

Mantenere, per un'acqua pubblica, Acque S.p.A. fuori dalla Multiutility
Il problema
Tutta un’altra storia Pisa :
SI all’acqua pubblica e NO alla multiutility
Con il rinnovo del CdA di Acque S.p.A può essere messo a rischio il percorso di ripubblicizzazione dell’acqua.
Per questo crediamo che serva una mobilitazione di tutte e tutti i cittadini affinchè ci sia un’espressione chiara da parte di tutti i soci pubblici, a partire dal Comune di Pisa che detiene una quota di partecipazione significativa all’interno della compagine sociale di Acque S.p.A.
In questa occasione vogliamo ribadire la nostra volontà di avere un gestore dei servizi idrici interamente pubblico e legato al territorio, che continui a investire, non sia guidato dalla logica del profitto e non sia governato da interessi estranei a quelli dei comuni serviti.
In vista dell’assemblea dei soci di Acque SpA, il comitato Tutta un’altra Storia Pisa, riprendendo quanto votato dai Comuni appartenenti a Cerbaie ritiene che:
- Il servizio idrico integrato rappresenti un servizio d’interesse generale con finalità di carattere sociale e ambientale, la cui gestione debba essere svolta senza finalità lucrative;
- È necessario proseguire nella politica di reinvestimento degli utili adottata dall’azienda al fine di migliorare il servizio, riducendo perdite, dispersioni e sprechi, per tutelare la risorsa e per garantire un’acqua controllata e di qualità, per migliorare e potenziare le infrastrutture, per contribuire alla diffusione di una maggiore sensibilità al tema dell’acqua anche collegando quest’ultima ai fenomeni di siccità e di cambiamenti climatici ormai in atto;
- occorra prestare maggiore attenzione alla qualità dei servizi e ai livelli tariffari;
- È altresì necessario portare avanti il percorso di pubblicizzazione, sulla base del mandato che i soci pubblici hanno dato alla società adottando atti e provvedimenti nelle istituzioni e autorità competenti;
- Al termine della definizione del valore delle quote del socio privato da parte del Tribunale sarà necessario riprendere il confronto con quest’ultimo in modo da definire modalità e tempi della liquidazione e dare inizio al percorso di pubblicizzazione;
- Le fasi della gestione del servizio idrico integrato, dalla pianificazione al controllo, vedano la partecipazione diretta dei Comuni dell’ambito, evitando di affidarne la conduzione a un soggetto esterno all’ambito di riferimento;
- Il percorso di pubblicizzazione del servizio idrico porti all’acquisizione di tutte le azioni detenute da ABAB da parte dei Comuni serviti da Acque S.p.A. attraverso Società da loro partecipate, andando a realizzare una società interamente pubblica secondo il modello di gestione in house provinding;
- Di mantenere Acque S.p.A. e, più in generale, i gestori del servizio idrico integrato, fuori dal percorso di costruzione della Multiutility, in quanto questa scelta rende impraticabile la pubblicizzazione dell’acqua in netto contrasto con il percorso individuato e scelto in precedenza dai soci di Acque S.p.A.;
- Negli organismi rinnovati venga garantita la presenza e la partecipazione di tutte le aree e di tutti i soci pubblici che costituiscono la compagine societaria della Società;
Chiede a tutti i soci pubblici, a partire dal Comune di Pisa, di condividere e sottoscrivere il documento votato in Cerbaie ai fini della tutela di pubblicizzazione dell’acqua nel rispetto della volontà espressa da tutti i cittadini e le cittadine tramite un referendum
Chiede a tutti i cittadini e le cittadine di sottoscrivere questo documento per dare forza e portare a compimento il percorso intrapreso di ripubblicizzazione dell’acqua
PETIZIONE CHIUSA
Il problema
Tutta un’altra storia Pisa :
SI all’acqua pubblica e NO alla multiutility
Con il rinnovo del CdA di Acque S.p.A può essere messo a rischio il percorso di ripubblicizzazione dell’acqua.
Per questo crediamo che serva una mobilitazione di tutte e tutti i cittadini affinchè ci sia un’espressione chiara da parte di tutti i soci pubblici, a partire dal Comune di Pisa che detiene una quota di partecipazione significativa all’interno della compagine sociale di Acque S.p.A.
In questa occasione vogliamo ribadire la nostra volontà di avere un gestore dei servizi idrici interamente pubblico e legato al territorio, che continui a investire, non sia guidato dalla logica del profitto e non sia governato da interessi estranei a quelli dei comuni serviti.
In vista dell’assemblea dei soci di Acque SpA, il comitato Tutta un’altra Storia Pisa, riprendendo quanto votato dai Comuni appartenenti a Cerbaie ritiene che:
- Il servizio idrico integrato rappresenti un servizio d’interesse generale con finalità di carattere sociale e ambientale, la cui gestione debba essere svolta senza finalità lucrative;
- È necessario proseguire nella politica di reinvestimento degli utili adottata dall’azienda al fine di migliorare il servizio, riducendo perdite, dispersioni e sprechi, per tutelare la risorsa e per garantire un’acqua controllata e di qualità, per migliorare e potenziare le infrastrutture, per contribuire alla diffusione di una maggiore sensibilità al tema dell’acqua anche collegando quest’ultima ai fenomeni di siccità e di cambiamenti climatici ormai in atto;
- occorra prestare maggiore attenzione alla qualità dei servizi e ai livelli tariffari;
- È altresì necessario portare avanti il percorso di pubblicizzazione, sulla base del mandato che i soci pubblici hanno dato alla società adottando atti e provvedimenti nelle istituzioni e autorità competenti;
- Al termine della definizione del valore delle quote del socio privato da parte del Tribunale sarà necessario riprendere il confronto con quest’ultimo in modo da definire modalità e tempi della liquidazione e dare inizio al percorso di pubblicizzazione;
- Le fasi della gestione del servizio idrico integrato, dalla pianificazione al controllo, vedano la partecipazione diretta dei Comuni dell’ambito, evitando di affidarne la conduzione a un soggetto esterno all’ambito di riferimento;
- Il percorso di pubblicizzazione del servizio idrico porti all’acquisizione di tutte le azioni detenute da ABAB da parte dei Comuni serviti da Acque S.p.A. attraverso Società da loro partecipate, andando a realizzare una società interamente pubblica secondo il modello di gestione in house provinding;
- Di mantenere Acque S.p.A. e, più in generale, i gestori del servizio idrico integrato, fuori dal percorso di costruzione della Multiutility, in quanto questa scelta rende impraticabile la pubblicizzazione dell’acqua in netto contrasto con il percorso individuato e scelto in precedenza dai soci di Acque S.p.A.;
- Negli organismi rinnovati venga garantita la presenza e la partecipazione di tutte le aree e di tutti i soci pubblici che costituiscono la compagine societaria della Società;
Chiede a tutti i soci pubblici, a partire dal Comune di Pisa, di condividere e sottoscrivere il documento votato in Cerbaie ai fini della tutela di pubblicizzazione dell’acqua nel rispetto della volontà espressa da tutti i cittadini e le cittadine tramite un referendum
Chiede a tutti i cittadini e le cittadine di sottoscrivere questo documento per dare forza e portare a compimento il percorso intrapreso di ripubblicizzazione dell’acqua
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Petizione creata in data 20 novembre 2023