SALVIAMO IL LUPO - nel suo volto, il riflesso della nostra coscienza

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Das Problem

PETIZIONE PER LA TUTELA DEL LUPO IN ITALIA: APPELLO AI SOSTENITORI DEL GOVERNO MELONI E ALLE ISTITUZIONI COMPETENTI

In questi giorni, il Parlamento italiano sta discutendo una proposta che recepirebbe l’orientamento europeo di declassare lo status di protezione del lupo (Canis lupus), aprendo così alla possibilità di abbattimenti legali. Questa scelta, apparentemente giustificata da problematiche zootecniche, è in realtà basata su percezioni distorte e non supportate dai dati.

Secondo i dati ufficiali dell’Unione Europea, le predazioni da parte dei lupi costituiscono una percentuale minima rispetto alla totalità delle perdite nel settore zootecnico. In Italia, ad esempio, le perdite da predazione incidono per meno dello 0,1% sugli introiti del comparto. Eppure, la narrazione pubblica amplificata da certi media presenta la presenza del lupo come una minaccia incontrollabile.

La verità è un’altra: dove vengono adottate efficaci misure di prevenzione, le predazioni si riducono drasticamente, senza alcun bisogno di abbattimenti. Ne sono prova esperienze concrete:

Parco Naturale della Lessinia (Veneto): introduzione di cani da guardiania, recinzioni elettrificate e ricoveri notturni ha portato a una riduzione del 93% delle predazioni in pochi anni.

Alpi Marittime (Piemonte): grazie al progetto LIFE WolfAlps EU, la combinazione di misure preventive ha abbattuto gli attacchi fino al 90%.

Val di Fiemme (Trentino): aziende formate hanno riportato l’azzeramento delle predazioni per oltre due anni.

Appennino Parmense: interventi di prevenzione condivisi tra allevatori e operatori hanno permesso una convivenza efficace.

Questi esempi dimostrano che il problema non è il lupo, ma la cattiva o assente gestione del territorio.

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COSA CHIEDIAMO

1. Mantenere per il lupo lo status di specie rigorosamente protetta.

2. Destinare sostanziali fondi pubblici alla prevenzione, come recinzioni elettrificate, cani da guardiania, ricoveri mobili e formazione.

3. Vincolare tali fondi alla formazione obbligatoria in ambito tecnico e cinotecnico.

4. Garantire indennizzi solo in caso di adozione documentata di misure preventive.

5. Promuovere campagne pubbliche d'informazione sulla convivenza uomo-fauna selvatica.

6. Rafforzare i controlli contro le improvvisazioni, il randagismo e la disinformazione.

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UNA RIFLESSIONE NECESSARIA

Negli ultimi anni abbiamo assistito a una campagna mediatica tesa a generare allarme attorno al lupo. Una strategia che ricorda metodi propagandistici già visti nella storia: costruire una minaccia per giustificare scelte estreme. In realtà, la convivenza è possibile, e lo dimostrano i numeri, i progetti sul campo e l’esperienza quotidiana di chi ha scelto la via della prevenzione.

Lo Stato deve educare e supportare, non alimentare il rancore o creare falsi nemici. È una questione di civiltà e buon senso, non di ideologia.

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PER UN’ITALIA CHE TUTELA IL SUO PATRIMONIO NATURALE

Difendere il lupo non è un vezzo, ma una scelta di maturità ambientale. In un’epoca di transizione ecologica, è fondamentale che le scelte politiche siano guidate da dati, competenze e rispetto per gli equilibri naturali.

FIRMA anche tu questa petizione per chiedere allo Stato italiano e ai sostenitori del Governo Meloni una politica lucida, efficace e giusta per la tutela del lupo e del territorio.

Die Entscheidungsträger*innen

Ministro dell'Ambiente di concerto con il Ministro dell'Agricoltura.
Ministro dell'Ambiente di concerto con il Ministro dell'Agricoltura.

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Petition am 23. April 2025 erstellt