

Mounjaro gratuito nei LEA per iperinsulinemia, insulino-resistenza e obesità
Il problema
In Italia il farmaco Mounjaro è gratuito solo per chi ha già il diabete. Chi ha iperinsulinemia, insulino-resistenza o obesità patologica deve pagare fino a 600€ al mese di tasca propria per non ammalarsi. Chiediamo al Ministero della Salute e all'AIFA la rimborsabilità nei LEA: la sanità pubblica deve fare prevenzione, non aspettare che i cittadini si ammalino!
Ci rivolgiamo direttamente al Ministro della Salute, Orazio Schillaci, e al Presidente dell'AIFA, Robert Giovanni Nisticò, per denunciare un grave paradosso del nostro Servizio Sanitario Nazionale: lo Stato sceglie di erogare una cura gratuita solo quando il paziente si è già ammalato gravemente, negando il diritto alla prevenzione a chi convive con una patologia metabolica conclamata.
La ricerca scientifica ha messo a disposizione una terapia rivoluzionaria: il farmaco Mounjaro (tirzepatide). Questo principio attivo, il più prescritto dagli specialisti per la sua straordinaria efficacia, ha dimostrato un'azione quasi risolutiva nel ripristinare il corretto funzionamento dell'organismo. Eppure, l'AIFA ne garantisce la rimborsabilità e la gratuità esclusivamente a chi ha già ricevuto una diagnosi ufficiale di Diabete di tipo 2.
In questo modo, le istituzioni voltano le spalle a centinaia di migliaia di cittadini intrappolati in quadri clinici devastanti per il corpo e la salute, dove ciascuna di queste patologie rappresenta, da sola o in combinazione, un gravissimo pericolo che richiede un intervento immediato:
1 - L'Iperinsulinemia: C'è chi soffre anche "solo" di questa condizione, che non è un semplice valore alterato sulla carta. È uno stato di costante tossicità in cui il pancreas è costretto a produrre quantità massicce e anormali di insulina per superare i blocchi dell'organismo. Questo eccesso ormonale cronico nel sangue blocca la lipolisi (impedendo di fatto al corpo di bruciare i grassi), infiamma i vasi sanguigni, stimola perennemente i centri della fame nel cervello e logora progressivamente le cellule pancreatiche fino al loro totale esaurimento.
2 - L'Insulino-Resistenza: Una condizione patologica autonoma e invalidante in cui i tessuti rifiutano l'azione dell'insulina, lasciando l'organismo in un costante stato di deficit energetico, stanchezza cronica e perenne infiammazione sistemica.
3 - L'Obesità Patologica: Una vera e propria malattia infiammatoria cronica che compromette gli organi, riduce drasticamente l'aspettativa di vita e non può essere risolta con la sola forza di volontà.
Ciascuna di queste condizioni costituisce una malattia metabolica grave e in pieno corso. Mounjaro agisce in modo quasi risolutivo proprio perché interviene efficacemente su questi squilibri ormonali, spezzando la catena prima che degeneri.
Chiediamo al Ministro Schillaci e al Presidente Nisticò come sia possibile costringere un paziente che soffre di iperinsulinemia, di insulino-resistenza o di obesità patologica ad aspettare il collasso definitivo del pancreas e il subentro del diabete per poter accedere a Mounjaro gratuitamente. Per non aggravarsi, oggi queste persone devono pagare il farmaco di tasca propria, affrontando una spesa insostenibile che varia dai 350 ai 600 euro al mese.
Questa barriera economica discrimina i pazienti e viola apertamente i principi cardine del nostro ordinamento:
-Violazione dell'Articolo 32 della Costituzione: La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo. Rendere accessibile un farmaco fondamentale come Mounjaro solo a chi ha grandi disponibilità economiche trasforma un diritto costituzionale in un privilegio di censo.
-Mancato rispetto della Legge 833/1978 (Istituzione del SSN): La legge istitutiva del nostro sistema sanitario pone la prevenzione e l'uguaglianza dei cittadini di fronte alla malattia come pilastri fondamentali.
-Aggiornamento dei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza): L'iperinsulinemia, l'insulino-resistenza e l'obesità patologica devono trovare immediata copertura e riconoscimento nei LEA come patologie meritevoli di terapia preventiva. Garantire l'accesso pubblico a Mounjaro prima che sfoci in diabete previene infarti, ictus e insufficienza renale, garantendo un enorme risparmio futuro di risorse pubbliche.
Non possiamo accettare che la tutela della salute metabolica dipenda dal reddito. Chiediamo al Ministero della Salute e all'AIFA che il criterio della rimborsabilità venga urgentemente esteso: il farmaco Mounjaro deve essere gratuito per tutti i pazienti affetti da iperinsulinemia, insulino-resistenza o òbesità patologica, prima che il danno diventi irreversibile.
Firma questa petizione per chiedere che il Ministro Orazio Schillaci e l'AIFA riconoscano la dignità di questa cura e il diritto all'accesso a Mounjaro, rispettando la Costituzione e tutelando la vita di tutti i cittadini.
