Miglioriamo le scuole: rendiamole sicure, moderne e che educhino al futuro.
Miglioriamo le scuole: rendiamole sicure, moderne e che educhino al futuro.
Il problema
Progetto di BToC Italia (Born to Change | Scuole Italiane)
Siamo BToC Italia, il movimento di studenti che ha deciso di non restare più in silenzio davanti a un sistema scolastico rigido, anacronistico e sordo alle nostre reali esigenze.
Il problema: La scuola italiana continua a funzionare come una caserma del secolo scorso, dove chi la vive ogni giorno viene trattato con sufficienza:
Siamo solo codici a barre: L'insufficienza viene spesso usata come strumento per etichettare e sminuire la persona, riducendo gli studenti a semplici numeri su un registro elettronico, dove "insufficienza equivale a inferiore". Ci dicono che non siamo numeri, ma per poi essere trattati come tali.
La nostra opinione vale zero: C'è un paternalismo di fondo per cui veniamo considerati "piccoli" che dicono solo "cavolate", e le nostre richieste vengono sistematicamente ignorate da chi non mette piede in un'aula da decenni.
Strutture invivibili e sprechi: Passiamo l'inverno al gelo e l'estate a soffocare in classi senza climatizzazione o riscaldamenti funzionanti, mentre i fondi pubblici vengono dispersi non si sa dove.
Il paradosso dell'ecologia e della carta: Ci fanno grandi lezioni sul rispetto dell'ambiente e sulla transizione ecologica, salvo poi costringerci a comprare ogni anno milioni di alberi tagliati sotto forma di chili e chili di libri cartacei pesantissimi e spesso inutili.
Il divieto dei telefoni e il futuro negato: Ci ripetono continuamente che la tecnologia è il futuro, che dobbiamo essere "cittadini digitali" e che il mondo va veloce... ma poi la soluzione geniale della scuola è confiscarci i telefoni e bloccare ogni uso intelligente degli strumenti digitali.
La scuola dovrebbe essere un posto in cui una persona si deve sentire bene e a suo agio: La scuola ci dice che il Benessere e la sicurezza vengono prima di tutto, ma ogni giorno studenti riportano che gli fa male la schiena a causa degli zaini pieni e pesanti, per non parlare delle strutture, circa 9 istituti su 10 presentano carenze di certificazioni o mancate norme di sicurezza.
Orari disumani: andare a scuola alle 8 è inaccettabile. Gli studenti e professori si alzano presto, stanchi, pronti per iniziare una nuova stressante giornata di scuola. La soluzione sarebbe di iniziare alle 10 di mattina e far finire la scuola un po più tardi (Se per esempio l'orario scolastico base è dalle 8 alle 14, dovrebbe essere dalle 10 alle 16)
Compiti per casa: I compiti per casa vanno decisamente regolati. Magari si dovrebbe fare un po più di esercizi a scuola e meno compiti a casa in modo che anche gli studenti abbiano il tempo di fare sport o altre cose.
Stare più di 60min è sconsigliato dai medici: Per ogni ora andrebbe messa una piccolissima pausa di 5min di camminata in modo che gli studenti rimangono attivi e in salute.
Cosa chiediamo a gran voce:
Un cambio di approccio educativo: Stop alla spersonalizzazione, all'umiliazione tramite i voti e al disprezzo verso l'opinione degli studenti. Vogliamo rispetto e ascolto reale. Anche rimettere i telefoni utilizzabili solo a ricreazione e farceli usare responsabilmente sarebbe perfetto per prepararci al futuro.
Aule sicure e vivibili: Interventi concreti sulle strutture per garantire ambienti in cui sia umanamente possibile studiare tutto l'anno, azzerando gli sprechi. Innovazione vera, ecologia e zaini leggeri: Integrazione strutturale dei dispositivi digitali per alleggerire il carico fisico ed economico degli studenti, riducendo lo spreco immenso di carta e superando i divieti anacronistici.
La scuola dovrebbe formare persone libere e pensanti, non soldatini obbedienti confinati in un sistema che guarda al passato. I soldi ci sono, la voce degli studenti c'è. Ora tocca a voi ascoltarci.

