

Pasolini "abusivo"? Salviamo la sua torre! (#salviamolatorredipasolini)
Il problema
La Torre di Chia, vicino a Viterbo, è stato l'ultimo rifugio di Pier Paolo Pasolini.
Per salvarla dal degrado nel 2021 l'ho comprata dagli eredi e per farlo ho venduto la mia prima casa: il Comune certificava l'assenza di usi civici e lo Stato aveva rinunciato ad acquistarla. L'ho restaurata a mie spese per quattro anni sotto la supervisione della Soprintendenza e l'ho riaperta al pubblico.
Dopo duecento anni di silenzio un ente privato che gestisce il bosco demaniale circostante ha agito in giudizio per rivendicare su di essa un uso civico ed entrare in possesso di terreni e fabbricati, dichiarando Pasolini abusivo.
Nel frattempo lo stesso ente ha affidato alla cooperativa PromoChia la gestione del bosco circostante dove utilizza arbitrariamente il nome e l’immagine di Pasolini per vendere il biglietto di un parco turistico a pagamento non autorizzato.
Nonostante in giudizio il CTU nominato dal Giudice abbia escluso la presenza di usi civici, una sentenza non ancora definitiva ha stabilito che essa va reintegrata nel patrimonio dell’ente privato.
30 giorni per lasciare la mia prima casa, senza indennizzo, anzi sarò io pagarlo come se l'avessi occupata abusivamente. Il prossimo 8 ottobre la scadenza.
Si parla di reintegra: un esproprio senza indennizzo, un esproprio incostituzionale.
Firma ora la mia petizione per chiedere alle Istituzioni di attendere la sentenza definitiva e, in caso di conferma, riconoscermi quanto ho speso in buona fede.

Articolo di Graziella Chiarcossi, erede Pasolini, su Il Messaggero
Lettera di Marco Tullio Giordana a Dagospia
Intervista di Gabriele Gallinari, legittimo proprietario, a Radio Radicale
"...un pasticcio legale", Artribune
Dante Ferretti contro l’esproprio


Chiediamo alle Istituzioni:
- di sospendere il procedimento di reintegra in attesa che la sentenza sia definitiva e inoppugnabile;
- di valutare se l'ente privato Università Agraria di Chia deputato ad attività agro-salvo-pastorale, la cui condotta risulterebbe al vaglio delle autorità competenti (Comune e Sovrintendenza), sia il soggetto adeguato alla gestione di tale patrimonio culturale;
- che un'eventuale reintegra, a sentenza passata in giudicato, riconosca l'indennizzo delle migliorie apportate in buona fede in assenza di usi civici manifesti da tempo immemore (acquisto, restauro e manutenzione), come previsto dal Codice Civile.


















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Il problema
La Torre di Chia, vicino a Viterbo, è stato l'ultimo rifugio di Pier Paolo Pasolini.
Per salvarla dal degrado nel 2021 l'ho comprata dagli eredi e per farlo ho venduto la mia prima casa: il Comune certificava l'assenza di usi civici e lo Stato aveva rinunciato ad acquistarla. L'ho restaurata a mie spese per quattro anni sotto la supervisione della Soprintendenza e l'ho riaperta al pubblico.
Dopo duecento anni di silenzio un ente privato che gestisce il bosco demaniale circostante ha agito in giudizio per rivendicare su di essa un uso civico ed entrare in possesso di terreni e fabbricati, dichiarando Pasolini abusivo.
Nel frattempo lo stesso ente ha affidato alla cooperativa PromoChia la gestione del bosco circostante dove utilizza arbitrariamente il nome e l’immagine di Pasolini per vendere il biglietto di un parco turistico a pagamento non autorizzato.
Nonostante in giudizio il CTU nominato dal Giudice abbia escluso la presenza di usi civici, una sentenza non ancora definitiva ha stabilito che essa va reintegrata nel patrimonio dell’ente privato.
30 giorni per lasciare la mia prima casa, senza indennizzo, anzi sarò io pagarlo come se l'avessi occupata abusivamente. Il prossimo 8 ottobre la scadenza.
Si parla di reintegra: un esproprio senza indennizzo, un esproprio incostituzionale.
Firma ora la mia petizione per chiedere alle Istituzioni di attendere la sentenza definitiva e, in caso di conferma, riconoscermi quanto ho speso in buona fede.

Articolo di Graziella Chiarcossi, erede Pasolini, su Il Messaggero
Lettera di Marco Tullio Giordana a Dagospia
Intervista di Gabriele Gallinari, legittimo proprietario, a Radio Radicale
"...un pasticcio legale", Artribune
Dante Ferretti contro l’esproprio


Chiediamo alle Istituzioni:
- di sospendere il procedimento di reintegra in attesa che la sentenza sia definitiva e inoppugnabile;
- di valutare se l'ente privato Università Agraria di Chia deputato ad attività agro-salvo-pastorale, la cui condotta risulterebbe al vaglio delle autorità competenti (Comune e Sovrintendenza), sia il soggetto adeguato alla gestione di tale patrimonio culturale;
- che un'eventuale reintegra, a sentenza passata in giudicato, riconosca l'indennizzo delle migliorie apportate in buona fede in assenza di usi civici manifesti da tempo immemore (acquisto, restauro e manutenzione), come previsto dal Codice Civile.


















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Petizione creata in data 19 agosto 2026