LA NOSTRA PROFESSIONE VALE PIÙ DI UN CLIC.
LA NOSTRA PROFESSIONE VALE PIÙ DI UN CLIC.
Il problema
LA NOSTRA PROFESSIONE VALE PIÙ DI UN CLIC. Appello al Consiglio Nazionale per la vera qualificazione del Commercialista.
Assistiamo da tempo, e con crescente preoccupazione, al dispendio di energie istituzionali in dispute interprofessionali di assoluta retroguardia, come la recente battaglia per l'esclusiva sul mero deposito telematico dei bilanci al Registro delle Imprese.
Noi, Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili firmatari di questo documento, diciamo NO a questa visione riduttiva del nostro ruolo.
Pensare di difendere l’autorevolezza della nostra categoria aggrappandosi al monopolio di un adempimento burocratico significa sminuire la nostra storia e, soprattutto, il nostro futuro. Non è certo l’invio di un file telematico a qualificare la nostra professione, né vogliamo rassegnarci al ruolo di "postini digitali" della Pubblica Amministrazione.
Respingiamo inoltre con fermezza ogni tentativo di silenziare il pensiero critico e il dissenso interno in nome di un malinteso "spirito di corpo". Il dissenso, quando costruttivo e orientato a elevare la professione, non è un tradimento: è l'anticorpo necessario contro il declino.
Con questo appello, chiediamo formalmente al Consiglio Nazionale un netto cambio di rotta. Chiediamo che la rappresentanza istituzionale smetta di combattere per difendere piccoli recinti burocratici e inizi a fare battaglie serie e coraggiose per qualificare le nostre reali competenze.
In particolare, chiediamo che il Consiglio Nazionale impegni la sua forza politica per:
- Spostare il focus sulle competenze, non sugli adempimenti: Se si vuole parlare di tutele, si richieda una riserva di legge sulla tenuta della contabilità (com’è in Francia, ad esempio) o, se si parla di bilancio, sulla sua formazione e redazione, e non sulla sua mera trasmissione telematica. È nell'interpretazione dei dati e nell'applicazione dei principi contabili che risiede il nostro vero valore intellettuale.
- Rivendicare la centralità economica e strategica della nostra professione: Le battaglie istituzionali devono concentrarsi sul ruolo del Commercialista valorizzandone e rivendicandone le prerogative nella finanza d'impresa, nella pianificazione fiscale, nel controllo di gestione e nel supporto alla crescita del tessuto imprenditoriale italiano.
- Combattere la burocrazia, non rivendicarne l'esclusiva: Vogliamo un Consiglio Nazionale che lotti per una reale semplificazione del sistema fiscale e societario, liberando il tempo dei professionisti per dedicarlo alla vera consulenza a valore aggiunto.
Non ci servono guerre tra professionisti, ma battaglie per qualificare tutte le professioni. La lealtà alla nostra categoria non si dimostra con l'obbedienza cieca alle battaglie di retroguardia, ma con il coraggio di pretendere di più.
In sintesi, chiediamo al nostro Consiglio Nazionale di alzare lo sguardo. Nell’interesse di tutti.
323
Il problema
LA NOSTRA PROFESSIONE VALE PIÙ DI UN CLIC. Appello al Consiglio Nazionale per la vera qualificazione del Commercialista.
Assistiamo da tempo, e con crescente preoccupazione, al dispendio di energie istituzionali in dispute interprofessionali di assoluta retroguardia, come la recente battaglia per l'esclusiva sul mero deposito telematico dei bilanci al Registro delle Imprese.
Noi, Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili firmatari di questo documento, diciamo NO a questa visione riduttiva del nostro ruolo.
Pensare di difendere l’autorevolezza della nostra categoria aggrappandosi al monopolio di un adempimento burocratico significa sminuire la nostra storia e, soprattutto, il nostro futuro. Non è certo l’invio di un file telematico a qualificare la nostra professione, né vogliamo rassegnarci al ruolo di "postini digitali" della Pubblica Amministrazione.
Respingiamo inoltre con fermezza ogni tentativo di silenziare il pensiero critico e il dissenso interno in nome di un malinteso "spirito di corpo". Il dissenso, quando costruttivo e orientato a elevare la professione, non è un tradimento: è l'anticorpo necessario contro il declino.
Con questo appello, chiediamo formalmente al Consiglio Nazionale un netto cambio di rotta. Chiediamo che la rappresentanza istituzionale smetta di combattere per difendere piccoli recinti burocratici e inizi a fare battaglie serie e coraggiose per qualificare le nostre reali competenze.
In particolare, chiediamo che il Consiglio Nazionale impegni la sua forza politica per:
- Spostare il focus sulle competenze, non sugli adempimenti: Se si vuole parlare di tutele, si richieda una riserva di legge sulla tenuta della contabilità (com’è in Francia, ad esempio) o, se si parla di bilancio, sulla sua formazione e redazione, e non sulla sua mera trasmissione telematica. È nell'interpretazione dei dati e nell'applicazione dei principi contabili che risiede il nostro vero valore intellettuale.
- Rivendicare la centralità economica e strategica della nostra professione: Le battaglie istituzionali devono concentrarsi sul ruolo del Commercialista valorizzandone e rivendicandone le prerogative nella finanza d'impresa, nella pianificazione fiscale, nel controllo di gestione e nel supporto alla crescita del tessuto imprenditoriale italiano.
- Combattere la burocrazia, non rivendicarne l'esclusiva: Vogliamo un Consiglio Nazionale che lotti per una reale semplificazione del sistema fiscale e societario, liberando il tempo dei professionisti per dedicarlo alla vera consulenza a valore aggiunto.
Non ci servono guerre tra professionisti, ma battaglie per qualificare tutte le professioni. La lealtà alla nostra categoria non si dimostra con l'obbedienza cieca alle battaglie di retroguardia, ma con il coraggio di pretendere di più.
In sintesi, chiediamo al nostro Consiglio Nazionale di alzare lo sguardo. Nell’interesse di tutti.
Aggiornamenti sulla petizione
Condividi questa petizione
Petizione creata in data 30 settembre 2026