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Il problema
Progetto di BToC Italia (Born to Change | Scuole Italiane)
Siamo BToC Italia, il movimento di studenti che ha deciso di non restare più in silenzio davanti a un sistema scolastico rigido, anacronistico e sordo alle nostre reali esigenze.
Il problema: La scuola italiana continua a funzionare come una caserma del secolo scorso, dove chi la vive ogni giorno viene trattato con sufficienza:
Siamo solo codici a barre: L'insufficienza viene spesso usata come strumento per etichettare e sminuire la persona, riducendo gli studenti a semplici numeri su un registro elettronico, dove "insufficienza equivale a inferiore". Ci dicono che non siamo numeri, ma per poi essere trattati come tali.
La nostra opinione vale zero: C'è un paternalismo di fondo per cui veniamo considerati "piccoli" che dicono solo "cavolate", e le nostre richieste vengono sistematicamente ignorate da chi non mette piede in un'aula da decenni.
Strutture invivibili e sprechi: Passiamo l'inverno al gelo e l'estate a soffocare in classi senza climatizzazione o riscaldamenti funzionanti, mentre i fondi pubblici vengono dispersi non si sa dove.
Il paradosso dell'ecologia e della carta: Ci fanno grandi lezioni sul rispetto dell'ambiente e sulla transizione ecologica, salvo poi costringerci a comprare ogni anno milioni di alberi tagliati sotto forma di chili e chili di libri cartacei pesantissimi e spesso inutili.
Il divieto dei telefoni e il futuro negato: Ci ripetono continuamente che la tecnologia è il futuro, che dobbiamo essere "cittadini digitali" e che il mondo va veloce... ma poi la soluzione geniale della scuola è confiscarci i telefoni e bloccare ogni uso intelligente degli strumenti digitali.
La scuola dovrebbe essere un posto in cui una persona si deve sentire bene e a suo agio: La scuola ci dice che il Benessere e la sicurezza vengono prima di tutto, ma ogni giorno studenti riportano che gli fa male la schiena a causa degli zaini pieni e pesanti, per non parlare delle strutture, circa 9 istituti su 10 presentano carenze di certificazioni o mancate norme di sicurezza.
Orari disumani: andare a scuola alle 8 è inaccettabile. Gli studenti e professori si alzano presto, stanchi, pronti per iniziare una nuova stressante giornata di scuola. La soluzione sarebbe di iniziare alle 10 di mattina e far finire la scuola un po più tardi (Se per esempio l'orario scolastico base è dalle 8 alle 14, dovrebbe essere dalle 10 alle 16)
Compiti per casa: I compiti per casa vanno decisamente regolati. Magari si dovrebbe fare un po più di esercizi a scuola e meno compiti a casa in modo che anche gli studenti abbiano il tempo di fare sport o altre cose.
Stare più di 60min è sconsigliato dai medici: Per ogni ora andrebbe messa una piccolissima pausa di 5min di camminata in modo che gli studenti rimangono attivi e in salute.
Cosa chiediamo a gran voce:
Un cambio di approccio educativo: Stop alla spersonalizzazione, all'umiliazione tramite i voti e al disprezzo verso l'opinione degli studenti. Vogliamo rispetto e ascolto reale. Anche rimettere i telefoni utilizzabili solo a ricreazione e farceli usare responsabilmente sarebbe perfetto per prepararci al futuro.
Aule sicure e vivibili: Interventi concreti sulle strutture per garantire ambienti in cui sia umanamente possibile studiare tutto l'anno, azzerando gli sprechi. Innovazione vera, ecologia e zaini leggeri: Integrazione strutturale dei dispositivi digitali per alleggerire il carico fisico ed economico degli studenti, riducendo lo spreco immenso di carta e superando i divieti anacronistici.
La scuola dovrebbe formare persone libere e pensanti, non soldatini obbedienti confinati in un sistema che guarda al passato. I soldi ci sono, la voce degli studenti c'è. Ora tocca a voi ascoltarci.

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Petizione creata in data 13 settembre 2026