La mia scrivania non fa code! Più smart working in Toscana

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Raggiungiamo 50 firme!
Le petizioni con più di 1.000 sostenitori hanno 5 volte più possibilità di vincere!

Il problema

Quante volte ti è capitato di svegliarti presto, metterti in macchina e ritrovarti fermo in coda, magari già nervoso prima ancora di iniziare la giornata lavorativa?

E quante volte, dopo otto ore di lavoro, hai dovuto affrontare nuovamente il traffico per tornare a casa, con la stanchezza addosso e la voglia di dedicare un po' di tempo a te stesso e alla tua famiglia?

Nel frattempo, il carburante finisce, i pedaggi si pagano e le ore passano.

E allora viene spontanea una domanda: se una parte del nostro lavoro può essere svolta tranquillamente da casa, perché dobbiamo necessariamente spostarci ogni giorno?

Una proposta semplice: meno auto, più buon senso

Sono una lavoratrice pendolare. Conosco bene il traffico, i costi degli spostamenti e la fatica di conciliare lavoro e famiglia.

Sono anche una mamma e credo che il tempo sia una risorsa preziosa. Non soltanto per me, ma per tutte le persone che ogni giorno percorrono chilometri per raggiungere un ufficio, anche quando una parte del loro lavoro potrebbe essere svolta da casa.

Non voglio abolire gli uffici, eliminare le riunioni in presenza o trasformare tutti in professionisti in pigiama. 😂

Voglio semplicemente porre una domanda: se possiamo svolgere una parte del nostro lavoro da casa, perché non incentivarlo anche per ridurre il traffico?

La salute non dovrebbe restare imbottigliata nel traffico!

Passare meno tempo al volante potrebbe significare recuperare energie, ridurre la fatica degli spostamenti e avere più tempo per riposare, fare attività fisica e stare con le persone che amiamo.

E se possiamo evitare alcuni viaggi non indispensabili, possiamo anche ridurre l'esposizione ai rischi della strada, oltre ai consumi di carburante e alle emissioni.

Nessuno vuole abolire gli uffici, eliminare il confronto con i colleghi o lavorare necessariamente da casa cinque giorni su cinque.

Ci sono professioni in cui la presenza fisica è indispensabile. Ma per tante altre attività il lavoro agile è già una possibilità concreta.

Durante la pandemia abbiamo sperimentato modalità di lavoro diverse, dimostrando che per molte mansioni è possibile lavorare anche da remoto.

Perché non valorizzare maggiormente questa esperienza?

Quando le mansioni lo consentono, tre giornate settimanali di smart working potrebbero essere un modello da sperimentare, adattandolo alle esigenze delle aziende e dei lavoratori.

Non chiediamo di lavorare in pigiama per sempre! 😂

Non chiediamo di imporre indiscriminatamente il lavoro agile alle imprese. Chiediamo di incentivarlo dove è possibile e di verificarne concretamente i benefici.

Cosa chiediamo alla Regione Toscana?

Chiediamo alla Regione di promuovere un progetto concreto che preveda:

  • Incentivi e misure premiali per le aziende che favoriscono il lavoro agile nelle mansioni compatibili.
  • Un progetto pilota nelle aree con forte pendolarismo, con particolare attenzione ai collegamenti verso Firenze e alle principali direttrici stradali.
  • La sperimentazione di almeno tre giornate settimanali da remoto, laddove possibile, attraverso accordi con imprese e parti sociali.
  • Una valutazione dei risultati, considerando traffico, tempi di percorrenza, sicurezza stradale, benessere dei lavoratori, conciliazione familiare, costi di trasporto ed emissioni.
  • Un confronto con le esperienze europee, per individuare soluzioni già sperimentate e adattabili al territorio toscano.

Non chiediamo promesse irrealistiche. Chiediamo un progetto serio, con obiettivi chiari e risultati misurabili.

Meno tempo in coda, più tempo per vivere

Immaginiamo quante persone ogni mattina percorrono gli stessi tragitti, spesso negli stessi orari, per svolgere attività che in parte potrebbero essere effettuate da casa.

Non possiamo sapere in anticipo quanto traffico si riuscirebbe a ridurre: proprio per questo proponiamo una sperimentazione che permetta di misurare gli effetti reali.

Una maggiore diffusione del lavoro agile, dove concretamente possibile, potrebbe contribuire a ridurre gli spostamenti evitabili, le spese delle famiglie e lo stress legato al pendolarismo, restituendo tempo ed energie alle persone.

Non è una battaglia contro le aziende, contro gli uffici o contro chi preferisce lavorare in presenza.

È una richiesta di buon senso, attenzione alla salute e innovazione.

Perché firmare questa petizione?

Perché tutti meritiamo di lavorare in condizioni sostenibili, senza sacrificare inutilmente ore della nostra vita nel traffico quando esistono alternative praticabili.

Perché la sicurezza stradale riguarda tutti.

Perché il tempo con i nostri figli, le nostre famiglie e le persone a cui vogliamo bene ha un valore che non possiamo recuperare.

E perché, se possiamo svolgere una parte del nostro lavoro da casa, vale la pena verificare se questo possa contribuire a rendere le nostre strade meno congestionate e le nostre giornate più vivibili.

Chiediamo alla Regione Toscana di ascoltare questa proposta, confrontarsi con le parti interessate e avviare un progetto pilota per incentivare lo smart working come strumento di benessere, sicurezza e sostenibilità.

Se condividi questa idea, firma e condividi la petizione.

Facciamo sentire la voce dei pendolari toscani!

Perché il lavoro è importante, ma lo è anche la vita che ci aspetta fuori dall'ufficio.

E diciamocelo: se possiamo evitare qualche coda, magari arriviamo a casa con più energie, meno stress e un sorriso in più.

Ambra VagliniPromotore della petizione

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