità sostenibile in Trentino.
Chiediamo alla cittadinanza trentina di firmare la presente petizione che verrà depositata presso l’Ufficio di Presidenza del Consiglio Provinciale di Trento.

I decisori
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Petizione creata in data 15 settembre 2025