INNALZARE LA SOGLIA DI DETRAIBILITÀ SPESE VETERINARIE

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Il problema

Buongiorno a tutti, 

Sono proprietaria di un cane e tre gatti, che da ormai un decennio donano gioia alla mia vita. Una gioia reciproca laddove l’alternativa per tutti loro sarebbe stata il canile o il gattile a carico dello Stato e quindi di noi contribuenti che già ci troviamo sempre più privati dei servizi primari dovuti a fronte di una tassazione sempre più insostenibile. 

Ho la fortuna di poter far fronte alle spese necessarie al loro mantenimento e benessere e, a costo di non mangiare, continuerò a farlo: come membri della famiglia han, per me, uguali, pari e pieni diritto ma aggiungo che, tale atteggiamento di cure dovute, è altresì sancito dalla norma che vede, giustamente sottolineerei, come maltrattamento la condotta omissiva, ovvero, la mancata attivazione da parte della proprietà, delle cure necessarie al benessere animale, come ben sancito dalla Sentenza di Cassazione n° 22579/2019. 

Peccato che, limitandomi alle sole spese veterinarie, il tetto annuo massimo detraibile (aliquota del 19% solo sulla parte che eccede la franchigia di 129,11 euro e fino a un massimo di 550 euro) è pressoché ridicolo: quota che si raggiunge pressoché con il minimo indispensabile – si intenda…per animale, non per tutti! E non mi rivolgo a cliniche “gioiello” o ad esami e/o visite specialistiche. 

Un sommario sui costi medi, almeno in Lombardia: 1 visita di controllo a semestre (€. 50,00 cad.), esami del sangue e chimici (€.150,00), profilassi e vaccini (circa €. 80-100,00). 

Al netto c’è solo da pregare – anche per la sostenibilità economica familiare – che i nostri pet siano sempre e solo in forma! 

Un dato personale: A maggio di quest’anno avevo già raggiunto la quota di circa €. 4000,00 spesi in sole spese veterinarie detraibili. Il mio cagnolino è ora anziano (15 anni) e presenta diagnosi di miocardite progressiva e insufficienza renale cronica; uno dei gatti, dall’autunno scorso, ha sviluppato una stenosi laringofaringea (4 interventi, di cui 2 assolutamente “inutili” con, ad oggi, parziale risoluzione della problematica). Vi risparmio il dettaglio dei costi ma, per chi volesse, mi rendo disponibile all’approfondimento con dettaglio fatture e scontrini farmaci prescritti e in uso. 

Lancio dunque questa petizione perché trovo inadeguato l’attuale sistema fiscale e affinché il tetto massimo di detraibilità vengano innalzato almeno a €.1.500,00. 

 

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Denise BagnoPromotore della petizione

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