
La malattia non è un privilegio. Malattia uguale per tutti.
Il problema
In Italia, la retribuzione della malattia cambia da contratto a contratto: alcuni lavoratori ricevono quasi tutto lo stipendio, altri perdono una parte significativa anche quando la malattia è certificata.
Questa disparità crea ingiustizia, precarietà e insicurezza economica — soprattutto per chi ha patologie ricorrenti o lavora in settori con tutele più deboli.
Oggi questa differenza di trattamento crea una forma di discriminazione contrattuale: persone che svolgono lavori diversi, ma che hanno lo stesso diritto alla salute, vengono retribuite in modo diverso quando si ammalano. Come se ci fossero lavoratori di serie A e lavoratori di serie B.
Chi ha un contratto più debole perde più soldi, chi ha un contratto più forte ne perde meno.
La malattia diventa così un fattore di disuguaglianza economica, che colpisce soprattutto i lavoratori giovani, precari, part‑time e quelli dei settori meno tutelati.
La salute non può essere un privilegio riservato a chi ha il “contratto giusto”.
Chiediamo al Parlamento italiano, al Ministero del Lavoro e all’INPS di avviare entro il 2028 una riforma che garantisca:
- malattia retribuita in modo uniforme per tutti i lavoratori a prescindere dal CCNL;
- eliminazione delle disparità tra contratti;
- revisione dei giorni di carenza;
- un sostegno economico equo e universale.
Nessuno dovrebbe essere penalizzato per essersi ammalato.
Firma per sostenere questa richiesta di equità e tutela universale.

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Il problema
In Italia, la retribuzione della malattia cambia da contratto a contratto: alcuni lavoratori ricevono quasi tutto lo stipendio, altri perdono una parte significativa anche quando la malattia è certificata.
Questa disparità crea ingiustizia, precarietà e insicurezza economica — soprattutto per chi ha patologie ricorrenti o lavora in settori con tutele più deboli.
Oggi questa differenza di trattamento crea una forma di discriminazione contrattuale: persone che svolgono lavori diversi, ma che hanno lo stesso diritto alla salute, vengono retribuite in modo diverso quando si ammalano. Come se ci fossero lavoratori di serie A e lavoratori di serie B.
Chi ha un contratto più debole perde più soldi, chi ha un contratto più forte ne perde meno.
La malattia diventa così un fattore di disuguaglianza economica, che colpisce soprattutto i lavoratori giovani, precari, part‑time e quelli dei settori meno tutelati.
La salute non può essere un privilegio riservato a chi ha il “contratto giusto”.
Chiediamo al Parlamento italiano, al Ministero del Lavoro e all’INPS di avviare entro il 2028 una riforma che garantisca:
- malattia retribuita in modo uniforme per tutti i lavoratori a prescindere dal CCNL;
- eliminazione delle disparità tra contratti;
- revisione dei giorni di carenza;
- un sostegno economico equo e universale.
Nessuno dovrebbe essere penalizzato per essersi ammalato.
Firma per sostenere questa richiesta di equità e tutela universale.

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Petizione creata in data 9 settembre 2026