
Abbiamo aggiornamenti importanti relativi alla petizione che hai firmato!
Siamo a 2180 firme e stiamo per chiuderla. Subito dopo manderemo agli europarlamentari italiani, in particolare a quelli delle commissioni competenti, la richiesta di seguire il caso dei cani “da guerra e da tortura”.
Vorremmo darti alcuni approfondimenti sulla situazione relativa ai prigionieri di due stati in guerra che hanno più visibilità e dei quali quindi circolano più notizie: Russia e Israele. Certamente i cani vengono utilizzati per trattamenti inumani e degradanti verso persone prigioniere anche da altri stati e gruppi, ma è difficilissimo trovare informazioni.
Nei due casi che approfondiamo, vogliamo mettere in evidenza due fonti particolarmente coraggiose. Nel caso della Russia si tratta di un gruppo internazionale di giornalisti che portano a compimento le inchieste di altri giornalisti uccisi. Nel caso di Israele si tratta di un’associazione per i diritti umani israeliana. Pensiamo che queste fonti ci offrano un po’ di speranza e ci incoraggino a fare la nostra piccola parte per i diritti di ogni essere vivente.
Israele - Purtroppo a inizio ottobre vari internazionalisti della Freedom Flotilla (fra cui alcuni giornalisti) arrestati da Israele e detenuti per un breve periodo hanno confermato di essere stati minacciati con cani addestrati dai militari. (1)
Il fatto che i prigionieri palestinesi nelle prigioni israeliane vengano terrorizzati e a volte attaccati e morsi da cani addestrati a ciò è stato approfondito da un dossier di B-Tselem, un'associazione israeliana di difesa dei diritti umani, ad agosto 2024, attraverso un Report intitolato “Welcome to Hell”, in cui si riporta di un sistematico trattamento inumano e degradante subito da un campione di 55 prigionieri palestinesi intervistati. Il trattamento dei prigionieri è enormemente peggiorato dopo il 7 ottobre, come forma di vendetta e partendo dal presupposto che i prigionieri palestinesi fossero tutti conniventi con la strage e quindi meritassero come punizione di essere terrorizzati e torturati. Fra i trattamenti inumani e degradanti è sistematico l'uso dei cani, aizzati di fronte ai prigionieri e lanciati contro di loro, a volte fino ad attaccarli, altre volte poi trattenuti all'ultimo. (2) Ad agosto 2024 una dichiarazione documentata di cinque esperti delle Nazioni Unite intitolata “Israel’s escalating use of torture against Palestinians in custody” ha ugualmente rilevato l’uso sistematico dei cani contro i prigionieri palestinesi. (3)
B-Tselem vuol dire "A sua immagine" e riprende le parole della Bibbia "Dio creò l'uomo a sua immagine": intende dire che tutti gli uomini sono a immagine di Dio e quindi hanno la stessa dignità e gli stessi diritti, che siano palestinesi o israeliani. L’organizzazione è stata fondata nel 1989 da israeliani desiderosi di rispettare e sostenere i diritti umani di tutti, a partire da questo comandamento morale universale ed ebraico. B-Tselem ha condannato nei termini più fermi il massacro del 7 ottobre 2023.
Russia - Migliaia di cittadini ucraini civili e prigionieri militari sono detenuti in Russia nelle zone occupate, spesso senza alcun riconoscimento giuridico, accusati di reati pretestuosi e sottoposti a trattamento inumano e a torture sistematiche. Fra di esse sono testimoniate da numerose fonti l’aggressione con cani che vengono lanciati contro i prigionieri. (4) Il sito di Forbidden Stories ha un progetto che riguarda le prigioni segrete nei territori occupati e ha potuto determinare che in 29 di esse tortura e maltrattamenti sono sistematici. Tra i metodi peggiori impiegati figurano le scariche elettriche con taser su un corpo bagnato, il soffocamento "lento" con una maschera antigas, la detenzione nudi in una gabbia con un cane e temperature sotto lo zero.
Forbidden Stories è una rete internazionale di giornalisti la cui missione, unica al mondo, è quella di proseguire le indagini di altri reporter che sono stati messi a tacere. E’ stata fondata nel 2017 da un giornalista francese con lo scopo di far capire che uccidere un giornalista non significa bloccare la sua inchiesta. La rete dei giornalisti coinvolti segue vari progetti legati a giornalisti assassinati in varie parti del mondo. Il progetto che ha raccolto informazioni sulla sistematica tortura dei prigionieri civili e militari ucraini in Russia si chiama “Viktoriia Project”: è dedicato a continuare l’indagine della giovane giornalista ucraina Viktoriia Roshchyna, che venne sequestrata e morì sotto tortura nel terribile centro di detenzione di Taganrog mentre svolgeva nella zona occupata dalla Russia un’inchiesta sui “prigionieri fantasma” ucraini. (5)
Grazie ancora per aver condiviso questa petizione!
Antonella e Luisa
Fonti delle notizie
1) Cani presenti all’arresto dei volontari della Freedom Flotilla
https://www.rainews.it/video/2025/10/volontari-flotilla-denunce-abusi-umiliazioni-carceri-israele-gaza-scimmie-piagnerelli-562ededf-d710-44c3-bc5c-e9593d8f62a8.html
2) B-Tselem e il Rapporto “Welcome to hell”
https://www.btselem.org/node/216226
https://www.btselem.org/publications/202408_welcome_to_hell/
3) Dichiarazione di 5 esperti ONU sui prigionieri palestinesi
4) Prigionieri ucraini sottoposti a tortura
https://www.amnesty.ch/it/news/2025/russia-ucraina-i-maltrattamenti-della-russia-nei-confronti-dei-prigionieri-ucraini-equivalgono-a-crimini-di-guerra-e-crimini-contro-lumanita
https://www.amnesty.it/rapporti-annuali/rapporto-2024-2025/europa-e-asia-centrale/russia/
https://www.valigiablu.it/russia-prigioni-secrete-ucraina-crimea/
https://www.linkiesta.it/2025/05/ucraina-prigionieri-russia-tortura-violazioni-diritti-umanita/
Forbidden Storie e il Viktoriia project
https://forbiddenstories.org/projects_posts/viktoriia-project/
https://forbiddenstories.org/russia-detainees-investigation-viktoriia-roshchyna/
https://forbiddenstories.org/russia-disappears-ukrainian-civilians/
https://forbiddenstories.org/russias-taganrog-prison-torture-chambers/