Non lasciamo che 15000 firme siano solo un numero.


Ieri, martedì 22 settembre, piangiamo la 170ª persona uccisa, mentre era in bicicletta, da un veicolo, nel nostro Paese.
Si tratta di un bambino di 7 anni, travolto mentre si recava a scuola da un'auto che, su quella strada urbana, avrebbe dovuto viaggiare a non più di 30 km/h e dare la precedenza alle bici sulla corsia ciclabile.
Ogni 3 giorni siamo in 2 a rimetterci la vita solo per aver scelto di muoverci con le nostre due ruote.
Questo è inaccettabile e richiede serie risposte da parte delle istituzioni affinché la strage termini.
Le regole da sole non bastano: devono essere conosciute, comprese, rispettate e, soprattutto, tradotte in sicurezza concreta attraverso strade progettate per indurre comportamenti sicuri.
Qual è il prossimo passo?
Continua a promuovere la petizione per darle più peso.
Vogliamo portare le vostre firme a sostegno delle tante realtà e dei movimenti spontanei che stanno nascendo in tutta Italia, per fare pressione sul Governo e sulle istituzioni affinché vengano assunti impegni concreti e adottate misure efficaci per porre fine a questa strage continua.