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Il problema
In Italia il farmaco Mounjaro è gratuito solo per chi ha già il diabete. Chi ha iperinsulinemia, insulino-resistenza o obesità patologica deve pagare fino a 600€ al mese di tasca propria per non ammalarsi. Chiediamo al Ministero della Salute e all'AIFA la rimborsabilità nei LEA: la sanità pubblica deve fare prevenzione, non aspettare che i cittadini si ammalino!
Ci rivolgiamo direttamente al Ministro della Salute, Orazio Schillaci, e al Presidente dell'AIFA, Robert Giovanni Nisticò, per denunciare un grave paradosso del nostro Servizio Sanitario Nazionale: lo Stato sceglie di erogare una cura gratuita solo quando il paziente si è già ammalato gravemente, negando il diritto alla prevenzione a chi convive con una patologia metabolica conclamata.
La ricerca scientifica ha messo a disposizione una terapia rivoluzionaria: il farmaco Mounjaro (tirzepatide). Questo principio attivo, il più prescritto dagli specialisti per la sua straordinaria efficacia, ha dimostrato un'azione quasi risolutiva nel ripristinare il corretto funzionamento dell'organismo. Eppure, l'AIFA ne garantisce la rimborsabilità e la gratuità esclusivamente a chi ha già ricevuto una diagnosi ufficiale di Diabete di tipo 2.
In questo modo, le istituzioni voltano le spalle a centinaia di migliaia di cittadini intrappolati in quadri clinici devastanti per il corpo e la salute, dove ciascuna di queste patologie rappresenta, da sola o in combinazione, un gravissimo pericolo che richiede un intervento immediato:
1 - L'Iperinsulinemia: C'è chi soffre anche "solo" di questa condizione, che non è un semplice valore alterato sulla carta. È uno stato di costante tossicità in cui il pancreas è costretto a produrre quantità massicce e anormali di insulina per superare i blocchi dell'organismo. Questo eccesso ormonale cronico nel sangue blocca la lipolisi (impedendo di fatto al corpo di bruciare i grassi), infiamma i vasi sanguigni, stimola perennemente i centri della fame nel cervello e logora progressivamente le cellule pancreatiche fino al loro totale esaurimento.
2 - L'Insulino-Resistenza: Una condizione patologica autonoma e invalidante in cui i tessuti rifiutano l'azione dell'insulina, lasciando l'organismo in un costante stato di deficit energetico, stanchezza cronica e perenne infiammazione sistemica.
3 - L'Obesità Patologica: Una vera e propria malattia infiammatoria cronica che compromette gli organi, riduce drasticamente l'aspettativa di vita e non può essere risolta con la sola forza di volontà.
Ciascuna di queste condizioni costituisce una malattia metabolica grave e in pieno corso. Mounjaro agisce in modo quasi risolutivo proprio perché interviene efficacemente su questi squilibri ormonali, spezzando la catena prima che degeneri.
Chiediamo al Ministro Schillaci e al Presidente Nisticò come sia possibile costringere un paziente che soffre di iperinsulinemia, di insulino-resistenza o di obesità patologica ad aspettare il collasso definitivo del pancreas e il subentro del diabete per poter accedere a Mounjaro gratuitamente. Per non aggravarsi, oggi queste persone devono pagare il farmaco di tasca propria, affrontando una spesa insostenibile che varia dai 350 ai 600 euro al mese.
Questa barriera economica discrimina i pazienti e viola apertamente i principi cardine del nostro ordinamento:
-Violazione dell'Articolo 32 della Costituzione: La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo. Rendere accessibile un farmaco fondamentale come Mounjaro solo a chi ha grandi disponibilità economiche trasforma un diritto costituzionale in un privilegio di censo.
-Mancato rispetto della Legge 833/1978 (Istituzione del SSN): La legge istitutiva del nostro sistema sanitario pone la prevenzione e l'uguaglianza dei cittadini di fronte alla malattia come pilastri fondamentali.
-Aggiornamento dei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza): L'iperinsulinemia, l'insulino-resistenza e l'obesità patologica devono trovare immediata copertura e riconoscimento nei LEA come patologie meritevoli di terapia preventiva. Garantire l'accesso pubblico a Mounjaro prima che sfoci in diabete previene infarti, ictus e insufficienza renale, garantendo un enorme risparmio futuro di risorse pubbliche.
Non possiamo accettare che la tutela della salute metabolica dipenda dal reddito. Chiediamo al Ministero della Salute e all'AIFA che il criterio della rimborsabilità venga urgentemente esteso: il farmaco Mounjaro deve essere gratuito per tutti i pazienti affetti da iperinsulinemia, insulino-resistenza o òbesità patologica, prima che il danno diventi irreversibile.
Firma questa petizione per chiedere che il Ministro Orazio Schillaci e l'AIFA riconoscano la dignità di questa cura e il diritto all'accesso a Mounjaro, rispettando la Costituzione e tutelando la vita di tutti i cittadini.
I decisori
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Petizione creata in data 1 novembre 2026