

il Teatro come Materia necessaria nelle Scuole
Il problema
PianoinBilico è un'Associazione Culturale e una Compagnia che si occupa di teatro da vent'anni. Produzione di spettacoli, organizzazione di Festival, diffusione della Cultura in generale e Formazione. Ci siamo rese conto nel lavoro attivo e diretto a contatto con i ragazzi che il Teatro può produrre un reale cambiamento, un'apertura umana e relazionale indispensabile per stare con l'altro e per il bene comune.
L’assenza di una educazione sentimentale e di spazi strutturati per l’ascolto nelle scuole sta lasciando un'intera generazione priva di difese di fronte al disagio, all'isolamento e alla fragilità .
Come ricorda spesso il filosofo Umberto Galimberti, denunciando il vuoto pedagogico della nostra scuola nozionistica, i ragazzi oggi sanno tutto di molte cose, ma non sanno quasi nulla di ciò che provano; mancano di un lessico dei sentimenti e di luoghi dove poter decodificare la tempesta emotiva che attraversano. Galimberti ha più volte avanzato la proposta concreta di introdurre l’educazione emotiva e teatrale nelle scuole, perché l’emozione ha bisogno di una forma per non implodere.
Inserire il Teatro come materia obbligatoria in tutte le scuole di ogni ordine e grado, . come già accade nei sistemi educativi più avanzati del Nord Europa, non significa formare futuri attori, ma insegnare l’empatia. Significa dare ai ragazzi il permesso e lo strumento per mettersi nei panni dell'altro, per comprendere le proprie e le altrui ferite attraverso il corpo, la voce e la relazione.
È questa l’urgenza civile che ha spinto la nostra Associazione Culturale PianoinBilico a creare lo spettacolo “L’adolescenza è una nostalgia “ (da un’idea di Matteo Bussola). La storia è ambientata nel cortile inteno di un reparto di neuropsichiatria infantile, dove quattro genitori si confrontano sulle fatiche dei figli che rifiutano il cibo, si autoinfliggono dolore o sprofondano nel silenzio. Lo spettacolo racconta il "tradimento" necessario della crescita, il cortocircuito comunicativo tra generazioni e la dolorosa presa d'atto che in quel reparto, a tutti gli effetti, sono ricoverati sia i figli che i genitori.
Di fronte a questo smarrimento collettivo, non possiamo limitarci a curare le emergenze: dobbiamo prevenirle. Chiediamo che il Teatro entri nelle scuole come materia strutturale. Perché imparare a interpretare un personaggio è il primo passo per comprendere un essere umano, e per ricordarci che ogni persona è anche quella che ci è più vicina e l’incomprensibile resta un mistero da custodire e amare.
In Italia, il sistema educativo ancora non offre l'integrazione sistematica del teatro nelle scuole, fatta eccezione per alcuni progetti opzionali che non raggiungono ancora tutti gli studenti. È il momento di colmare questo vuoto e di dare alle future generazioni la possibilità di un'educazione completa.
Chiediamo al Ministero dell'Istruzione di introdurre il teatro come materia obbligatoria nelle scuole dell'obbligo di ogni ordine e grado. Questo cambiamento può aprire una nuova strada per l'educazione in Italia, offrendo agli studenti non solo conoscenze accademiche ma anche un percorso di sviluppo personale e collettivo.
È tempo di agire per il benessere e il futuro dei nostri giovani. Aiutaci a fare la differenza firmando questa petizione per portare il teatro nelle scuole di tutta Italia.
Firma anche tu per portare il Teatro a scuola: rendiamo possibile un futuro diverso per il bene comune.

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Il problema
PianoinBilico è un'Associazione Culturale e una Compagnia che si occupa di teatro da vent'anni. Produzione di spettacoli, organizzazione di Festival, diffusione della Cultura in generale e Formazione. Ci siamo rese conto nel lavoro attivo e diretto a contatto con i ragazzi che il Teatro può produrre un reale cambiamento, un'apertura umana e relazionale indispensabile per stare con l'altro e per il bene comune.
L’assenza di una educazione sentimentale e di spazi strutturati per l’ascolto nelle scuole sta lasciando un'intera generazione priva di difese di fronte al disagio, all'isolamento e alla fragilità .
Come ricorda spesso il filosofo Umberto Galimberti, denunciando il vuoto pedagogico della nostra scuola nozionistica, i ragazzi oggi sanno tutto di molte cose, ma non sanno quasi nulla di ciò che provano; mancano di un lessico dei sentimenti e di luoghi dove poter decodificare la tempesta emotiva che attraversano. Galimberti ha più volte avanzato la proposta concreta di introdurre l’educazione emotiva e teatrale nelle scuole, perché l’emozione ha bisogno di una forma per non implodere.
Inserire il Teatro come materia obbligatoria in tutte le scuole di ogni ordine e grado, . come già accade nei sistemi educativi più avanzati del Nord Europa, non significa formare futuri attori, ma insegnare l’empatia. Significa dare ai ragazzi il permesso e lo strumento per mettersi nei panni dell'altro, per comprendere le proprie e le altrui ferite attraverso il corpo, la voce e la relazione.
È questa l’urgenza civile che ha spinto la nostra Associazione Culturale PianoinBilico a creare lo spettacolo “L’adolescenza è una nostalgia “ (da un’idea di Matteo Bussola). La storia è ambientata nel cortile inteno di un reparto di neuropsichiatria infantile, dove quattro genitori si confrontano sulle fatiche dei figli che rifiutano il cibo, si autoinfliggono dolore o sprofondano nel silenzio. Lo spettacolo racconta il "tradimento" necessario della crescita, il cortocircuito comunicativo tra generazioni e la dolorosa presa d'atto che in quel reparto, a tutti gli effetti, sono ricoverati sia i figli che i genitori.
Di fronte a questo smarrimento collettivo, non possiamo limitarci a curare le emergenze: dobbiamo prevenirle. Chiediamo che il Teatro entri nelle scuole come materia strutturale. Perché imparare a interpretare un personaggio è il primo passo per comprendere un essere umano, e per ricordarci che ogni persona è anche quella che ci è più vicina e l’incomprensibile resta un mistero da custodire e amare.
In Italia, il sistema educativo ancora non offre l'integrazione sistematica del teatro nelle scuole, fatta eccezione per alcuni progetti opzionali che non raggiungono ancora tutti gli studenti. È il momento di colmare questo vuoto e di dare alle future generazioni la possibilità di un'educazione completa.
Chiediamo al Ministero dell'Istruzione di introdurre il teatro come materia obbligatoria nelle scuole dell'obbligo di ogni ordine e grado. Questo cambiamento può aprire una nuova strada per l'educazione in Italia, offrendo agli studenti non solo conoscenze accademiche ma anche un percorso di sviluppo personale e collettivo.
È tempo di agire per il benessere e il futuro dei nostri giovani. Aiutaci a fare la differenza firmando questa petizione per portare il teatro nelle scuole di tutta Italia.
Firma anche tu per portare il Teatro a scuola: rendiamo possibile un futuro diverso per il bene comune.

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Petizione creata in data 4 novembre 2026