
Migliora il trasporto pubblico per gli studenti di Udine
Il problema
Sveglia alle 5:55, a tavola alle 15
Ogni mattina la sveglia di mio figlio suona alle 5:55. Alle 6:25 deve già essere pronto per la corriera che lo porta a scuola a Udine, e lo stesso vale per gli altri studenti che devono arrivare al Malignani, al Marinelli o al Copernico. Quando torna a casa, nelle Valli del Natisone, sono le 14:40, se va bene, e significa sedersi a tavola per pranzo alle 15:00.
Servizio peggiorato in 35 anni
Ho frequentato la stessa scuola quando avevo la sua età, e questi orari li conosco bene. Quasi trentacinque anni fa la mia corriera partiva alle 6:40, arrivavo a Udine alle 7:20 per lezioni che iniziavano alle 8:00, e rientravo verso le 14:10–. Oggi, con una sveglia ancora più anticipata, il servizio è peggiorato invece di migliorare.
Il problema non riguarda solo noi: nella nostra frazione, ma anche in altre zone della provincia di Udine, ci sono studenti che vivono la stessa giornata, con un pranzo di metà pomeriggio che si scontra con le esigenze di una crescita sana, fatta di ritmi regolari e un'alimentazione bilanciata.
Sport, Studio e Sicurezza: quello che questi orari non permettono
Molti di questi ragazzi, mio figlio compreso, fanno anche sport nel pomeriggio: tra il rientro tardivo e gli allenamenti, il tempo per studiare si riduce molto , tanto che spesso restano solo i sobbalzi della corriera per aprire i libri, in un ambiente che non è certo adatto.
A questo si aggiunge un problema che riguarda direttamente la loro incolumità: ragazzini di 13–14 anni restano ad attendere a lungo, spesso da soli, in luoghi come la stazione, senza che nessuno vigili su di loro.
Un tavolo già aperto, il momento di ascoltare anche le famiglie
Il confronto tra Regione, TPL FVG e le scuole su queste criticità sembra essere già attivo: sul Messaggero Veneto di giovedì 17 settembre 2026 c’è un articolo in cui l’assessore regionale delle infrastrutture, Cristina Amirante, ha confermato di aver preso visione delle criticità e che la prossima settimana incontrerà TPL FVG per intervenire sulle tratte.
È il momento in cui la voce delle famiglie può davvero contare. Chiediamo all'assessore Amirante di includere, in questa revisione, provvedimenti concreti per gli studenti pendolari delle Valli del Natisone:
- Rimodulare gli orari delle corse per evitare partenze all'alba e rientri che spostano il pranzo alle 15:00
- Garantire che i ragazzi non restino ad attendere a lungo, e soprattutto non da soli, in punti di snodo come la stazione
- Tenere conto, negli orari, del tempo che serve agli studenti per lo sport e per lo studio, non solo per il tragitto
Firma questa petizione per aiutare i nostri ragazzi: ogni firma è un modo concreto per far sapere che le famiglie non possono aspettare un altro anno scolastico per avere orari sostenibili e sicuri per i loro figli.
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Il problema
Sveglia alle 5:55, a tavola alle 15
Ogni mattina la sveglia di mio figlio suona alle 5:55. Alle 6:25 deve già essere pronto per la corriera che lo porta a scuola a Udine, e lo stesso vale per gli altri studenti che devono arrivare al Malignani, al Marinelli o al Copernico. Quando torna a casa, nelle Valli del Natisone, sono le 14:40, se va bene, e significa sedersi a tavola per pranzo alle 15:00.
Servizio peggiorato in 35 anni
Ho frequentato la stessa scuola quando avevo la sua età, e questi orari li conosco bene. Quasi trentacinque anni fa la mia corriera partiva alle 6:40, arrivavo a Udine alle 7:20 per lezioni che iniziavano alle 8:00, e rientravo verso le 14:10–. Oggi, con una sveglia ancora più anticipata, il servizio è peggiorato invece di migliorare.
Il problema non riguarda solo noi: nella nostra frazione, ma anche in altre zone della provincia di Udine, ci sono studenti che vivono la stessa giornata, con un pranzo di metà pomeriggio che si scontra con le esigenze di una crescita sana, fatta di ritmi regolari e un'alimentazione bilanciata.
Sport, Studio e Sicurezza: quello che questi orari non permettono
Molti di questi ragazzi, mio figlio compreso, fanno anche sport nel pomeriggio: tra il rientro tardivo e gli allenamenti, il tempo per studiare si riduce molto , tanto che spesso restano solo i sobbalzi della corriera per aprire i libri, in un ambiente che non è certo adatto.
A questo si aggiunge un problema che riguarda direttamente la loro incolumità: ragazzini di 13–14 anni restano ad attendere a lungo, spesso da soli, in luoghi come la stazione, senza che nessuno vigili su di loro.
Un tavolo già aperto, il momento di ascoltare anche le famiglie
Il confronto tra Regione, TPL FVG e le scuole su queste criticità sembra essere già attivo: sul Messaggero Veneto di giovedì 17 settembre 2026 c’è un articolo in cui l’assessore regionale delle infrastrutture, Cristina Amirante, ha confermato di aver preso visione delle criticità e che la prossima settimana incontrerà TPL FVG per intervenire sulle tratte.
È il momento in cui la voce delle famiglie può davvero contare. Chiediamo all'assessore Amirante di includere, in questa revisione, provvedimenti concreti per gli studenti pendolari delle Valli del Natisone:
- Rimodulare gli orari delle corse per evitare partenze all'alba e rientri che spostano il pranzo alle 15:00
- Garantire che i ragazzi non restino ad attendere a lungo, e soprattutto non da soli, in punti di snodo come la stazione
- Tenere conto, negli orari, del tempo che serve agli studenti per lo sport e per lo studio, non solo per il tragitto
Firma questa petizione per aiutare i nostri ragazzi: ogni firma è un modo concreto per far sapere che le famiglie non possono aspettare un altro anno scolastico per avere orari sostenibili e sicuri per i loro figli.
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Petizione creata in data 15 settembre 2026